Barche a motore: tipologie, motori e usi

Nella presente guida fondamentale, illustriamo le diverse tipologie, i metodi di propulsione, le caratteristiche e gli usi principali delle imbarcazioni a motore.

Ognuno di noi si immagina impegnato in vari modi a bordo di una barca a motore. Mentre alcuni vogliono un’imbarcazione che consenta uscite di famiglia per godere di una crociera tranquilla, altri preferiscono un pomeriggio con gli amici praticando il wakeboard con la musica al massimo volume. Molti desiderano una lancia ideata ed equipaggiata per pescare e altri danno priorità alla sicurezza e alla stabilità affinché i bambini si divertano e siano stuzzicati dalla curiosità per la navigazione. Non esiste, pertanto, una barca ideale, bensì tante quante sono le combinazioni tra i programmi di navigazione, i budget, le passioni e le preferenze di ognuno.

Di conseguenza, il mercato si occupa di rispondere ai desideri di tutti con una grande varietà di barche a motore da diporto. Conoscere le sue caratteristiche principali, quindi, sarà utile a decidere quale sia la più adatta a noi.

Un cabinato familiare, una semirigida, una lancia rapida o un peschereccio sportivo: qual è la più adatta? Esistono molti tipi di barche e saperne di più sulle loro caratteristiche sarà utile nella scelta della migliore per ognuno.

Un cabinato familiare, una semirigida, una lancia rapida o un peschereccio sportivo: qual è la più adatta? Esistono molti tipi di barche e saperne di più sulle loro caratteristiche sarà utile nella scelta della migliore per ognuno.

Lo scafo

Dislocante o planante

Le barche a motore da diporto possiedono di solito una di queste tre tipologie di scafo: planante, dislocante o semi-dislocante; ognuno di questi ha, tra gli altri fattori, un impatto diretto sulla resa, stabilità e velocità della barca e si adatta a modalità di navigazione e usi svariati.

Lo scafo dislocante è relativamente lento poiché deve spostare la propria massa sommersa in acqua per poter percorrere una distanza pari a quella della sua lunghezza. Sono scafi dalle forme rotondeggianti, ma efficienti, con una velocità massima, o “velocità dello scafo”, determinata dalla sua lunghezza al galleggiamento.

Al contrario, lo scafo planante combina un peso inferiore, una potenza relativamente maggiore e un’elevazione superiore per scivolare sulla superficie dell’acqua e sulle onde, fatto che permette di superare la velocità dello scafo e di planare sull’acqua. Quando questo accade, la barca si solleva, la superficie dello scafo a contatto con l’acqua diminuisce, riducendo anche la resistenza e aumentando la velocità.

Se si preferisce navigare percorrendo lunghe distanze con calma ed efficienza, le barche con scafi dislocanti sono le più adeguate a tali scopi. Se, invece, si desiderano velocità e la pratica di sport acquatici, con agilità e manovrabilità, la cosa migliore è optare per uno scafo planante adeguato a distanze minori. È possibile combinare le qualità di entrambe le tipologie e scegliere una barca che offra i benefici dello scafo dislocante e un po’ più velocità, tipici di uno scafo semidislocante.

Monoscafi e multiscafi

Il numero di scafi influisce, inoltre, sulla resa, sulla velocità e sulla stabilità della barca. Il tipo di imbarcazione più comune è indubbiamente il monocasco; la sua popolarità si deve a molti fattori sia di tipo storico, sia di tipo economico. Si tratta, per di più, di barche esteticamente attraenti, oltre che costituenti una parte cospicua del mercato dell’usato, fatto che le rende maggiormente apprezzate.

Il multiscafo più comune è il catamarano. Quest’ultimo prevede un costo più elevato rispetto a quello di un monoscafo, sia per il suo valore d’acquisto, sia per i costi di manutenzione, ormeggio, ecc.; i due scafi, tuttavia, gli conferiscono più stabilità a riposo, meno sbandamenti e maggiore facilità di manovra a bassa velocità. Scegliendo un catamarano, si potrà anche godere di una navigazione più dolce, di maggiore stabilità direzionale ed efficienza, oltre, chiaramente, a più volume e spazio in coperta.

Gli scafi dominano il mercato, ma i catamarani riscuotono molto successo nel charter per la loro manovrabilità, comodità e spazio.

Gli scafi dominano il mercato, ma i catamarani riscuotono molto successo nel charter per la loro manovrabilità, comodità e spazio.

Materiali di costruzione dello scafo

Il materiale di costruzione più comune continua a essere la fibra di vetro, la quale permette la progettazione di linee attraenti di scafi; l’infusione della resina, inoltre, migliora la sua resistenza, ne riduce il peso e crea una migliore uniformità nelle rifiniture.

Un altro materiale comune nella costruzione di scafi è polietilene; non è economico, né molto raffinato o leggero, ma è resistente e può essere riparato e dipinto con facilità. Per le piccole barche di uso più intenso, il polietilene possiede alcuni vantaggi interessanti.

L’alluminio è leggero, forte, versatile, semplice da riparare e amico dell’ambiente. Di solito, è maggiormente rumoroso in navigazione a causa dell’impatto con le onde e, in molti casi, le saldature sono visibili ed esteticamente poco attraenti. Continua, tuttavia, a essere un materiale con molti vantaggi e particolare popolarità nel Nord Europa.

Alcuni costruttori offrono combinazioni di materiali, per esempio, scafo e coperta in alluminio e opera morta in fibra di vetro, apportando anche i vantaggi di entrambi i materiali.

I motori

Opzioni di propulsione

I motori più comuni delle imbarcazioni da diporto sono di solito entrobordo (all’interno della barca) o fuoribordo (al di fuori).

I motori entrobordo possono generalmente essere situati a poppa, operando mediante lo specchio per mezzo di una estremità a Z; un po’ più avanti, funzionando con un asse fisso che attraversa la parte inferiore dello scafo; o direttamente connessi a pod drives (con eliche doppie controrotanti e orientate a prua, come gli IPS), che includono trasmissione, estremità e accessori situati al di sotto dello scafo.

La trasmissione per asse è la più popolare nelle lance progettate per praticare sport acquatici, nelle quali la spinta, la trazione centrale e la distribuzione di peso equilibrata sono essenziali. Rappresenta, inoltre, il metodo di trasmissione che meglio si adatta a varie tipologie di imbarcazione di maggiori dimensioni, in quanto la semplicità e l’affidabilità di un asse fisso e un timone di direzione offrono vantaggi che mettono in secondo piano la perdita dello spazio interno dovuta a un motore entrobordo. La trasmissione per asse non permette di correggere la stabilità della barca, ma la posizione del motore, sotto e verso il centro dello scafo, contribuisce alla comodità della navigazione.

I Pod Drive, inoltre, sono motori entrobordo e, dal loro lancio risalente a quasi 15 anni fa, si sono affermati grazie all’incremento in efficienza e spazio interno. Rappresentano una valida alternativa agli assi motore poiché apportano un incremento del 20% circa in velocità massima, del 30% circa in efficienza nel consumo di combustibile, del 40% nell’autonomia di crociera, quasi un terzo in meno di emissioni CO₂ e la metà del rumore. Inoltre, sono maggiormente intuitivi in quanto possono operare mediante un joystick che facilita il governo e l’attracco della barca.

Il motore fuoribordo dispone di un’elica e di un sistema di direzione, è installato nella parte superiore dello specchio di poppa e lo si può utilizzare in maniera diretta o dalla consolle. Esistono due tipologie di motori fuoribordo: quello a due tempi, più leggero e facile da installare, ma anche più inquinante, e quello a quattro tempi, maggiormente silenzioso ed ecologico, ma anche più pesante e caro. Negli ultimi anni, si è registrata un’enorme evoluzione sul mercato dei fuoribordo, non solo per quanto riguarda la potenza e la sofisticazione sempre maggiori dei motori a quattro tempi, ma anche nella creazione di motori a due tempi a iniezione diretta di combustibile, più puliti ed efficienti rispetto a quelli a due tempi di carburazione.

Alcuni costruttori offrono lo stesso modello in versioni con motore entrobordo e fuoribordo. Il posto di comando e la distribuzione sono i medesimi, sebbene nel caso dei fuoribordo la piattaforma da bagno sia notevolmente più piccola.

Alcuni costruttori offrono lo stesso modello in versioni con motore entrobordo e fuoribordo. Il posto di comando e la distribuzione sono i medesimi, sebbene nel caso dei fuoribordo la piattaforma da bagno sia notevolmente più piccola.

Altre opzioni di propulsione

Motori elettrici e ibridi

Attualmente, esistono varie soluzioni di propulsione elettrica e ibrida rispettose dell’ambiente e sostenibili. Si tratta di motori sempre più efficienti, sebbene non permettano il raggiungimento delle velocità di quelli convenzionali. Tali motori dipendono da gruppi di batterie particolarmente ingombranti, oltre che molto costosi. Si tratta, pertanto, di motori che non sempre sono alla portata di tutti. Valutando l’aspetto economico, è possibile concludere che un motore a combustione interna moderno continui a essere il mezzo di propulsione più efficiente per la maggior parte delle barche, soprattutto se le uscite di navigazione non sono quotidiane. D’altro canto, i motori fuoribordo elettrici, pur continuando a essere abbastanza rumorosi, costituiscono eccellenti motori ausiliari, per la loro leggerezza in termini di peso, per la dimensione e per la pulizia.

Turbine a getto

La propulsione con turbine a getto risucchia acqua mediante una retina e ne proietta un flusso mediante un tubo direzionale. Risulta meno efficiente di un’elica, ma possiede diversi vantaggi che la rendono efficace come opzione di propulsione su lance sportive ad alta velocità e nella navigazione in acque poco profonde. Questo tipo di motore è, inoltre, più sicuro per i bagnanti, consente una buona manovrabilità ed è molto divertente da guidare.

Tipi di barche a motore

Ogni barca rappresenta sempre una serie di compromessi che ottimizzano la resa in alcuni aspetti, a scapito delle prestazioni in altri. Inoltre, così come la forma e il materiale di costruzione dello scafo possono fornire indicazioni sulla funzione principale di una determinata barca, il design e la disposizione interna sono inoltre progettati per rispondere a determinate necessità e usi. Si rintracciano, pertanto, molti tipi diversi di barche le cui differenze vanno molto oltre la lunghezza e il prezzo.
I tipi di imbarcazioni a motore più comuni sono, di solito, inclusi tra le seguenti categorie: ausiliarie, moto nautiche, lance di prua aperta, semirigide, lance cabinate, crociere sportive e barche da pesca sportiva. Gli yacht e i superyacht verranno analizzati in un altro articolo.

Lance ausiliarie

Una lancia ausiliaria è una barca adibita al trasporto di persone ed equipaggiamento sulla costa e su barche più grandi, le quali possono persino disporre di un garage. Le lance ausiliarie più comuni sono di piccole dimensioni, pneumatiche, con un motore fuoribordo di bassa potenza e possono essere conservate, dislocate e recuperate facilmente. Molte di queste appartengono alla categoria delle gonfiabili, sono fatte di PVC e Hypalon e dispongono di un suolo pneumatico o rigido. Le barche totalmente gonfiabili hanno come vantaggio principale la trasportabilità, mentre quelle dal suolo rigido sono maggiormente versatili e resistenti.

Dall’altra parte, vi sono le ausiliarie dal design sofisticato, progettate per yacht e superyacht, di grande autonomia e velocità, capaci di raggiungere oltre i 30 nodi. Queste, inoltre, si adattano bene alla funzione da crociera diurna o per il fine settimana.

La lancia ausiliaria assume varie forme, dalla più semplice e modesta gonfiabile, alla più lussuosa limousine.

La lancia ausiliaria assume varie forme, dalla più semplice e modesta gonfiabile, alla più lussuosa limousine.

Moto d’acqua

Le moto acquatiche sono compatte e leggere con propulsione a getto d’acqua, per guidare seduti o in piedi mediante un manubrio simile a quello delle moto da strada. A uno, due o tre posti, sono caratterizzate da un uso facile e intuitivo. Accelerano rapidamente e la loro impugnatura permette di sperimentare sull’acqua sensazioni uniche. Le moto d’acqua sono molto versatili e consentono di arrivare a luoghi inaccessibili per la maggior parte delle barche. Tale opzione è molto interessante se si cerca il contatto con l’acqua e si desidera un mezzo di trasporto divertente e rapido per arrivare a particolari spiagge godendosi il viaggio.

Una moto nautica consente di essere a contatto quasi diretto con l’acqua a un prezzo relativamente ragionevole.

Una moto nautica consente di essere a contatto quasi diretto con l’acqua a un prezzo relativamente ragionevole.

