Comprare una barca all'estero

Autore Angelo Colombo
28/03/2019

La barca che vogliamo comprare si trova all’estero? Niente paura, basterà prestare attenzione ad alcuni aspetti fondamentali che riassumiamo in questo articolo.

Comprare barca estero

Abbiamo finalmente deciso di acquistare la nostra nuova barca e dopo averla cercata sui siti specializzati, abbiamo trovato quella che fa per noi. Fin qui tutto bene, ma la barca dei nostri sogni si trova in un paese estero e questo implica attenzioni sia in fase di accordi preliminari sia per le pratiche di acquisto.

Comprare una barca all’estero si può fare senza traumi, ma prima di procedere all’acquisto dobbiamo tenere in considerazione i seguenti aspetti: se la barca che abbiamo scelto si trova e batte bandiera UE e se si tratta di un’imbarcazione registrata o di un natante.

La barca si trova in un paese dell’Unione Europea?

Natante

Se la barca che ci interessa è un natante, dunque un’imbarcazione non soggetta iscrizione, la procedura da seguire è molto semplice, perché in ambito UE la norma sulla libera circolazione delle merci permette di acquistarla e portarla in Italia senza troppe difficoltà. Naturalmente, ogni paese ha le sue norme di sicurezza e una volta ormeggiata nel nostro paese le dotazioni dovranno rispondere ai requisiti nazionali e non più a quelli del paese di origine.

inautia-vendita Sui siti specializzati per la compravendita di imbarcazioni, come iNautia, è possibile fare acquisti all'estero.

Imbarcazione registrata

Se la barca che ci interessa è sempre in un paese UE ma è registrata, il pagamento dell’IVA tra soggetti privati non è previsto. Se la barca o la nave sono invece proprietà di una società con sede in un paese UE allora sarà applicata la VAT del paese di origine e inserita nel documento di vendita, il ‘Bill of Sale’, che sarà poi fondamentale per poter iscrivere l’unità nel registro nazionale. Se venditore e acquirente sono entrambi cittadini UE non è necessario procedere con la legalizzazione del ‘Bill of Sale’. Bisogna tenere presente che unitamente a questo documento deve essere presentato al registro accettante anche quello che attesta l’avvenuta cancellazione dal registro del paese di origine.

E se la barca si trova fuori dal territorio UE?

Se si tratta di un natante, sebbene questo non sarà registrato una volta entrato nel nostro paese, deve comunque seguire le procedure d’importazione che prevedono il pagamento in sede doganale dell’IVA al 22%. Oltre a questo, si deve procedere con la pratica di importazione e iscrizione nei registri navali, qualora si tratti di unità rientrante nelle categorie imbarcazione o nave da diporto. A questo punto il nostro ‘Bill of Sale’ deve però essere legalizzato presso un ufficio consolare, che richiederà il documento in lingua italiana e provvederà alla sua registrazione. Anche in questo caso sarà necessario avere a disposizione il documento contenente la dichiarazione di cancellazione dal registro di provenienza, che dovrà essere tradotto in italiano e legalizzato. Tale pratica è necessaria anche per i natanti ma come dichiarazione dell’Autorità Governativa di provenienza nella quale si attesti che per quel mezzo non è prevista alcuna iscrizione presso i registri dello Stato.

Pratiche burocratiche

Naturalmente qui abbiamo fatto un’estrema sintesi di quelle che sono le pratiche burocratiche connesse con l’importazione della barca dando per scontato che: l’abbiamo trovata, l’abbiamo fatta periziare, abbiamo siglato un primo documento vincolante d’offerta e questo è stato accettato, abbiamo versato quanto richiesto dal venditore.

Pratiche comprare barca estero Per l'acquisto di una barca all'estero sono previste differenti pratiche burocratiche

Affidarsi a un broker

Acquistare una barca all’estero, soprattutto in un paese extra UE, sebbene sia una pratica diffusa, richiede accortezze che vanno oltre quanto abbiamo detto sin qui. Per tale motivo suggeriamo di non affrontare il tutto in modo autonomo, ma di affidarsi a un broker specializzato sia perché può darci consigli sulla procedura più snella e corretta da mettere in atto per poter disporre di quel bene in tempi ragionevoli, sia perché si tratta di pratiche che svolge regolarmente e sa dunque gestire meglio di chi nella vita fa altro. Oltre questo, un broker sarà in grado di darci preziosi suggerimenti sul valore del bene al netto dei costi di importazione e trasporto, permettendoci così di fare un acquisto realmente efficace e non di illuderci di aver risparmiato per poi ormeggiare nel nostro porto preferito una barca che in Italia avremmo trovato allo stesso prezzo ma in modo più semplice. Un broker saprà anche indicarci i professionisti necessari per completare la pratica di acquisto all’estero, ossia avvocati specializzati nella redazione e gestione di contratti di vendita di imbarcazioni e navi da diporto.

Rivolgersi a un perito professionista

Anche, e forse soprattutto, nel caso dell’acquisto all’estero, è consigliabile rivolgersi a un perito professionista specializzato nel settore della nautica da diporto. Questa figura professionale, da molti vista come un costo tutto sommato evitabile, in realtà rappresenta una fonte preziosa di risparmio. Innanzi tutto interviene nelle fasi preliminari, ossia, quando ancora non ci siamo impegnati né con il venditore né con altri professionisti se non con il broker che magari ci ha segnalato l’affare. Quindi, se ci dice di lasciar perdere o ci dà indicazioni sul prezzo massimo di valore di quel bene al di sotto di quanto richiesto, il suo compenso è già ampiamente ripagato. Se a questo aggiungiamo che è in grado di aiutarci concretamente nella definizione dello stato di mantenimento della barca e degli interventi eventualmente necessari, nella definizione del reale vantaggio di un acquisto all’estero, nell’analisi della documentazione della barca per essere certi di non infilarsi in situazioni complicate al momento dell’importazione, allora capiremo bene che il perito è un professionista prezioso.

Leggi di più su: Perizia nautica e ispezione pre-acquisto di una barca

Perché acquistare una barca all’estero?

Arrivati a questo punto dobbiamo porci una domanda. Perché acquistare una barca all’estero? Abbiamo seguito diverse acquisizioni di mezzi nautici e navali da paesi UE ed extra UE, il perché è da ricercare in motivazioni di vario tipo. Dagli USA per esempio, i natanti che alcuni scelgono di acquistare sono quelli che normalmente non sono importati in Italia, è il caso di alcune barche da pesca molto particolari.

barca-estero Solitamente alcune da pesca particolari vengono acquistate dagli USA, poiché non possono essere importate in Italia.

Per le barche più grandi come i superyacht la ragione è spesso legata all’unicità del mezzo. Altre ragioni sono legate alle condizioni del mercato italiano che a oggi non è in grado di offrire una gran varietà di usato, dunque, molte barche anche prodotte in Italia, si vanno ad acquistare in Spagna, Francia, Croazia tanto per citare alcuni paesi.  Ci sono tante barche in giro per il mondo che rappresentano un’opportunità da cogliere per chi ne cerca una. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di cercare sui siti specializzati come iNautia la barca che si vuole acquistare, poi, affidarsi a un professionista che prima di affrontare viaggi, pagare trasferte ad altri professionisti e parcelle, potrà dare subito un’indicazione concreta sulla base della quale decidere se procedere o meno. Infine, non ci stancheremo mai di dirlo, non bisogna dimenticare il perito: un perito non costa, fa risparmiare tanto tempo e denaro.