Documenti e tasse per comprare una barca

Autore Angelo Colombo
30/05/2019

Vuoi acquistare una barca e avere sin da subito le idee chiare su quali formalità e costi dovrai affrontare? iNautia ha preparato per te questo piccolo vademecum che ti guida verso l’acquisto della tua nuova barca.

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Parlando di formalità e tasse per l’acquisto di una barca, sia essa a vela o motore, dobbiamo necessariamente fare una distinzione tra quelle che rientrano nella categoria dei “natanti”, dunque con scafo fino a m 10,00 e quelle invece rientranti nella categoria delle “imbarcazioni da diporto” oppure le “navi da diporto”. Le “imbarcazioni da diporto” sono quelle che hanno lunghezza scafo oltre i 10,00 m ma fino a 24,00, limite oltre il quale si entra nella categoria delle “navi da diporto”.

Natanti

Cominciamo dai natanti, per i quali tutto è più semplice in quanto considerati ufficialmente “beni mobili semplici”, pertanto non prevedono la registrazione. Questo significa che non è necessario produrre un accordo scritto in fase di acquisto ma basterà conservare le fatture di acquisto con le generalità dell’acquirente qualora si acquisti da un rivenditore, la descrizione tecnica dell’unità, i documenti del motore se presente, copia di tutti gli adempimenti fiscali previsti. Molto semplice, ma nonostante questo, suggeriamo nel caso di acquisto da privati, di procedere comunque con la sottoscrizione di un documento tra le parti, nel quale siano indicate le generalità di chi vende e chi acquista, la data e l’orario di consegna del bene, volendo anche il prezzo pattuito e copia dei documenti relativi il pagamento, sia esso un assegno o un bonifico. Questo forse non servirà mai, ma qualora sia necessario dimostrare che si è entrati in possesso del bene in un luogo, una data e un orario preciso, avrete qualcosa firmato da entrambe le parti e prodotto in doppia copia che lo attesta.

Imbarcazioni da diporto

Parliamo ora delle imbarcazioni e delle navi da diporto, che per legge devono essere registrate e pertanto richiedono operazioni meno semplici per il trasferimento di proprietà.

Sarà necessario innanzitutto un atto scritto che consigliamo di affidare alle cure di un notaio, sebbene sia possibile autenticare l’atto anche presso gli uffici comunali rilasciando “autentica” delle sottoscrizioni. Questo permette di risparmiare un po’ di denaro, ma in questo caso sarà necessario procurarsi un documento già scritto da compilare per non rischiare di omettere nessun dato necessario. In entrambi i casi il documento prodotto e autenticato dovrà essere utilizzato per procedere con la trascrizione presso i registri pubblici, questo prevede il pagamento di un bollettino di Euro 23,42 per i diritti amministrativi per le imbarcazioni e 35,23 per le navi da diporto.

apreamare-gozzo-42031090171556526957535357564570x-1 Per legge devono essere registrate e richiedono operazioni meno semplici per il trasferimento di proprietà. Fonte: Fratelli Aprea

Nel caso di vendita tra privati l’IVA non è applicabile ma sarà necessario versare una “Imposta di Registro” che ha valore variabile in funzione delle dimensioni dell’unità oggetto della compravendita, come schematizzato di seguito, posto che per i casi in cui è necessario contemplare anche l’IVA questa si aggiungerà all’imposta di seguito illustrata:

Natanti: Euro 71,00 per unità aventi lunghezza massima di m 6,00, Euro 142 per unità di dimensione compresa tra 6,00 m e 10,00 m;

Imbarcazioni: euro 404,00 per unità aventi una lunghezza massima fino a m 8,00 (si possono immatricolare unità sotto i 10,00 m di lunghezza scafo per ragioni legate all’esigenza di accedere a un leasing o per navigare oltre i limiti di territorialità dove i natanti, proprio perché non registrati, non possono navigare in quanto manchevoli della necessaria iscrizione nel registro delle unità da diporto), Euro 607,00 per unità fino a m 12,00, Euro 809,00 per unità fino a m 18,00 ed Euro 1.011,00 per unità oltre i 18,00 m di lunghezza e fino a 24,00 m come limite di categoria per le “imbarcazioni da diporto”.

Navi da diporto: qualunque sia la dimensione dell’unità l’imposta di registro fissata è pari a Euro 5.055,00.

L’IVA

Passiamo ora alla considerazione dell’IVA e valutiamo i casi in cui questa deve essere contemplata nei documenti di vendita.

Il valore IVA è attualmente il 22% da calcolare sull’imponibile del prezzo di vendita.

I presupposti che impongono il versamento dell’imposta sono due:

  1. Territoriale: vale a dire se la cessione del bene è rilevante ai fini IVA perché compiuta su territorio dello Stato Italiano esclusi i comuni di Livigno, Campione d’Italia e le acque italiane del Lago di Lugano. Da tenere presente che qualora si tratti di cessioni di beni mobili nazionali o comunitari o comunque vincolati dal regime della temporanea importazione, l’IVA si deve applicare se la barca è esistente sul territorio italiano o se è spedita ad altro stato membro UE per essere sottoposto a operazioni di installazione, montaggio, assiemaggio nel territorio dello Stato dal fornitore, o da suo incaricato. L’articolo di riferimento è l’art. 7 bis – comma 1 del D.P.R. 633/1972.
  2. Presupposto soggettivo: il presupposto soggettivo entra in campo in tutte quelle azioni di compravendita che coinvolgano come parte venditrice un soggetto impegnato in attività commerciale professionale, anche se non esclusiva.

Schema del regime IVA applicabile nei diversi casi nei quali la compravendita possa soddisfare entrambi o anche solo uno dei presupposti appena illustrati.

- venditore extra UE: pagamento IVA con bolletta doganale

- venditore professionale UE e acquirente professionale italiano: pagamento IVA italiana e integrazione e doppia annotazione della fattura;

- venditore professionale UE e acquirente italiano: pagamento IVA nello stato del venditore per unità fino a 7,50 m di lunghezza o usata, pagamento IVA in Italia per unità oltre i 7,50 m di lunghezza nuova;

- venditore privato UE e acquirente professionale italiano: non è previsto il pagamento dell’IVA per unità fino a 7,50 m di lunghezza o usate, mentre per unità oltre tale limite dimensionale o nuove è comunque prevista con versamento a mezzo F24;

- venditore privato UE e acquirente privato italiano: non è previsto il pagamento dell’IVA per le unità entro i 7,50 m di lunghezza o usate, mentre è sempre previsto per le unità nuove e oltre tale limite dimensionale, mediante versamento su modello F24.

adult-3327336_960_720-1 Lo schema del regime IVA varia a seconda dei soggetti coinvolti nella compravendita.

Consiglio: abbiamo cercato di schematizzare in modo semplice quali sono gli adempimenti fiscali e procedurali per arrivare alla cessione o alla presa di possesso di una nuova barca, a prescindere dalle sue dimensioni. Il consiglio che diamo anche in questa occasione è quello di affidarsi a chi svolge tali pratiche in modo abituale come le agenzie nautiche o i broker. Con una spesa tutto sommato commisurata, la loro competenza metterà al riparo da errori destinati a tradursi in processi molto più lunghi di quanto dovrebbero essere. Sapere dove andare e avere già tutti i modelli utili per procedere con gli atti necessari per la formalizzazione della compravendita, conoscendo nel dettaglio anche quali siano gli obblighi fiscali, permette alle agenzie specializzate di procedere senza errori e in modo rapido.