Lance con prua aperta o bow rider

La lancia con prua aperta è un tipo di cabinato diurno molto popolare. È possibile imbattersi in vari modelli: per esempio, la lancia di prua aperta dallo stile americano, la cui disposizione classica include di solito un divano a V nella prua e vari posti a sedere nel pozzetto; la lancia scandinava, che concentra i posti a sedere in coperta e di solito possiede un accesso dalla prua, oltre a ringhiere elevate utili a incrementare la sicurezza durante l’imbarco. Le lance con prua aperta per sport acquatici hanno di solito un motore entrobordo potente, alette direzionali, zavorre regolabili per controllare la scia e una varietà di accessori e opzioni per personalizzare totalmente la barca e adattarla allo sport che si preferisce. Esistono moltissime opzioni sul mercato che ne permettono la personalizzazione, alcune con dimensioni che ne consentono il trasporto con un rimorchio, fatto che il proprio budget gradirà.

Esistono diversi tipi di lancia con prua aperta: senza dubbio la barca ideale per godere di una calda e tranquilla giornata a bordo o per praticare sport acquatici.

Esistono diversi tipi di lancia con prua aperta: senza dubbio la barca ideale per godere di una calda e tranquilla giornata a bordo o per praticare sport acquatici.

Lance semirigide

Le lance semirigide, altrimenti conosciute come gommoni, sono barche galleggianti e dallo scafo rigido, con motore entro- e fuoribordo. La loro popolarità iniziale era dovuta al fatto che fossero barche da lavoro a uso professionale, di sicurezza o di carico. Tali imbarcazioni si sono evolute e attualmente si rintracciano semirigide di dimensioni e stili diversi. Sono state gradualmente adattate al mercato delle imbarcazioni da diporto, considerato che il loro prezzo e la loro versatilità le convertono in fedeli compagne per moltissimi programmi di navigazione. Il principale difetto che le caratterizza è la relativa mancanza di spazio interno.

Le prestazioni e il lusso in ogni dettaglio di questa semirigida saranno capaci di sorprendere.

Le prestazioni e il lusso in ogni dettaglio di questa semirigida saranno capaci di sorprendere.

Lance cabinate e crociere

Una lancia cabinata (in inglese cuddy) è una lancia con alloggio basilare per due persone, mentre una crociera dispone di una sistemazione per almeno tre persone; entrambe possiedono scafi plananti. La disposizione più comune in tali imbarcazioni è quella con il pozzetto aperto e la prua chiusa in cui di solito è presente la cabina principale. Esistono anche crociere con la cabina a poppa. Le crociere sportive rappresentano una delle categorie più popolari nel Mediterraneo, con il loro salone a poppa per godersi un pranzo all’aria aperta, un pozzetto comodo per proteggersi dal sole e dagli elementi atmosferici, un solarium a prua per rilassarsi e spazio nella parte inferiore per cucinare e dormire; e se Flybridge, ancora meglio: è senza dubbio il sogno di molti naviganti che potrebbero iniziare comprando barche di più piccole dimensioni.

A tale categoria, inoltre, appartengono le crociere d’altura che coprono lunghe distanze e di solito possiedono uno scafo semi-dislocante in cui lo spazio interno e il comfort rappresentano la priorità. Spesso dispongono anche di pratici pozzetti walkaround per navigare tutto l’anno. Quando si sceglie tra una crociera e una lancia cabinata, bisogna decidere se si preferisce l’elemento sportivo (velocità, resa) o la crociera (spazio, comfort), considerato che generalmente non vanno di pari passo.

Una piccola lancia cabinata permette di trascorrere un paio di notti a bordo, avendo a disposizione un letto a V che si trasforma anche in tinello. Una crociera familiare moderna è come un piccolo appartamento: è possibile trascorrere vari giorni a bordo con sufficiente comodità.

Una piccola lancia cabinata permette di trascorrere un paio di notti a bordo, avendo a disposizione un letto a V che si trasforma anche in tinello. Una crociera familiare moderna è come un piccolo appartamento: è possibile trascorrere vari giorni a bordo con sufficiente comodità.

Barche da pesca sportiva

Il mercato offre una grande varietà di barche da pesca sportiva, adattate alle diverse esigenze degli appassionati della pesca e che vanno dalle lance da pesca di 5 metri di lunghezza a quelle lunghe 25 metri con varie coperte, sedute da pesca e torri di osservazione. A prescindere dalle differenze inerenti alle dimensioni e alle caratteristiche, tutte le buone barche da pesca sportiva hanno vari elementi in comune: un’ampia larghezza che garantisce spazio e stabilità in fase inattiva, una prua elevata che ripara dalle onde, una V profonda per addolcire gli impatti e una poppa con buona galleggiabilità per maggiore comodità alle basse velocità. Inoltre, di solito si dispone di una poppa completamente aperta con bordi liberi alti per maggiore sicurezza nella coperta e un posto di comando centrale per il riparo dagli elementi atmosferici e l’agevolazione del movimento. Tutto questo delinea, inoltre, una barca perfetta per coloro i quali vogliono navigare in famiglia.

Grazie alla loro stabilità e alla loro ampiezza interne, le barche da pesca si adattano bene anche ai programmi familiari

Grazie alla loro stabilità e alla loro ampiezza interne, le barche da pesca si adattano bene anche ai programmi familiari

Scegliere una barca a motore

Per scegliere una barca a motore adeguata, è necessario considerare molti fattori: il luogo in cui si vive, l’uso previsto, il numero di persone con le quali si navigherà, l’età, la propria esperienza e quella degli ospiti, periodi dell’anno in cui si desidera uscire in barca, le attività che si intende praticare a bordo e in acqua, la potenza e la velocità auspicate, il budget d’acquisto, il funzionamento, la manutenzione, l’ormeggio e altri dettagli che dipendono anche, ovviamente, dai gusti personali. È utile ponderare ognuno di questi elementi a cui dedicare tempo e riflessione ma, chiaramente e soprattutto, scegliere con responsabilità.

Vendere una barca con l’aiuto di un broker

Prima di decidere di vendere la barca, è bene sapere di poter ricorrere a un broker nautico che si faccia carico della vendita, soprattutto se non si ha a disposizione il tempo sufficiente per occuparsi di tutti i dettagli. Nel presente articolo, spiegheremo a che cosa si dedicano i broker e come possono essere utili affinché la vendita della barca riscuota successo.

Di che cosa si occupano i broker nautici?

I broker nautici sono aziende o professionisti del settore che si dedicano alla vendita delle imbarcazioni che hanno in cantiere, proteggendo e promuovendo gli interessi dei loro clienti. I broker agiscono come intermediari nella compravendita, concordando con il proprietario una serie di servizi e condizioni mediante i quali possono operare a suo nome, al fine di aiutarli a vendere la barca al miglior prezzo e in tempi ragionevoli. Oltre a pubblicizzare l’imbarcazione a un ampio pubblico di potenziali acquirenti, assolvono anche il compito di portare a termine i negoziati in maniera efficace, evitando molti degli eventuali ostacoli della fase di vendita. Tali attività di intermediazione tra venditore e acquirente hanno l’obiettivo di semplificare e accelerare la vendita, oltre a conseguire un accordo soddisfacente per tutte le parti.

Il broker può farsi carico di mostrare la barca e rispondere alle domande più tecniche.

Il broker può farsi carico di mostrare la barca e rispondere alle domande più tecniche.

Servizi e incarichi del broker

Decidere di acquistare una barca con l’aiuto di un broker significa essere nelle mani di un professionista la cui conoscenza approfondita del mercato e la capacità di trasmettere fiducia ai potenziali acquirenti sono certificate. Il venditore avrà l’opportunità di scegliere i servizi dei quali vuole usufruire: può decidere di far mostrare la barca al broker o farlo in prima persona; può incaricarlo della pulizia puntuale dell’imbarcazione e della cura del suo stato affinché possa essere mostrata. In alcuni casi, per esempio, se si è già deciso quale sarà il prossimo acquisto, il broker potrà accettare la barca come parte del pagamento per quella nuova. Si può anche scegliere di concordare la vendita esclusiva della propria barca con un solo broker, pagando così una commissione minore, o di venderla tramite molteplici intermediari.

È normale che il broker richieda le certificazioni di proprietà del natante, i documenti di manutenzione e tutto il necessario per assicurarsi che ogni cosa sia in ordine e non ci siano inconvenienti o ritardi al momento di chiusura della vendita. Se non si dispone di tale documentazione (come accade nel caso di molte barche vecchie) un broker potrà anche essere utile nella ricerca del modo migliore per risolvere questo tipo di problemi.

I servizi di un broker nautico si concordano in base a una commissione di servizio o a un prezzo fisso determinato dalle caratteristiche della barca e dai servizi specifici inclusi. La commissione si paga a vendita effettuata e, insieme alle condizioni di pagamento, si pattuisce prima dell’inizio del lavoro di intermediazione.

Scegliere un broker

Prima di scegliere un broker, si raccomanda di contattare vari professionisti per telefono, posta elettronica o di persona, anche se consigliati da amici o persone di fiducia. Un’idea è quella di osservare come le altre barche sono pubblicizzate su portali come iNautia e, se la loro presentazione è gradita, possono essere considerate come un primo criterio decisionale. Il primo passo è inviare un’e-mail con le informazioni riguardanti la barca di proprietà e chiedere come si struttura di solito l’intermediazione e quale sarebbe la sua commissione. Rispondono velocemente alle e-mail? Se si opta per il contatto telefonico, impiegano molto tempo per richiamare? Anche questi sono indicatori che determinano la professionalità di un’azienda nautica. Dopo aver scelto un broker, sarebbe opportuno controllare l’annuncio della barca per verificare se ci sono aspetti che possono essere migliorati.

Alcuni broker sono specializzati in molteplici tipi di barche; è opportuno, pertanto, ricercare quello più adatto alla propria.

Alcuni broker sono specializzati in molteplici tipi di barche; è opportuno, pertanto, ricercare quello più adatto alla propria.

I broker sono di solito specializzati in barche di alcuni tipi o lunghezze o nel lavoro in determinate zone geografiche, per cui sarebbe bene sceglierne uno con esperienza in imbarcazioni simili alla propria e che operi vicino al posto di ormeggio di quest’ultima. In certi casi, è possibile concordare lo spostamento della barca nelle strutture del broker o in un luogo vicino, al fine di agevolare le visite.

Vediamo nel dettaglio come un broker può essere d’aiuto nella vendita della barca nel modo più efficace:

  1. Aiutando a definire un prezzo corretto – Per assicurare una buona vendita (fatto che la maggior parte delle volte si traduce in rapidità) è essenziale definire un prezzo adeguato. Il broker conosce meglio di chiunque altro il valore di mercato della barca grazie all’accesso privilegiato a determinate informazioni ignorate dal grande pubblico, come i prezzi di vendita effettivi di imbarcazioni simili alla propria e non solo i prezzi di chiusura. Con l’aiuto di un intermediario, si può essere certi del fatto che la barca avrà un prezzo competitivo.
  2. Pubblicizzando la barca nel modo più adeguato – Il broker selezionato preparerà un piano di pubblicizzazione della barca sui portali di maggior visibilità italiani, come iNautia o YachtWorld. Oltre a questi ultimi, in base al tipo di barca posseduto, è possibile che l’intermediario suggerisca altri metodi per raggiungere i potenziali acquirenti: il miglior modo per pubblicizzare un veliero del 1970, di 9 metri di lunghezza, per esempio, può essere diverso dalla strategia utilizzata per un Sunseeker di 19 metri. L’obiettivo del broker è agevolare l’avvicinamento al pubblico più appropriato per l’imbarcazione in questione, fatto che può presupporre anche l’invio dell’annuncio per email a potenziali clienti e altri intermediari, la pubblicità in saloni e fiere nautici, tra gli altri canali.
  3. Preparando la barca per la vendita – Il broker può dispensare consigli circa i possibili miglioramenti utili a rendere la barca più attraente sul mercato. Fornirà il proprio aiuto nell’identificazione di problemi e proporrà soluzioni per mantenere la barca e decorarla. Inoltre, potrà occuparsi di organizzare le riparazioni e suggerire la ricerca di un ormeggio o un cantiere navale affinché l’imbarcazione risulti maggiormente accessibile durante il periodo di vendita.
  4. Rispondendo alle domande degli interessati – Se ci si vuole risparmiare tutto ciò che rispondere alle domande dei potenziali interessati comporta, il broker rappresenta un tassello fondamentale. Gli intermediari, infatti, sono in grado di identificare anche i semplici curiosi e di rispondere meglio di chiunque altro a una serie infinita di domande relazionate agli aspetti più tecnici riguardanti il funzionamento della barca.
  5. Occupandosi delle visite alle barche – Un altro servizio che è possibile concordare e che permetterà di risparmiare molto tempo è quello che prevede la gestione delle visite alla barca da parte del broker. In tal modo, non sarà necessario impiegare il proprio tempo libero a mostrare la barca, soprattutto se distante dalla propria casa o dal proprio luogo di lavoro. Inoltre, se non si è intenditori di barche, ma si preferisce godere della navigazione, un aiuto da parte di una figura capace di mostrare la barca nel miglior modo possibile e chiarire dubbi sul momento può risultare molto vantaggioso.
  6. Gestendo tutti gli aspetti della vendita, incluse le perizie, le prove di navigazione e i negoziati – È normale che l’acquirente richieda la realizzazione di una prova di navigazione oltre alla perizia per conoscere a fondo lo stato della barca. In seguito alla prova e alla perizia, potranno sorgere una serie di problemi oggetto della considerazione del broker durante il processo di negoziazione, aiutando l’acquirente nella presa di decisioni affinché la vendita sia quanto più vantaggiosa possibile. In molti casi, l’intermediazione del broker nelle negoziazioni permette un accordo tra venditore e acquirente quasi impossibile da ottenere senza il suo intervento.
  7. Svolgendo le pratiche di trasferimento e presentando le tasse relative alla vendita – I broker conoscono meglio di chiunque altro gli elementi essenziali della loro professione: titoli di proprietà, regolamenti di sicurezza cui i diversi tipi di imbarcazione devono essere conformi, contratti di compravendita, obblighi nei confronti del fisco e altri documenti necessari al trasferimento della proprietà delle imbarcazioni. Ancora una volta, se il tempo a disposizione non è sufficiente o semplicemente non si ha voglia di aggiungere ulteriori complicazioni alla propria vita, il broker offre anche la suddetta tipologia di servizi di gestione delle pratiche amministrative per fare in modo che la fase finale del processo di vendita risulti ancora più lieta.

Stabilire il prezzo di una barca usata

Il prezzo di vendita di una barca usata può essere considerato come un biglietto da visita, dal momento che può aiutare a trovare più facilmente l’acquirente. Di seguito alcuni consigli per poter valutare correttamente la barca e stabilirne il giusto prezzo.

E’ piuttosto comune che la fase di vendita di una barca usata duri diversi mesi, a volte anche anni. Stabilirne il prezzo corretto è uno dei fattori decisivi per evitare che la barca resti nel limbo e per trovare un acquirente in un periodo di tempo ragionevole. Mantenere l’imbarcazione pulita, fare foto di buona qualità e preparare un annuncio interessante sono attività che richiedono tempo;  stabilire il prezzo potrebbe sembrare un piuttosto facile, ma in realtà valutare la barca è più complicato – e più decisivo – di quanto pensiamo.

Sui portali di compravendita di barche come iNautia, è possibile osservare che la tariffa è uno dei criteri che consentono di affinare la ricerca. Filtrando i risultati in base alla fascia di prezzo, si può fare una prima selezione ed escludere un gran numero di imbarcazioni. Questo semplice passo è fondamentale, dal momento che quando decidiamo di vendere la barca, la nostra intenzione è fare in modo che l’annuncio – nei limiti del possibile – appaia il maggior numero di volte nei risultati di ricerca e che si distingua dagli altri. Valutare la barca in modo corretto è fondamentale per raggiungere quest’obiettivo.

Fare un’analisi dei prezzi di mercato sui portali di compravendita di barche usate ti permetterà di valutare la tua imbarcazione e definire un prezzo giusto e competitivo.

Fare un’analisi dei prezzi di mercato sui portali di compravendita di barche usate permetterà di valutare l’mbarcazione e definire un prezzo giusto e competitivo.

Valutare la barca

Il primo passo per conoscere il valore della propria barca è analizzare il mercato dell’usato e dare un’occhiata ai prezzi di quelle uguali. Se si possiede un’imbarcazione poco comune, sarà opportuno guardare i prezzi di barche simili o con le stesse caratteristiche, come la lunghezza, la marca e l’anno di costruzione. Con queste informazioni, ci si potrà fare un’idea generale del valore del natante e della sua possibile fascia di prezzo.

Il passo successivo è comparare la propria barca con quelle presenti sul mercato, cosa che ovviamente risulta più facile in caso di barche dello stesso modello e dello stesso anno. Se le ricerche hanno prodotto una grande quantità di risultati, può essere utile filtrarli in base alla provincia per farsi un’idea del valore delle barche disponibili nella propria zona.

Successivamente, si possono iniziare ad analizzare ulteriori variabili come gli optional e altri elementi extra, lo stato generale della barca, le componenti di elettronica – se moderne o antiquate e se incluse nel prezzo di vendita – lo stato del motore, del paranco (se è il caso) e lo storico delle riparazioni.

Durante l’analisi della concorrenza, è opportuno fare uno studio comparativo e una lista con i punti positivi e negativi della propria barca. Il fatto di avere una barca ben tenuta e aggiornata a livello di revisioni rappresenta un gran vantaggio: se ad esempio nel bagno sono presenti infiltrazioni o altri danni, ciò inciderà sul prezzo finale. Considerare gli aspetti problematici aiuterà a decidere se è necessario realizzare dei lavori per fare in modo che la barca possa essere presentata in condizioni migliori ai possibili acquirenti. Alcune riparazioni costano poco e danno valore aggiunto, oltre a permettere di scattare migliori foto (mai sottovalutare l’impatto visivo).

Diversi altri fattori possono incidere sul prezzo della barca, come l’ubicazione, il mese dell’anno in cui si decide di metterla in vendita e l’urgenza di venderla. Pertanto, al momento di fare un confronto tra i prezzi delle barche che hai trovato, è bene ricordare non solo che ciascuna possiede caratteristiche proprie, ma anche che il prezzo dipende dal proprietario. Ad esempio, se è stata vista una barca identica alla propria con un prezzo fin troppo interessante, può darsi che ciò dipenda dall’urgenza che ha il proprietario di venderla o che l’imbarcazione abbia qualche problema di troppo, o ancora che si trovi in una zona piuttosto isolata per cui il proprietario ha optato per un prezzo più basso per invogliare i possibili acquirenti a visitarla.

Consigli per aumentare il valore della propria barca

  1. Conservare tutte le informazioni relative alla manutenzione della barca
  2. Fare una pulizia approfondita almeno ogni stagione
  3. Coprire la barca quando non la si sta usando, soprattutto durante l’inverno
  4. Seguire le istruzioni del fabbricante relative a invernaggio e manutenzione
  5. Nelle barche a vela, esaminare l’albero una volta all’anno e sostituire gli elementi consumati

Se si ha fretta di vendere la barca e si decide di puntare su un prezzo competitivo, questo non deve per forza riflettere tutti i punti positivi della lista preparata precedentemente. Durante la fase di negoziazione potranno sempre essere utilizzati a proprio favore per difendere il prezzo di base. Quanti più elementi positivi vi saranno, meno sforzi dovranno essere fatti per ottenere un prezzo molto vicino a quello stabilito inizialmente.

Bisogna tener presente che l’importo pagato per la propria barca non deve necessariamente incidere sul prezzo di vendita: ciò che più conta è la situazione attuale del mercato delle imbarcazioni usate, oltre all’offerta di quelle nuove, che rimane sempre un’opzione piuttosto allettante per molti acquirenti.

Il mantenimento è fondamentale per aumentare il valore dell’imbarcazione.

La manutenzione è fondamentale per aumentare il valore dell’imbarcazione.

Il prezzo della barca

Non appena si avrà un’idea più concreta riguardo al valore della propria barca, sarà il momento di decidere se dare priorità a una vendita rapida o a una al prezzo più conveniente.
Optare per un prezzo più alto rispetto a quello di mercato statisticamente non aiuta a vendere in tempi rapidi, a meno che non si tratti di una barca piuttosto speciale.

Per vendere più velocemente, definisci un prezzo tra un 10% e un 20% più basso rispetto a quello di imbarcazioni dello stesso tipo, con caratteristiche, stato di conservazione e accessori simili. In questo modo, la barca attirerà l’interesse degli acquirenti e il telefono comincerà a squillare. Vendere la barca in tempi stretti permetterà di risparmiare in termini di costi fissi, come l’assicurazione, la manutenzione, l’ormeggio e anche l’invernaggio.

Se la propria barca è stata ben tenuta e si trova in buone condizioni ma non si riceve nessuna chiamata o richiesta di informazioni, può darsi che il prezzo di vendita non risulti attraente. E’ allora opportuno fare nuovamente un confronto con le altre barche e rivedere il prezzo per renderlo più competitivo.

Si può anche decidere di offrire le componenti di elettronica e altri accessori come optional per rendere il prezzo più interessante e per poter iniziare trattative che possano andare in porto.

Come scegliere una barca a vela

Le barche a vela hanno diversi vantaggi, e anche se la maggior parte degli amanti della nautica in Italia preferiscono le barche a motore, le barche a vela continuano a rappresentare una simbolo della nautica, oltre ad essere quelle che passano più tempo in mare. Se vuoi vivere un’esperienza unica a bordo, oltre a stare a contatto con la natura, una barca a vela è senza dubbio ciò che fa per te.

I vantaggi di possedere una barca a vela sono numerosi: navigare a vela ti permette di lasciare a casa le preoccupazioni, ridurre lo stress, vivere il momento e sentire il potere della natura. Sí, dovrai imparare molto di più sui trucchi della navigazione, ma alla fine avrai la soddisfazione di dominare la tua barca in piena fusione con il mare.

Anche se la maggior parte delle barche a vela moderne sono equipaggiate per agevolare le manovre, navigare a vela continua ad essere un’attività esigente dal punto di vista fisico, per cui se vuoi condurre uno stile di vita più attivo, una barca a vela può essere un’eccellente alleata. Senza parlare del fatto che una barca a vela sarà molto più rispettosa dell’ambiente rispetto ad una barca a motore.

Regole e domande basiche

Quando si sceglie una barca, bisogna seguire una serie di regole basiche: non andare molto oltre lo spazio e le dimensioni di cui hai realmente bisogno. Quanto più grande ed equipaggiata, più cara sarà la barca. Un’imbarcazione più grande suppone inoltre costi di gestione e manutenzione molto più elevati. Per fare una buona selezione durante la scelta della tua nuova barca a vela, rispondi prima a queste domande chiave:

Dove e quando navigherai?
Con chi navigherai?
Qual è il tuo programma di navigazione?
Dove terrai la barca?
Qual è il tuo budget?

Dedica il tempo necessario a pensare e rispondere ad ognuna delle domande. Le risposte ti aiuteranno a definire il tipo di barca di cui hai bisogno e che più si adatta al tuo stile di vita, e probabilmente alla fine la scelta sarà diversa da ciò che pensavi inizialmente.

Navigherai in mare o al lago? Per il Mediterraneo durante tutto l’anno o nello Jonio solo in estate? Preferisci navigare da solo o porterai con te la famiglia? Hai bambini piccoli? Hai amici appassionati di nautica che ti accompagneranno spesso nelle tue traversate?

Un altro fattore fondamentale è conoscere a fondo il tuo programma di navigazione, vale a dire l’uso che farai della tua nuova barca. Stai pensando ad una barca da crociera o da regata? Puoi anche optare per una che ti permetta conciliare entrambe le attività. Hai in mente di navigare vicino alla tua costa o in luoghi più lontani? Hai in programma di passare le vacanze a bordo con tutta la famiglia? Posto barca o rimorchio?

Rispondendo ad ognuna di queste domande potrai farti un’idea della barca che ti conviene acquistare. Il tutto dovrà adattarsi al tuo preventivo. Non dimenticare di includere i costi annuali di manutenzione, assicurazione, posto barca, rimessaggio, invernaggio ecc. Ricorda che avere una barca è sempre un impegno importante.

Le situazioni che ti trovi ad affrontare in una regata sono quelle che più ti aiutano a migliorare le tue conoscenze sulla navigazione. // Foto: Martinez Studio.

Le situazioni che ti trovi ad affrontare in una regata sono quelle che più ti aiutano a migliorare le tue conoscenze sulla navigazione. // Foto: Martinez Studio.

Barca nuova o barca usata

Un’altra decisione da prendere è se acquistare una barca nuova o una usata. I vantaggi di acquistare una barca nuova sono molto simili a quelli dell’acquisto di una macchina nuova. Potrai scegliere tutta una serie di elementi e attrezzature in accordo con i tuoi gusti e le tue necessità. Se acquisti una barca nuova, avrai anche la garanzia del fabbricante nel caso in cui dovesse presentarsi qualche problema. Tuttavia, dovrai pagare un deposito al momento dell’acquisto e aspettare – in alcuni casi diversi mesi – che sia pronta per la consegna. Se possiedi già una barca, può darsi che questi mesi d’attesa non siano un problema. In caso contrario, una barca di seconda mano potrebbe essere una buona alternativa, visto che la transazione è immediata.

Anche i vantaggi di una barca usata sono abbastanza ovvi: puoi trovare una barca ben equipaggiata e sofisticata ad un prezzo molto più accessibile rispetto ad una nuova, non dovrai subire il deprezzamento dei primi anni, anzi, te ne beneficerai. Inoltre, la quantità di offerte presenti sul mercato può far sí che il proprietario della barca acceda più facilmente a negoziare il prezzo.

Molti dealer offrono barche nuove in stock e barche di seconda mano. Puoi dare un’occhiata per paragonare i diversi modelli e conoscere i vantaggi di ognuno.

Scegliere la barca a vela adatta alle tue necessità

Esistono diversi tipi di barche a vela sul mercato per cui avrai ampia scelta. Se cerchi su alcuni portali di compravendita di barche come iNautia o YachtWorld puoi farti un’idea della quantità di opzioni che hai a disposizione: più di 13.000. Oltre a una gran varietà di modelli, troverai anche diversi materiali di costruzione e caratteristiche.

Prima di iniziare la ricerca, è importante valutare le tue capacità di navigazione e decidere se hai bisogno di imparare qualcosa in più sulla vela anche se possiedi già un titolo nautico. Il primo consiglio è prendere la patente nautica e sarebbe ideale che lo facesse anche qualcuno della tua famiglia. Navigare con amici e veterani e/o iscriversi a un corso individuale o di gruppo potrebbe essere una buona opzione per guadagnare esperienza e sicurezza, dato che quando inizierai a navigare sulla tua barca avrai maggiori responsabilità.

Un modo per imparare rapidamente è partecipare a qualche regata. La varietà di situazioni che possono presentarsi durante la competizione e la quantità di manovre che devi effettuare ti obbligheranno a migliorare quasi senza rendertene conto.

Nel frattempo, puoi provare barche a vela di amici o anche prenderne qualcuna a noleggio in un club o in charter per iniziare a fare una lista di quelle che ti piacciono, di ciò di cui hai bisogno e anche di ciò di cui puoi fare a meno.

Non sei solo

Passeggiando per pontili, fiere e saloni nautici, parlando con amici esperti, skipper professionisti e anche consultando broker nautici e dealer della tua zona, potrai raccogliere un mare di informazioni. Se hai fatto la selezione iniziale e hai già un’idea della barca a vela che vuoi acquistare, queste conversazioni ti possono aiutare a chiarire gli ultimi dubbi, ma ricorda che non tutte le opinioni hanno lo stesso valore. Un broker che conosce bene la zona in cui vuoi navigare e che è abituato a offrire consulenza a clienti come te, sicuramente saprà rispondere a tutte le tue domande, e molto meglio di un amico fidato. .

La tua (prima) barca a vela

La barca a vela ideale per iniziare a navigare non esiste, dipende dalle preferenze e le necessità di ognuno. Molti principianti si sentono più tranquilli e sicuri a bordo di un velero di circa 30 piedi e imparano tutto ciò di cui hanno bisogno governando una barca relativamente grande. Tuttavia, per ordinare le idee, un modo rapido di fare una preselezione è cercare la tua prima barca a vela in base a una determinata lunghezza.

E’ possibile che la scelta più logica sia iniziare con una barca piccola, meno sofisticata e più economica, per ovvie ragioni: minori costi di ormeggio, rimessaggio, manutenzione, ricambi ecc. Se navighi con la famiglia o con due o tre persone al massimo, e per escursioni giornaliere, può darsi che una barca da vela leggera sia sufficiente per iniziare, ma assicurati che disponga di alcuni elementi di sicurezza, stabilità e comodità.

Ricorda che le barche da trasportare con rimorchio hanno diversi vantaggi. Quello più ovvio è che non dovrai pagare l’ormeggio, e mantenere una barca sul pontile ti permetterà di accedere facilmente all’imbarcazione Se la tua barca a vela ricopre un ruolo fondamentale nella tua routine, avere a disposizione un posto barca è fondamentale affinché tu e la tua famiglia possiate navigare con più facilità.

Se preferisci la comodità e i grandi spazi, cerca una barca a vela tra i 20 e i 30 piedi, o tra gli 8 e i 10 metri. Avrai a disposizione una cabina, bagno e cucina, il che ti permetterà di realizzare traversate un po’ più lunghe. Con una barca di queste dimensioni avrai più spazio e comodità per la famiglia e inoltre potrai continuare ad imparare i trucchi della navigazione con i tuoi ritmi.

La configurazione e il disegno delle barche a vela si sono evoluti parecchio rispetto al passato. Al giorno d’oggi, fiocchi autoviranti, winches elettrici, mulinelli, rinvii della manovra al pozzetto e molti altri progressi, fanno sí anche una barca a vela da 30 a 40 piedi, o anche 45, possa essere scelta come prima barca, soprattutto se te la puoi permettere e se hai qualche miglia di esperienza.

Tra le barche a vela di queste dimensioni, potrai trovare opzioni che si adattano alla crociera-regata. In questo caso, sarà meglio avere tutte le informazioni necessarie per scegliere la barca che ti possa offrire il miglior equilibrio tra crociera familiare e competizione. Diversi cantieri offrono di pack per personalizzare la barca in base alle tue esigenze. Ricorda che nel tuo preventivo dovrai tenere in considerazione le spese da effettuare per piccoli cambi, per migliorare l’elettronica, per le vele ecc. Se il tuo obiettivo è realizzare lunghe traversate, anche in questo caso troverai barche a vela ben equipaggiate.

Barche a vela in legno

Se sei un appassionato di barche dal profilo classico, le barche a vela in legno possiedono un fascino speciale. Naturalmente queste barche non sono per chiunque, richiedono maggiori attenzioni e cure. Sui siti di compravendita come iNautia puoi diversi tipi di barche a vela in legno in vendita, alcune di più di 100 anni, per cui se vuoi adottare questo stile di vita – perché una barca a vela in legno è molto più che una barca – trova prima un esperto di fiducia che ti possa dare consigli durante tutto il processo d’acquisto e per aiutarti a trovare una barca in buone condizioni.

 

Navegare su una barca a vela in legno rappresenta un'esperienza affascinante. // Foto: Diego Yriarte.

Navegare su una barca a vela in legno rappresenta un’esperienza affascinante. // Foto: Diego Yriarte.

Vela sportiva

La vela spesso si trasforma nello sport favorito di coloro che iniziano a navigare da giovanissimi. Nonostante non siano professionisti della regata, amano la competizione e dedicano gran parte del tempo libero a partecipare a regate e all’allenamento previo.

Tuttavia, sono molti coloro che, dopo aver iniziato ad appassionarsi alla vela grazie ad amici o in un club nautico, decidono di comprare una barca da vela sportiva perché hanno in mente di partecipare a qualche regata. Queste barche possiedono normalmente dimensioni e un disegno adattato per poter partecipare alle regate nelle stesse condizioni. L’insieme di questo tipo di barche a vela senza motore fa parte del segmento denominato vela leggera da competizione, un tipo di navigazione che include la vela olimpica e le sue classi. Oltre a queste classi, esistono molti altri tipi di barche a vela leggera da competizione diventate popolari come le classi Dragón, J80 e J70, Moth, Star, Snipe, ecc.

Si tratta di imbarcazioni che non sono pensate per la crociera e che per questo motivo non hanno molti comfort. Il principale obiettivo è raggiungere la massima velocità per cui bisogna eliminare tutto ciò che è superfluo.

La maggior parte di queste barche sono fabbricate in vetroresina o materiali più leggeri e sono rimorchiabili. Quando si sceglie questo tipo di barca, è importante essere disposti ad imparare e sapere che si tratta di un processo lento, e che potrebbe non finire mai. Le barche un po’ più grandi ti permetteranno di gareggiare con un equipaggio di due o tre persone, il che può essere anche molto divertente. Se hai amici o conoscenti con molta esperienza, potrai imparare da loro e fare progressi rapidamente.

Ricominciare

Se durante la fase di selezione, ti accorgi che le emozioni prendono il sopravvento sulla ragione e che stai iniziando a guardare barche a vela che non corrispondono alle tue esigenze reali, non lasciarti sedurre, ma ricomincia dalle domande chiave. Dove e quando navigherai? Con chi navigherai? Qual è il tuo programma di navigazione? Dove terrai la barca? Qual è il tuo budget?

Come scegliere una barca a motore

Le barche a motore hanno diversi vantaggi. Se si cercano velocità e praticità, massimizzando il volume interno per ottenere maggiore comodità, una barca a motore è senza dubbio l’opzione migliore, anche se tutto ha un prezzo e in questo caso si paga in combustibile.

I vantaggi di una barca a motore sono diversi: un sedile comodo per governare la barca, un volante e un cruscotto che rendono il tutto più intuitivo, un motore entrobordo o fuoribordo che con un po’ di pratica risponde totalmente ai comandi. Inoltre, rispetto alle barche a vela, che prevedono un adattamento molto più lento per i principianti, le barche a motore sono molto più facili da governare.

Per scegliere un’imbarcazione bisogna seguire alcune regole basiche. Il primo consiglio è quello di non andare molto oltre lo spazio e le dimensioni di cui si ha realmente bisogno. Quanto più grande ed equipaggiata sarà la barca, più peso avrà e di più potenza avrà bisogno per raggiungere una buona velocità, fatto che implica maggiori costi di manutenzione. È opportuno dedicare il tempo necessario a decidere quale tipo di barca si adatta al proprio stile di vita e al proprio budget, oltre a essere realisti riguardo all’uso che se ne vorrà fare.

 

Sul mercato esistono diverse opzioni di gommoni con molte configurazioni e accessori. Foto: Kits Inflatables

Sul mercato esiste una grande quantità di gommoni con diverse opzioni e accessori. Foto: Kits Inflatables

 

Barca nuova o barca usata

Per prima cosa sarà necessario decidere se comprare una barca nuova o usata. I vantaggi di acquistare una barca di prima mano sono molto simili a quelli dell’acquisto di una macchina nuova. Si potrà optare per una serie di elementi e attrezzature secondo i propri gusti e necessità.

Acquistando una barca nuova, si avrà anche la garanzia del fabbricante nel caso in cui dovesse presentarsi qualche problema. Tuttavia, bisognerà pagare un deposito al momento dell’acquisto e aspettare – in alcuni casi diversi mesi – che sia pronta per la consegna. Se si possiede già una barca, può darsi che questi mesi d’attesa non siano un problema. In caso contrario, una barca di seconda mano potrebbe rappresentare una buona alternativa, visto che la transazione è immediata.

Anche i vantaggi di una barca usata sono abbastanza ovvi: è possibile trovare una barca ben equipaggiata e sofisticata a un prezzo molto più accessibile rispetto ad una nuova, non dovrai subire il deprezzamento dei primi anni, anzi, se ne trarrà beneficio. Inoltre, la quantità di offerte presenti sul mercato può far sì che il proprietario della barca accetti più facilmente di negoziare il prezzo.

 

Una semirigida con console e chiglia; nel doppio fondo si trova il deposito di combustibile. Foto: Zodiac

Una semirigida con console e chiglia; nel doppio fondo si trova il deposito di combustibile. Foto: Zodiac

 

Scegliere la barca a motore adatta alle proprie necessità

Il mercato offre un’ampia scelta di barche a motore. Cercando su alcuni portali di compravendita di barche come iNautia o YachtWorld, è possibile avere un’idea della quantità di opzioni a disposizione: sono più di 40.000. Oltre a una grande varietà di modelli, ci si imbatterà anche in diversi materiali di costruzione e opzioni di motore e potenza. Prima di iniziare a cercare, bisognerà decidere quale barca si adatta meglio alle necessità, budget e obiettivi di ognuno. Il passo successivo è conoscere i tipi di barca più comuni e informarsi sulle caratteristiche. Di seguito, presentiamo le barche a motore più vendute.

Gommone fuoribordo: agilità a un prezzo accessibile

I gommoni a motore vengono fabbricati in tessuto PVC o Hypalon; il PVC è più leggero e pratico soprattutto se si ha bisogno di ripiegare la barca per custodirla; l’Hypalon è più resistente e durevole ed è l’opzione ideale se la si lascia la barca esposta all’aperto – e soprattutto al sole – per lunghi periodi.
Esistono due principali tipi di gommoni: con fondo gonfiabile e con fondo rigido. Se si cerca una barca leggera e facile da montare, che garantisca una navigazione comoda per i passeggeri, il fondo gonfiabile con aria a pressione è l’ideale. Per avere più velocità, una maggiore rigidità e un uso più efficace dell’energia, il fondo rigido è perfetto. Sarà necessario scegliere, inoltre, gli optional che si adattano al programma di navigazione: sedili, cassapanche, custodia esterna, borsa per il trasporto, kit di riparazioni ecc. L’acquisto di tutti questi accessori ovviamente avrà un impatto sul tuo budget. Si rivelerà opportuno assicurarsi di avere un posto accessibile dove poter custodire la barca e il motore quando non la si usa.

 

Se non utilizzi molto il gommone, scegline uno che sia facile da piegare e conservare. Foto: Zodiac

Se non si utilizza molto il gommone, è opportuno sceglierne uno che sia facile da piegare e conservare. Foto: Zodiac

 

Semirigida: rapida e pratica

Le semirigide si caratterizzano per il loro lo scafo duro, chiamato anche chiglia, ed elementi gonfiabili ai lati. Questi ultimi, pur essendo galleggianti, fanno soprattutto da ammortizzatori. Anche se inizialmente divenute popolari come barche militari piuttosto efficienti, grazie alla loro potenza, stabilità, adattabilità e alla coperta aperta, si sono fatte strada sul mercato della nautica da diporto, e oggi rappresentano un segmento in crescita. Si tratta di un tipo di barca economicamente più accessibile, anche se al giorno d’oggi sul mercato è presente una nuova generazione di semirigide la cui eleganza delle linee e la potenza le rendono particolarmente interessanti come ausiliarie di superyacht e anche come confortevoli daily cruiser.

La lunghezza, il prezzo e l’uso che si desidera fare della barca sono fattori importanti per prendere una decisione. Le barche fino a 6 metri di lunghezza non richiedono una licenza e sono rimorchiabili; pertanto, dopo il gommone, la semirigida – con caratteristiche basiche – è l’opzione più economica sul mercato. In questo caso, è possibile usare i galleggianti come sedili e controllare il motore manualmente. Se si decide di spendere un po’ di più, si potranno avere maggiori comodità con una semirigida tradizionale con consolle centrale, posto di comando, cruscotto, parabrezza e sedili.

Le semirigide sono molto versatili, sarà possibile scegliere tra diversi optional per personalizzare la barca in base ai propri gusti e al proprio stile. Se si ha la passione per la pesca, per le immersioni o si ha bisogno di trasportare più oggetti, una semirigida aperta potrebbe essere una buona opzione. Se invece si desidera trascorrere più tempo a bordo con la famiglia e godersi il sole in barca, sarà più utile avere a disposizione un numero maggiore di sedili e un bagno. Se si cerca una semirigida sul mercato di seconda mano, è opportuno prestare attenzione alle condizioni dei galleggianti. La maggior parte, infatti, sono di PVC e si consumano più facilmente con il tempo. L’Hypalon è un materiale più moderno e resistente, sebbene più caro.

Open: quando il protagonista è il sole

Le barche con cabina di prua aperta sono piuttosto piccole e con un pozzetto relativamente largo.  In questo tipo di barche. la maggior parte dello spazio è occupato dai posti a sedere e dal posto di comando, normalmente protetto da un parabrezza apribile per accedere a una prua aperta e profonda in cui i sedili  possono essere trasformati anche in solarium. Possono anche avere una piattaforma e un solarium a poppa. È un tipo di barca ideale per trascorrere una giornata a bordo e rientrare in serata, dal momento che non dispone di cabina. È possibile optare per un motore entrobordo o fuoribordo e sono barche molto pratiche e maneggevoli. Alcuni modello hanno i bordi liberi abbastanza elevati, fatto che rappresenta una buona opzione quando si naviga con bambini a bordo.

 

Una tipica imbarcazione open dotata di tutti i comfort per passare una giornata ideale al sole. Foto: Cobalt

Una tipica imbarcazione open dotata di tutti i comfort per passare una giornata ideale al sole. Foto: Cobalt

Se si preferisce avere più spazio e una barca compatta per rilassarsi al sole insieme alla famiglia o agli amici, un open è l’imbarcazione rapida, pratica e comoda per eccellenza. È possibile utilizzare un telone per proteggersi nelle giornate più calde o durante le immersioni. Questo tipo di imbarcazione può anche servire per pescare di tanto in tanto a poppa o a prua; alcune marche, inoltre, offrono l’opzione di installare sedili elevati per pescare comodamente.
Se si cerca un’imbarcazione che si adatti anche agli sport acquatici, è possibile dare un’occhiata alle barche con motori entrobordo potenti, più posti a sedere nel pozzetto, torri di wakeboard, comandi di acceleratori automatici e dispositivi per adattare la scia, come serbatoi di zavorra e alette.

Pilotina centrale: spazio e stabilità

Se si ha bisogno di versatilità e comfort, è possibile che la giusta soluzione sia una coperta più spaziosa con elementi fissi e una disposizione flessibile; una barca con pilotina centrale su cui potersi muovere con facilità è una buona opzione. Le barche di questo tipo consentono di pescare più comodamente e si adattano anche allo sci acquatico. È possibile personalizzarla in base alle proprie esigenze; inoltre, alcune marche offrono anche come extra dei mobili smontabili e, in alcuni casi, un bagno.
Queste barche sono molto facili da maneggiare. Esistono anche opzioni con solarium a prua che hanno nella parte inferiore una cabina con accesso dalla pilotina, WC, un paio di cuccette o una doppia e spazio per conservare diverse oggetti, come materassini, teloni o vestiti. Se si sceglie un’imbarcazione di meno di 6 metri – ed esistono diverse barche con queste caratteristiche sul mercato – sarà possibile trasportarla con un rimorchio, risparmiare il costo dell’ormeggio e non sarà necessario nessun titolo per usarla. Le barche con bordi liberi più alti, come si diceva in precedenza, sono ideali per i programmi familiari, dal momento che proteggono meglio e riparano dagli schizzi.

 

Una piccola barca a motore con pilotina centrale ci permette di avere più spazio in coperta. Foto: Boston Whaler

Una piccola barca a motore con pilotina centrale ci permette di avere più spazio in coperta. Foto: Boston Whaler

 

Cruiser sportivo e cruiser familiare: il comfort di una cabina in più

Velocità o comodità? Possiamo dire che esistono due tipi di cruiser: la lancia più piccola, sportiva, con una cabina a prua, chiamata anche cuddy’, e i cruiser familiari, più spaziosi, che puntano più sulla comodità dei passeggeri che sul rendimento. In ogni caso, un’elica di prua e alcuni flaps aiuteranno a rendere la navigazione più comoda e secca, soprattutto in caso di vento. È opportuno pensare al tipo di navigazione che si desidera e all’uso che si farà della barca: fine settimana o vacanze più lunghe a bordo? Con famiglia o con amici?  I cruiser familiari sono disponibili in dimensioni e con disposizioni diverse per cui non sarà difficile trovare qualcosa che ci faccia sentire come a casa.
Mobili e sofà convertibili sotto coperta aiuteranno ad aumentare il numero di cuccette. Anche l’ubicazione della cucina è piuttosto importante: se si preferisce averla sopra (e guadagnare spazio per i passeggeri) oppure sotto (per avere più spazio al sole)? È opportuno cercare di trovare una disposizione che privilegi la luminosità, con finestre scorrevoli per mantenere la barca luminosa e ventilata. Di quanti bagni si ha bisogno?
Se si sta cercando la prima barca in questo segmento, un cruiser di 30 piedi di seconda mano, maneggevole ed efficiente, può essere un buon punto di partenza, nonostante ci si possa permettere una barca più grande e costosa. Dopo aver usato la barca durante la stagione, sarà certamente più preparato per navigare con maggiore fiducia e per decidere che tipo di barca e che dimensioni si adattano meglio alle proprie necessità.

 

Un cruiser di 30 piedi. Foto: Sealine

Un cruiser di 30 piedi. Foto: Sealine

 

Barche da pesca sportiva: versatilità sorprendente

Se si predilige la pesca, ma non ci si vuole impegnare con una barca troppo grande, se i propri programmi richiedono una certa versatilità, una delle opzioni che si deve considerare è una barca da pesca sportiva pratica, stile walkaround o un pesca e passeggio, con sufficiente spazio per una piccola cabina sottocoperta e la potenza sufficiente per praticare sport acquatici. Si avrà a disposizione una lancia che offre un po’ di tutto per poter imparare le nozioni essenziali senza superare il preventivo stabilito.

 

Se ti piace pescare, sul mercato puoi trovare barche da pesca molto interessanti e versatili. Foto: Boston Whaler

Se si predilige la pesca, sarà possibile trovare sul mercato barche molto interessanti e versatili. Foto: Boston Whaler

 

Se invece la pesca costituisce una vera e propria passione e si ha già esperienza a bordo di barche di questo tipo, il mercato offre una grande quantità di opzioni. Le barche da pesca sportive sono pensate per essere stabili, sicure e ampie, con l’obiettivo di offrire la massima comodità a bordo e senza dimenticare gli altri passeggeri. Si tratta di un tipo di barca cabinata che consente di pescare anche durante l’inverno. Con una barca un po’ più grande, sarà possibile anche ospitare famiglia e amici per navigare durante un intero fine settimana o per tutte le vacanze: agli ospiti non mancheranno le comodità.

Consiglio: Noleggia diversi tipi di barche

Se dopo aver contemplato tutte le opzioni non si è ancora convinti di quale possa essere la barca giusta, sarebbe opportuno prendersi il del tempo e dedicare i giorni liberi o parte delle vacanze a provarne qualcuna. Il noleggio di due o tre barche diverse aiuta a capire quale possa essere la più adeguata. In questo modo, si potranno sperimentare diverse attività e, dopo aver passato un po’ di tempo a bordo di barche diverse, si avranno le idee più chiare in merito alle proprie preferenze e a quali siano le caratteristiche imprescindibili che dovrà avere la prossima barca, oltre a quelle di cui si può fare a meno.

Quanto costa mantenere una barca

Quest’articolo è stato tradotto dall’originale pubblicato su boats.com

Il prezzo non è l’unico costo da tenere in considerazione quando decidiamo di comprare una barca. Mantenere una barca comporta diverse spese, alcune delle quali ci accompagneranno per tutto il tempo in cui avremo la barca, come l’ormeggio, l’assicurazione o il combustibile.

Dopo aver fatto diverse ricerche online e aver trovato la barca che si adatta alle tue necessità e al tuo budget, il passo successivo è vederla da vicino. Se si tratta di una barca dal prezzo notevole, l’ideale è incaricare un perito per essere più tranquillo prima di procedere all’acquisto. Non dimenticare però che una avere una barca suppone ulteriori costi oltre al prezzo iniziale e che pertanto dovrai contemplare diverse spese,  fisse e variabili. Qui di seguito trovi una lista dei principali costi di gestione di un’imbarcazione.

 

Quali sono i costi di gestione di una barca? Prima di realizzare il sogno bisogna aver ben presente questo aspetto.

Quali sono i costi di gestione di una barca? Prima di procedere all’acquisto bisogna tener ben presente questo aspetto.

Posto barca e rimessaggio

Il posto barca avrà un costo piuttosto alto, soprattutto in alcune zone del Mediterraneo. La cosa positiva è che si tratta di un costo annuale fisso per cui è più facile da programmare. Nel momento in cui decidi dove ti piacerebbe ormeggiare la barca, chiedi un preventivo e fai i tuoi calcoli. Non dimenticare i costi previsti per togliere l’imbarcazione dall’acqua durante l’inverno e del periodo di rimessaggio, soprattutto se vivi in una zona in cui è necessario realizzare questa procedura durante i mesi invernali. Anche in questo caso si tratta di costi fissi, per cui non sarà un problema calcolarli al momento di preparare un preventivo.

Assicurazione

Esistono diversi tipi di assicurazione per la barca, per cui prima di scegliere una polizza è necessario informarsi sulle diverse opzioni. Cerca un’agenzia specializzata in assicurazioni nautiche, dal momento che avrai bisogno di conoscere clausole e termini tecnici che solo gli agenti assicurativi sono capaci di interpretare. Conviene anche informarsi su tutti i dettagli che possono incidere sul premio assicurativo prima di decidere di comprare un’imbarcazione. Conoscere in profondità questi aspetti può essere utile per scegliere l’opzione più ragionevole.
Prima di acquistare, la cosa più importante è sapere che percentuale di preventivo sarà destinata ai premi assicurativi. Al giorno d’oggi è piuttosto facile stimare questo tipo di costi; quando ti sarai fatto un’idea più precisa della barca che ti interessa e sulle sue caratteristiche (che determinano il prezzo della polizza), potrai consultare un agente assicurativo specializzato in nautica da diporto e ottenere un preventivo.

Costi operativi

Sí, è arrivato il momento di includere la spesa più importante: il combustibile. Pochi costi associati al funzionamento della barca sono comparabili a quelli del combustibile (anche se ovviamente nel caso di una barca a vela questi costi sono più bassi). Si tratta anche del costo più difficile da calcolare, perché può variare a seconda del mese o della stagione. Il modo migliore per stimarlo è fare un calcolo della distanza media che hai in mente di percorrere durante ogni navigazione, quante volte al mese pensi di navigare e moltiplicare per il consumo di combustibile della barca in velocità da crociera.

 

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Il combustibile è uno dei costi annuali più importanti. Foto: Iñaki Martínez de Marigorta / Flickr.

 

Un buon modo per minimizzare il consumo di combustibile è sapere qual è la velocità da crociera più efficace per la tua barca e rispettarla. La maggior parte delle barche moderne possiede un indicatore del flusso di combustibile sul cruscotto. Bisogna solo dividere la velocità della barca per il consumo per sapere quante miglia percorre con un litro, o quanti litri per miglia. Prendi nota del consumo della barca a seconda delle diverse velocità e fai un paragone per vedere a che velocità è più efficiente.

Il combustibile non è l’unico costo operativo da considerare. Se vuoi navigare verso porti più lontani durante i fine settimana e ormeggiare in una marina durante la notte, dovrai tener presente il costo del posto barca. Per alcune barche, gli additivi per il combustibile sono una spesa da pagare regolarmente, mentre per altre bisogna aggiungere il costo del gas per la cucina, i riscaldamenti e la caldaia.

Manutenzione

I costi di manutenzione sono difficili da quantificare. Possono variare molto in funzione del tipo di imbarcazione, dell’utilizzo, delle cure che dedichiamo alla nostra barca, e dei lavori siamo siamo disposti a fare per conto nostro. Tutte le barche, soprattutto quelle che stanno in acqua per lunghi periodi di tempo, hanno bisogno di vernice antifouling. I motori hanno bisogno di manutenzione ordinaria, come ad esempio la revisione periodica, la messa a punto e il cambio d’olio, ma anche straordinaria, nel caso di guasti meccanici. Ricorda che una barca con doppio motore ovviamente richiede il doppio delle spese. Le barche a vela, per il sistema di propulsione che possiedono, hanno costi di manutenzione diversi; le vele dovranno essere sostituite dopo circa dieci anni, nel caso di navigazione normale, e dopo cinque se si tratta di barche da regata.

 

Anche mantenere pulite tele, cuscini e materassi comporta una spesa.

Anche mantenere pulite tele, cuscini e materassi comporta una spesa.

 

Anche i tessuti degli esterni, come le cappottine, i teloni e i cuscini, che possono durare da cinque a sette anni, prima o poi dovranno essere sostituiti. Inoltre, mentre le attrezzature di coperta possono durare decenni, alcuni elementi necessari alle manovre, come cavi di ormeggio e scotte, dovranno essere sostituiti con una certa frequenza. Bisogna anche aggiungere i costi dei prodotti per la pulizia, ad esempio olio per tek e cera, che potrebbero sembrare un capriccio ma non lo sono. Si tratta di prodotti cari ma utili, e durante la stagione è normale spendere più di quanto previsto per acquistarli.

In generale, puoi mettere in conto che ogni anno spenderai per la manutenzione circa un 10% del valore della barca. Se non arrivi a spendere questa cifra e ti rimane qualche risparmio a fine anno, puoi investirlo per realizzare alcuni lavori di ristrutturazione o manutenzione. Potrebbe essere un modo intelligente per mantenere la barca in buone condizioni, oltre a contribuire a mantenere il suo valore per una eventuale vendita.

Burocrazia

Se acquisti una barca di più di 6 metri, un altro costo da tenere in considerazione è quello della revisione periodica obbligatoria. Per la maggior parte delle imbarcazioni è necessario effettuare una revisione due o tre anni dopo il riconoscimento iniziale.

Altri costi

Se hai in mente di comprare una barca piuttosto grande è probabile che ci sia bisogno di assumere anche i membri dell’equipaggio, anche se solamente una volta all’anno durante le vacanze, per  poterti rilassare sulla tua barca con la famiglia o gli amici. Anche se sei capace di governare un’imbarcazione, assumere uno skipper che possa farsi carico delle mansioni quotidiane che richiede una barca di grandi dimensioni ti permetterà di stare più tranquillo, anche se è importante sapere che si tratta di un costo notevole. Quando avrai considerato tutte le possibili spese, prepara un preventivo. E’ possibile che il totale dei costi arrivi fino a un 20-25% del valore della barca e che possa sembrarti troppo all’inizio. Ma è sempre meglio farsi un’idea precisa delle spese prima di chiudere l’acquisto.

Come comprare una barca

Comprare una barca è una delle esperienze più importanti nella vita di un navigante. Tuttavia, il processo d’acquisto può risultare stressante e bisogna essere molto cauti sia quando si sceglie la barca da comprare, sia durante la trattativa. In questa guida, troverai tutti i passi da seguire per organizzare l’acquisto della tua nuova barca e, inoltre, scoprirai alcuni trucchi interessanti per portarlo a termine in modo semplice e veloce.

Non importa se si tratta della tua prima barca o se sei già un esperto navigante in cerca di una più comoda, più grande o più veloce. I passi da seguire sono gli stessi e nonostante spesso ci capiti di farci trascinare dalle emozioni quando visitiamo un salone nautico o navighiamo tra le offerte di barche su internet, è fondamentale organizzare l’acquisto in modo metodico e usare la ragione. L’emozione sarà comunque assicurata quando ti troverai a bordo della tua nuova barca.

Prima di iniziare, ricorda che puoi decidere di rivolgerti a un broker nautico che possa guidarti e offrirti consulenza durante l’acquisto, soprattutto se hai intenzione di spendere una cifra considerevole. La commissione che pagherai sarà pienamente giustificata, dal momento che alla fine risparmierai tempo e guadagnerai tranquillità.

Come comprare una barca in 10 semplici passi

  1. Definisci il tuo budget
  2. Scegli la barca giusta per te
  3. Effettua una ricerca
  4. Consulta siti web specializzati nella vendita di imbarcazioni
  5. Visita la barca
  6. Fai la prova in mare
  7. Negozia il prezzo
  8. Prepara il contratto e i documenti
  9. Paga le tasse e porta a termine il cambio di proprietà
  10. Contratta l’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile

 

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Definisci il tuo budget

Il prezzo della barca è solo uno dei fattori che dovrai tenere in considerazione al momento di stabilire il budget. Se si tratta della tua prima imbarcazione, parla con amici e conoscenti o con un broker per farti un’idea dei costi che suppone possedere una barca. Il combustibile, le vele, la manutenzione, l’ormeggio, l’assicurazione, l’invernaggio, ecc., sono tutte spese notevoli le quali hanno anche a che vedere con l’età della barca, il modello, la lunghezza e anche la zona geografica.
Una barca nuova comporta meno costi di manutenzione ma il prezzo iniziale sarà più alto e i costi di ormeggio, invernaggio e combustibile saranno gli stessi di quelli di un’imbarcazione usata. Fai i tuoi calcoli con calma per capire quali sono le tue priorità. Quando ti sarai fatto un’idea della cifra che puoi spendere, saprai definire orientativamente la fascia di prezzo della barca che comprerai.

Trucco: I proprietari normalmente capiscono quando un acquirente non è del tutto cosciente dei costi associati a una barca, e nonostante non lo facciano con cattive intenzioni, è possibile che finiscano per influenzare la tua decisione più di quanto tu pensi. Pertanto, dedica un po’ di tempo alla definizione del tuo budget e adattalo in seguito quando avrai deciso che barca comprare.

Scegli la barca giusta per te

Scegliere il tipo di barca che risponde alle tue esigenze è importante tanto quanto il budget da investire. Se è la prima imbarcazione che acquisti è possibile che tu non abbia ancora deciso se preferisci una barca a motore o a vela. Questa è la prima grande decisione da prendere: autonomia e silenzio o velocità e facilità di navigazione? E che ne dici di combinare il tutto in un motorsailer? Monocasco o catamarano? Una barca da pesca se sei un appassionato di pesca, una barca sportiva se ami gli sport acquatici, un cruiser familiare per fare lunghe traversate, una lancia ideale per i fine settimana… Ogni tipo di barca possiede le proprie caratteristiche e si adatta a determinati programmi di navigazione. Non dimenticare che alcune imbarcazioni combinano varie possibilità, ad esempio esistono molte barche da pesca che sono valide anche come cruiser familiari.

Se non è la prima volta che compri un barca, è possibile che dovrai decidere solamente in base ad altri criteri come le dimensioni, l’abitabilità e la stabilità. In ogni caso, non dimenticare che il tipo di barca che scegli e il budget vanno di pari passo. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il titolo che richiede la barca che hai scelto, ed eventualmente puoi pensare di iniziare un corso per ottenerlo.

Trucco: Se continui ad avere dubbi sul tipo di barca giusta per te, rivolgiti a un broker che potrà aiutarti a identificarla. E se continui ad essere indeciso, una buona soluzione potrebbe essere noleggiare una barca uguale o simile a quella che stai pensando di comprare per vedere se corrisponde realmente a ciò di cui a bisogno. Esistono anche diverse fiere di barche usate o in stock dove potrai salire a bordo di alcune imbarcazioni senza le formalità tipiche di un salone nautico.

Oggi, inoltre, abbiamo a disposizione computer e smartphone per essere costantemente aggiornati sulle novità presenti sul mercato delle imbarcazioni. Sia i fabbricanti che i distributori possiedono un proprio sito web, per cui potrai iniziare a guardare i tuoi modelli preferiti e conoscerli a fondo. Tuttavia, se cerchi una specifica barca che rientri in una determinata fascia di prezzo e dimensioni, ti renderai conto che l’offerta di imbarcazioni che possiedono tutti i requisiti richiesti non è poi così grande, soprattutto nel mercato dell’usato, dove le barche di qualità si vendono rapidamente. Una soluzione in questo senso è cercare su un sito web di compravendita di barche che abbia a disposizione annunci di barche nuove e usate, di professionisti e di privati, dove potrai effettuare una ricerca specifica in base ai criteri che ti interessano, per non perdere tempo con le barche che non rispondono alle tue esigenze. iNautia, ad esempio, ti consente di cercare in base alla marca, il modello, il prezzo e l’anno di costruzione ecc.,

Trucco: Se hai un account registrato su iNautia, potrai creare la tua lista di barche preferite o ricevere avvisi di nuovi annunci che corrispondono alla tua ricerca. In questo modo potrai avere sempre a portata di mano gli aggiornamenti sulle barche che ti interessano. Se hai visto alcune barche che superano il budget che avevi previsto, puoi anche richiedere di essere avvisato via mail se il proprietario decide di abbassare il prezzo.

Consulta siti web specializzati nella vendita di imbarcazioni

Prepara una lista con le caratteristiche essenziali che dovrà avere la tua nuova barca, e aggiungi quelle auspicabili ma non fondamentali; tale lista ti aiuterà a fare una selezione più precisa. Consulta gli annunci disponibili e leggi tutte le informazioni sull’imbarcazione. Troverai molte inserzioni di broker piuttosto complete e potrai verificare se le barche possiedono le caratteristiche che cerchi. Guarda bene  lo stato generale della barca e le foto, assicurandoti che siano realmente della barca in vendita e non del modello del cantiere o di quando la barca era ancora nuova. Non dare peso solo dall’estetica: non scartare una barca solamente perché non ti piacciono i cuscini che hai visto nelle foto.

L’obiettivo fondamentale della ricerca è avere una lista delle tue barche preferite, quelle che possiedono tutti i requisiti essenziali e alcuni di quelli opzionali, per poter decidere quali di queste ti piacerebbe visitare e quelle su cui vorresti avere maggiori informazioni.

Trucco: La lista delle priorità è molto utile ma bisogna ammettere che anche un po’ di spontaneità può giocare a tuo favore, ad esempio anche se una barca non ha tutte le caratteristiche ricercate, può darsi che il prezzo di vendita ti consenta di avere un margine per poterla sistemare come meglio credi. Tienilo in considerazione.

Visita la barca

Sia se sei un esperto navigante sia se stai per fare la tua prima visita a un’imbarcazione, in ogni caso è utile portare con te qualcuno di fiducia che possa darti consigli, un broker o un amico esperto di barche. La prima impressione conta, ma in questi casi è più importante l’obiettività. Verifica in che stato si trovano gli interni della barca: la carpenteria, le installazioni elettriche, l’elettronica, le batterie, il motore, i serbatoi d’acqua e di combustibile, la sentina, i bagni, la cucina, le cabine ecc… Cerca segni di umidità, condensazione, verifica che le porte si aprano e si chiudano senza problemi. Prendi nota di tutto ciò che pensi possa avere bisogno di riparazione o revisione per poterlo preventivare. Conoscere questi costi ti aiuterà nella fase di negoziazione del prezzo.

Se sei soddisfatto delle condizioni della barca dopo la visita puoi decidere di vedere nuovamente la barca per ispezionare lo scafo e i suoi componenti fuori dall’acqua. In questo caso i costi saranno a tuo carico ma potrai trattare per affinché vengano scontati dal prezzo finale della barca se l’acquisto dovesse andare in porto. Sii cortese e cerca di essere sempre cordiale senza essere troppo critico con i difetti della barca. Tutto si può sistemare e i difetti possono giocare a tuo favore. Ricorda che se comunichi con empatia, il venditore sarà più predisposto a negoziare.

Trucco: E’ utile visitare forum di proprietari di barche per comprendere meglio le problematiche più comuni relative alla barca in questione. Con queste informazioni potrai fare domande più sensate durante la visita per conoscere meglio possibili danni o problemi.

 

 

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Durante la prova in mare, verifica con attenzione lo stato della barca

Fai la prova in mare

Dopo aver visitato la barca ed esserti accertato che ha tutte le carte in regola, potrai chiedere di realizzare una prova in mare. Sia per la visita che per la prova in mare, assicurati di avere tempo per fare tutte le verifiche necessarie. Può essere molto utile in questo senso portare a bordo una persona di fiducia, che possa valutare le prestazioni della barca. Durante la prova prendi nota dei dettagli che vuoi ricordare o delle riparazioni che credi necessarie per poter chiedere un preventivo.

Trucco: Un’altra soluzione per stare più tranquilli potrebbe essere effettuare la prova in mare con uno skipper, per rendere il tutto ancora più professionale e non lasciare niente al caso.
In alcuni casi è utile chiedere un’ispezione in cui un perito effettuerà tutte le verifiche necessarie per conoscere esattamente le condizioni della barca. Le conclusioni della perizia saranno molto utili durante la trattativa.

Negozia il prezzo della barca

E’ arrivato il momento di negoziare. Hai in mano preventivi di tutto ciò che dovrà essere sostituito o riparato da entrambe le parti, i prezzi di barche simili che hai trovato su portali specializzati come iNautia o YachtWorld. La cosa più importante è non pagare più del prezzo di mercato della barca e riuscire ad ottenere una riduzione equivalente alle spese che dovrai affrontare per la messa a punto della barca, cercando comunque di essere ragionevole.

Definisci una fascia di prezzo che sei disposto a pagare e la forma di pagamento che ti interessa. Utilizza con intelligenza le informazioni che hai raccolto durante la visita e la prova in mare ed eventualmente anche il rapporto del perito. Cerca di dimostrare serietà e ricorda che il proprietario può avere altri possibili interessati.

La trattativa potrebbe durare a lungo, dal momento che il proprietario potrà decidere di effettuare egli stesso le riparazioni e mantenere il prezzo di vendita o proporre di dividere i costi a metà. Mantieni la calma e ricorda che sei vicino all’obiettivo; mostrarti intransigente potrebbe farti rischiare di tornare al punto di partenza. Tuttavia, non cedere troppo e non avere fretta di accettare termini e condizioni che non ti soddisfano del tutto.

Trucco: Se la barca dispone di strumentazione elettronica ma hai deciso comunque di comprarla nuova, chiedi al proprietario che sconto potrebbe farti. Ovviamente puoi fare lo stesso con altri componenti che non sono fondamentali per te o che preferisci sostituire, come ad esempio il motore fuoribordo.

Prepara il contratto e i documenti

Se la trattativa va a buon fine e si trova un accordo sul prezzo di vendita e il metodo di pagamento, il passo successivo è redigere un contratto. Puoi anche consultare un’agenzia nautica che si occupi delle pratiche relative alla transazione. Se hai portato a termine il processo con l’aiuto di un broker, questi si occuperà del contratto, della documentazione relativa all’imbarcazione e delle tasse. Puoi rivolgerti anche a un avvocato per redigere un contratto specifico per l’acquisto della tua barca.

Di seguito trovi i documenti che il proprietario deve fornire per agevolare le ultime procedure d’acquisto:

  • Certificato di proprietà dell’imbarcazione
  • Marcatura CE e/o Certificato di Navigabilità
  • Licenza di Navigazione e Rapporto della perizia tecnica
  • Certificato di idoneità delle installazioni radioelettriche
  • Richiesta di autorizzazione di installazioni e/o montaggio di attrezzature elettriche
  • Fatture delle installazioni, motori ecc.
  • Manuale del proprietario e altri manuali degli accessori di bordo
  • Copia del documento d’identità
  • Permesso di circolazione del rimorchio, se necessario

Trucco: Se è stata fatta una perizia prima dell’acquisto, il rapporto del perito ti aiuterà a fare una lista dell’equipaggiamento da allegare al contratto. Altrimenti, puoi preparare tu stesso un inventario dettagliato della barca.

La perizia di un esperto può essere molto utile quando decidiamo di comprare una barca.

La perizia di un esperto può essere molto utile quando decidiamo di comprare una barca.

Paga le tasse e porta a termine il cambio di proprietà

La compravendita di una barca tra privati comporta il pagamento dell’imposta patrimoniale, che consente di legalizzare il contratto di compravendita e formalizzare così il passaggio di proprietà. L’IVA si applica solamente se acquisti la barca da un broker. In questo caso, l’IVA è inclusa e la liquidazione spetta al venditore, come in qualsiasi transazione. Dopo aver effettuato il pagamento, devi firmare e timbrare il contratto originale di compravendita e fare una copia da presentare alla Capitaneria di Porto, dove farai il cambio di proprietà. Assicurati di avere fotocopie di tutti i documenti che hai già a disposizione.

Compila il formulario per richiedere il passaggio di proprietà dell’imbarcazione e presentalo in Capitaneria insieme alla documentazione richiesta. Anche il cambio del nome dell’imbarcazione si effettua in Capitaneria e per farlo dovrai pagare la quota corrispondente.

Successivamente, dovrai pagare la tassa di iscrizione per le unità da diporto. Le pratiche di iscrizione possono richiedere varie settimane ma al momento della richiesta ti verrà fornito il prospetto corrispondente, pertanto se hai già la patente nautica e l’assicurazione della barca puoi già navigare con la tua barca!

Consulta il sito web del Ministero dello sviluppo economico per avere maggiori informazioni e/o aggiornamenti sulla normativa riguardante le imbarcazioni da diporto.

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Stipula l’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile

L’assicurazione di responsabilità civile R.C. è obbligatoria e copre i rischi di morte o danni corporali di terzi, i danni materiali a terzi, perdite economiche causate a terzi e danni a natanti e imbarcazioni per collisione. Tali coperture si possono ampliare stipulando un contratto di assicurazione volontaria. Esistono polizze con una gran varietà di copertura ma le più comuni sono: danno proprio, assistenza durante la navigazione, reclamo di danni a terzi e difesa giuridica.

Tutto pronto, benvenuto a bordo!

Leggi anche: Come vendere una barca

Come vendere una barca

La guida completa per preparare la vendita della tua barca in modo pratico e professionale. Troverai consigli pratici – e anche alcuni trucchi molto utili – per vendere la tua barca il più velocemente possibile, risparmiando i costi fissi previsti.

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Se seguiamo alcuni semplici consigli, il processo di vendita si una barca risulterà molto più facile di quanto pensiamo.

Come vendere una barca in 10 semplici passi

  1. Predisponi la barca alla vendita
  2. Prepara la documentazione
  3. Scegli il miglior portale per pubblicizzarla
  4. Stabilisci il prezzo giusto
  5. Elabora l’annuncio
  6. Gestisci le richieste dei potenziali acquirenti
  7. Riordina la barca per le visite
  8. Offerta, controfferta, negoziato e contratto
  9. Perizia e prova in mare
  10. Chiusura della vendita e post-vendita

Hai deciso di vendere la barca. Il modo migliore per farlo non è sempre cercare un acquirente nel nostro circolo di amici o nella nostra rete di contatti. Pubblicare un annuncio online e trovare potenziali clienti tra le decine di persone che vogliono comprare una barca può essere utile per venderla al miglior prezzo, dato che la tua barca potrebbe essere proprio quello che stanno cercando. E questo non è un dettaglio da poco.

Non pensare alla tua imbarcazione come a qualcosa di cui devi disfarti, pensa che potrà piacere a un’altra persona e regalarle tanti momenti di gioia come è capitato a te in passato. Per prima cosa dobbiamo tener presente che se vogliamo affidare la vendita a un broker o se preferiamo vendere per conto nostro. In questo caso, il tempo libero, l’esperienza e le abilità di vendita sono fattori da tenere in considerazione per prendere la giusta decisione.

Predisponi la barca alla vendita

Guarda la tua barca e pensa a com’era quando l’hai comprata. Cosa potresti fare per migliorare il suo aspetto e per farla sembrare quasi nuova? La pulizia e l’ordine sono fondamentali in questo senso. Rimuovi tutto il superfluo, anche i tuoi effetti personali che possono distrarre dall’essenziale. Togli o butta via tutto ciò che non è necessario: cuscini scoloriti dal sole, lattine e contenitori di cibo, vecchie riviste ecc. Fai un elenco di tutto ciò che ha bisogno di manutenzione o riparazione.

E’ possibile che ci siano piccole riparazioni che potrai fare tu stesso e che aiuteranno a migliorare a prima vista l’aspetto della barca. Prepara un preventivo per le eventuali riparazioni e decidi se vale la pena farle o meno. Queste informazioni saranno molto utili anche quando arriverà il momento di trattare con i potenziali clienti. Non dimenticare che nei contratti di compravendita di beni di seconda mano l’acquirente ha diritto a una garanzia di minimo un anno e che pertanto rientra anche nel tuo interesse consegnare la barca in buone condizioni.

Trucco: Il tempo necessario per vendere un’imbarcazione può arrivare fino a un anno. Se pensi che durante questo periodo di tempo non riuscirai a mantenerla pulita e ordinata, puoi assumere qualcuno che se ne occupi, per poter organizzare le visite senza avere problemi nella quotidianità.

Prepara la documentazione

Organizza una cartella con i documenti della barca e con tutto quello di cui avrai bisogno per chiudere la trattativa:

  • Certificato di proprietà dell’imbarcazione
  • Marchio CE e/o Certificato di Navigabilità
  • Licenza di Navigazione e Certificato di sicurezza dell’imbarcazione
  • Certificato di idoneità delle installazioni radioelettriche
  • Richiesta di autorizzazione di installazioni e/o montaggio di attrezzature elettriche
  • Fatture delle installazioni, motori ecc.
  • Manuale del proprietario e altri manuali degli accessori di bordo
  • Copia del documento d’identità
  • Permesso di circolazione del rimorchio, se necessario

Trucco: Raccogli in un documento anche tutte le informazioni riguardanti la barca, sia per preparare gli annunci sia per poter rispondere a tutte le domande quando ti arriveranno le richieste. In primo luogo le informazioni di base: dimensioni, vele (nel caso di una barca a vela), motore, accessori; e poi tutte le informazioni relative alle riparazioni e manutenzioni effettuate, date importanti, fatture, prezzo dell’ormeggio ecc. Tutto questo ti sarà utile quando dovrai rispondere a una chiamata. Stampa alcune copie per averle a disposizione a casa, in ufficio e in macchina.

Scegli il miglior portale per pubblicizzare la tua barca

Quando decidi di vendere la barca e di pubblicarla su diversi siti specializzati come iNautia devi fare in modo che il tuo annuncio risalti tra gli altri. Normalmente gli acquirenti cercano imbarcazioni con caratteristiche precise, ad esempio in base al prezzo, al modello o alle dimensioni, alcuni preferiscono una barca con rimorchio e che non richieda patente nautica o esperienza.

I portali di compravendita di natanti sono praticamente motori di ricerca di annunci, pertanto per fare in modo che la tua barca compaia tra i risultati di ricerca dovrai compilare un formulario con le informazioni inerenti a essa. Molti degli annunci presenti sui siti specializzati vengono pubblicati da aziende del settore, i broker nautici. La tua barca dovrà spiccare tra annunci di professionisti abituati a vendere barche e capaci di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per vendere. Pertanto, dedica un po’ di tempo a navigare sul portale per capire se ti piace, se è facile da usare, se ci sono varie barche simili alla tua, se ci sono annunci recenti e con foto di qualità e se puoi filtrare la ricerca in base a fattori quali marca, modello, lunghezza, prezzo ecc. Su iNautia ti aiutiamo a vendere la barca, usata o nuova, e a raggiungere un ampio pubblico di potenziali acquirenti.

Occhio: Esistono portali di annunci generici che ricevono molte visite, sui quali però non c’è la possibilità di cercare in base alla marca o alla lunghezza, per cui la tua barca sarà pubblicata in un gran ‘centro commerciale’ con molti clienti potenziali ma in realtà lontano dal tuo reale pubblico obiettivo.

Trucco: Non devi per forza fare tutto da solo. Puoi rivolgerti a un broker nautico che con la sua esperienza potrà aiutarti a vendere la barca in modo sicuro e forse anche più rapido. Pensa a quanto tempo puoi realmente dedicare alla vendita, a pubblicizzare la tua barca, a prepararla e mantenerla in buone condizioni durante tutto il processo di vendita, che può essere più lungo del previsto. Chiediti se disponi del tempo sufficiente per dedicare le necessarie attenzioni ai potenziali acquirenti e per mostrare l la barca. Se la risposta è no e hai fretta di vendere la barca, allora sarà meglio affidarsi a un professionale che si occupi di tutte le gestioni.

Stabilisci il prezzo giusto

E’ importante dedicare un po’ di tempo a cercare barche simili a quella che vuoi vendere sul portale che hai scelto. Questo studio comparativo serve per farti un’idea di come pubblicizzare la tua barca, ma anche per conoscere i prezzi e scegliere quello più adatto. Per trovare le imbarcazioni che faranno concorrenza alla tua, tieni presente non solo la marca e il modello, ma anche le dimensioni e altre caratteristiche come l’anno di costruzione, le informazioni sulla manutenzione della barca e del motore, gli optional ecc. Se sei stato scrupoloso con la tua barca questo giocherà a tuo favore, per cui consideralo come un fattore che ti aiuterà durante la trattativa.

Trucco: Spesso i proprietari hanno già scelto la barca  che desiderano comprare dopo aver venduto la propria e ne decidono il prezzo in base al budget di cui hanno bisogno per comprare la nuova, anche se tale cifra può non corrispondere a quello di mercato. Ricorda che una tariffa troppo alta può implicare lunghi mesi di attesa e costi aggiuntivi, pertanto tieni in considerazione i prezzi di mercato e scegli quello più competitivo.

Se la tua barca è di grandi dimensioni e/o molto cara può essere utile fare un’ispezione pre-vendita. Il perito che sceglierai saprà darti consigli sul prezzo corretto per una fare un buon affare e identificare riparazioni che possono aiutarti a vendere più velocemente. Il rapporto della perizia ti sarà utile anche nella trattativa con l’acquirente.

Prima di vendere la barca, è importante investire una certa somma per riparare i guasti.

Elabora l’annuncio

Inizia dalla parte più creativa: le foto. Nonostante sembri ovvio affermare che sono molto importanti, spesso le foto all’interno degli annunci sono così poco attrattive che ci fanno pensare che la barca in questione non troverà mai un potenziale acquirente. Per fare degli scatti, scegli una giornata soleggiata e luminosa, pulisci e metti in ordine la barca. Se il tuo cellulare ha una buona fotocamera, usala, altrimenti chiedine una in prestito. Se non pensi di essere un buon fotografo, puoi chiedere aiuto a un amico o un familiare. Scatta numerose foto per poter scegliere in seguito quelle che vuoi usare per l’annuncio. Non dimenticare i dettagli, come il motore, il bagno (se c’è), e tutto ciò che pensi possa far vedere che si tratta di una buona barca. E ovviamente, fotografa gli aspetti essenziali: poppa e prua, gli interni, il pozzetto, fai foto della barca da entrambi i lati, in mare e ormeggiata. Le foto devono essere della tua imbarcazione e non di una dello stesso modello però del cantiere, né risalenti a quando la barca era ancora nuova.

Trucco: Puoi usare alcune decorazioni per rendere l’ambiente più gradevole, ad esempio mettere un vaso sul tavolo, un telo sul materasso del solarium, un cesto di frutta in cucina e tutto ciò che può dare una buona immagine della tua barca ai potenziali clienti e far immaginare loro di essere a bordo. Se vendi una barca da pesca, fai in modo di scattare delle foto che possano attirare l’attenzione degli amanti di tale attività.

Adesso è tutto pronto per vendere l’imbarcazione e puoi dedicarti a preparare l’annuncio. Ricorda di compilare tutte le informazioni richieste nel modulo e descrivere la barca in modo efficace e realista, puntando sugli aspetti positivi. La funzione principale dell’annuncio è attirare l’attenzione dei potenziali acquirenti; ricorda, pertanto, che le persone cui ti rivolgi hanno visto molte inserzioni online e hanno una certa esperienza nel riconoscerne uno non corrispondente alle aspettative o irrealistico. Aggiungi le informazioni tecniche del motore, dell’elettronica, optional e se si tratta di una barca a vela, non dimenticare le vele e i winches.

Trucco: Quando prepari la descrizione della barca, pensa come se fossi il potenziale acquirente. Come la cercheresti? Che parole chiave utilizzeresti? Dopo averlo pubblicato, guarda come appare nell’elenco di ricerca. Cliccheresti sul tuo annuncio? Chiedi il parere di un amico o una persona di fiducia, soprattutto se conosce bene la tua barca e apporta le modifiche che ritieni necessarie.

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La presentazione della barca durante la visita è molto importante per fare una buona impressione.

Gestisci le richieste dei potenziali acquirenti

Poco dopo aver pubblicato il tuo annuncio inizierai a ricevere chiamate o email con richieste di informazioni, per cui dovrai essere pronto a rispondere ed avere a disposizione le foto di alcuni dettagli della barca, perché è possibile che qualcuno te le chieda. Dopo aver ricevuto le prime chiamate, inizierai a capire chi sono gli acquirenti realmente interessati – quelli che ti faranno domande più specifiche sullo stato della barca, gli accessori di bordo e sulla possibilità di vedere l’imbarcazione.

Dovrai avere sempre a portata di mano i tuoi appunti con i dettagli della barca per essere sicuro che le tue risposte siano coerenti con le informazioni presenti nell’annuncio. Approfitta del contatto diretto con i potenziali clienti per mettere in risalto le migliori caratteristiche della barca e non esitare quando si tratta di parlare dei piccoli problemi che non intaccano il valore dell’imbarcazione. In ogni caso, sii onesto: non bisogna nascondere i difetti importanti. Alcuni potenziali acquirenti non esitano a spendere un po’ meno per una barca che ha bisogno di una riparazione più seria, sempre che il problema venga accennato all’inizio. Ci saranno anche acquirenti che chiederanno informazioni presenti nell’annuncio o che confondono la tua barca con un’altra. E’ assolutamente normale, dal momento che hanno visto numerosi annunci e non ricordano i dettagli di tutte le barche. Non perdere la pazienza e sii cortese nelle risposte.

Trucco: La simpatia gioca sempre a tuo favore. Se quando ricevi una chiamata non sei del tutto disponibile a rispondere con la massima gentilezza, chiedi se puoi richiamare appena sarai libero per poter essere concentrato sulla vendita e sulla conversazione.

Altro trucco: Dopo aver risposto ad alcune domande, pensa se è il caso di aggiornare l’annuncio con le informazioni che consideri necessarie o aggiungere qualche foto.

Riordina la barca per le visite

Se la conversazione telefonica promette bene e l’interessato sembra avere intenzioni serie, puoi iniziare a programmare una visita all’imbarcazione. Dedica il tempo necessario a preparare la visita. La conversazione potrebbe toccare qualsiasi tema relativo al mondo delle imbarcazioni; non considerarlo come perdita di tempo, in quanto rappresenta un modo per stabilire una relazione con il potenziale acquirente e guadagnarti la sua fiducia. Prova, ovviamente, a fare in modo che il discorso si centri sulla tua barca. E’ possibile che il cliente voglia effettuare un’ispezione per verificare lo stato della barca e il corretto funzionamento di tutte le componenti. Ciò significa che si tratta di un acquirente realmente interessato ma implica anche un maggior impegno e trasparenza da parte tua. E’ importante pertanto conoscere i difetti della barca prima di venderla e tenerli in considerazione durante la trattativa.

Trucco: Se la tua barca è ormeggiata lontano da dove vivi e visitarla suppone un problema dal momento che dovrai spostarti o percorrere diversi chilometri, puoi considerare la possibilità di cercare un ormeggio più vicino per poterla mostrare più spesso e senza problemi.

Offerta, controfferta, negoziato e contratto

Se tutto va bene durante la visita, riceverai la prima offerta per la barca. Se si discosta molto dal prezzo che avevi stabilito, non prenderla come un’offesa e cerca di dimostrare interesse, dal momento che siamo solo all’inizio della trattativa vera e propria. E’ normale che l’acquirente insista sui difetti della barca, è la tecnica più comune per ottenere la barca a un prezzo più basso. Se hai effettuato una perizia pre-vendita o possiedi il budget sufficiente per le riparazioni, ti tornerà molto utile, dal momento che saprai esattamente quando costerà risolvere ognuno di questi problemi. Mantieni la calma e non cedere troppo, ma non essere neanche troppo ostinato. Fai una controfferta e mantieni aperta la trattativa proponendo il pagamento delle riparazioni necessarie o rivedi il prezzo in base al costo di queste ultime. Quando avrete concordato il prezzo, cosa che può dipendere anche dal risultato della prova in mare, sarà il momento di preparare il contratto di compravendita e concordare un pagamento iniziale o deposito. Puoi adattare un contratto generico o, se necessario consultare un avvocato con esperienza nel settore nautico che possa preparare un contratto specifico.

Trucco: Un acquirente serio e disposto a negoziare è meglio di uno che offre un buon prezzo ma che alla fine decide di non comprare. Durante il cammino potresti perdere un buon acquirente che nel frattempo potrà trovare un’altra barca. Fai in modo che la trattativa vada a buon fine con l’acquirente che ti è sembrato realmente interessato.

Perizia e prova in mare

Una perizia soddisfacente può aiutare a dare una spinta decisiva alla vendita, insieme alla prova in mare, alla quale può partecipare anche il perito, che si assicurerà del funzionamento corretto della barca. Aiutalo il più possibile e fornisci tutte le informazioni in modo da trasmettere fiducia. Normalmente, il cliente si farà carico del costo della perizia e della prova in mare. Se dovessero sorgere problemi che ignoravi, dovrai mostrarti flessibile e provare a trovare una soluzione che non metta a rischio la vendita, soprattutto se pensi che il cliente è realmente interessato. Se avevi effettuato una perizia pre-vendita, il rapporto di quest’ultima ti aiuterà a negoziare. Se hai dubbi sulla gravità dei problemi emersi o vuoi avere una seconda opinione, consulta qualcuno di fiducia per valutare i costi di riparazione e decidere il modo migliore per andare avanti nella trattativa.

Trucco: Durante le visite alla barca e soprattutto durante la prova di navigazione, la barca sarà esaminata al dettaglio e probabilmente non solo dall’acquirente, ma anche da un esperto. Pertanto non mettere a rischio la fiducia che hai guadagnato precedentemente e se c’è qualche problema che hai dimenticato di far presente, esplicitalo prima di salire a bordo, o meglio ancora, nelle telefonate precedenti alla prova.

Chiusura della vendita e post-vendita

La prova in mare è andata bene, hai concordato il prezzo di vendita con eventuali aggiustamenti in base alle riparazioni da effettuare, l’acquirente ha già pagato l’anticipo e avete definito come effettuare il pagamento successivo. Hai allegato al contratto un inventario dettagliato della barca e hai anche stabilito come e dove consegnare la barca al suo nuovo proprietario. I documenti sono in ordine (leggi il passo 2) ed è stato definito tutto chiaramente. La vendita è andata in porto!

Quando avrai venduto la barca, dovrai occuparti delle pratiche post vendita. Cancella l’assicurazione della barca e rimuovi gli annunci che hai pubblicato. Aver raggiunto un accordo con l’acquirente sull’anticipo del pagamento è una buona maniera per valutare la sua serietà rispetto durante la trattativa; tuttavia, prima di consegnare la barca assicurati che l’assegno è stato inoltrato correttamente o che il bonifico bancario è stato realizzato.

Importante: Dobbiamo essere certi che il trasferimento di proprietà sia concluso e che l’acquirente appaia come nuovo titolare della barca. Assicurati di avere il documento relativo al passaggio di proprietà per evitare di avere, in seguito, sorprese rispetto a pagamenti, ecc.

E’ arrivato il momento di fare nuovi acquisti: leggi la nostra guida per comprare una barca.