Documenti e tasse per comprare una barca

Autore Angelo Colombo
28/05/2020

Vuoi acquistare una barca e avere sin da subito le idee chiare su quali formalità e costi dovrai affrontare? iNautia ha preparato per te questo piccolo vademecum che ti guida verso l’acquisto della tua nuova barca, con esempi pratici e cifre chiare.

Prima di addentrarci nella questione riguardante documenti e tasse richiesti per l'acquisto di una barca, dobbiamo necessariamente fare una distinzione tra imbarcazioni 'natanti' e 'da diporto'. Sono considerate natanti tutte quelle imbarcazioni con una lunghezza massima dello scafo di 10 metri, mentre quelle da diporto hanno uno scafo che va dai 10 ai 24 metri; oltre i 24 metri di scafo parliamo di 'navi da diporto'.

Natanti

Iniziamo dai natanti: in questo caso è tutto molto semplice e lineare dal momento che vengono considerati 'beni mobili semplici' e pertanto non prevedono la registrazione. Non sarà quindi necessario produrre un accordo scritto in fase d'acquisto, ma basterà conservare le fatture di acquisto con le generalità dell'acquirente qualora si acquisti da un rivenditore , la descrizione tecnica dell'unità, i documenti del motore (se presente) e la copia di tutti gli adempimenti fiscali previsti. Bastano quindi questi pochi documenti per i natanti. Nel caso di acquisti da privati, però, si consiglia sempre di sottoscrivere un documento tra le parti nel quale siano indicate le generalità di chi vende e di chi acquista, la data e l'orario di consegna del bene, il prezzo pattuito e la copia dei documenti relativi al pagamento, sia esso un assegno o un bonifico. Questa operazione, forse, non ci servirà mai, ma qualora sia necessario dimostrare che si è entrati in possesso del bene in un luogo, data e orario precisi, avrete sempre un documento firmato da entrambe le parti e in doppia copia che lo attesta.

Imbarcazioni da diporto

Parliamo ora delle imbarcazioni e delle navi da diporto, che per legge devono essere registrate e richiedono operazioni più complesse per il trasferimento di proprietà.

Sarà necessario innanzitutto un atto scritto che consigliamo di affidare alle cure di un notaio, sebbene sia possibile autenticare l’atto anche presso gli uffici comunali rilasciando “autentica” delle sottoscrizioni. Questo permette di risparmiare un po’ di denaro, ma in questo caso sarà necessario procurarsi un documento già scritto da compilare per non rischiare di omettere nessun dato necessario. In entrambi i casi il documento prodotto e autenticato dovrà essere utilizzato per procedere con la trascrizione presso i registri pubblici, questo prevede il pagamento di un bollettino di Euro 23,42 per i diritti amministrativi per le imbarcazioni e uno di Euro 35,23 per le navi da diporto.

gozzo apreamare Le imbarcazioni da diporto devono essere registrate per legge e richiedono operazioni più complesse per quanto riguarda il passaggio di proprietà. Foto: Fratelli Aprea.

Nel caso di vendita tra privati, l’IVA non è applicabile, ma sarà necessario versare una “Imposta di Registro” che ha valore variabile in funzione delle dimensioni dell’unità oggetto della compravendita come schematizzato di seguito (per i casi in cui è necessario contemplare anche l’IVA, questa si aggiungerà all’imposta di seguito illustrata):

Natanti: Euro 71 per unità aventi lunghezza massima di 6 metri, Euro 142 per unità di dimensione compresa tra 6 e 10 metri.

Imbarcazioni da diporto: Euro 404 per unità aventi una lunghezza massima fino a 8 metri (si possono immatricolare unità sotto i 10 metri di lunghezza scafo per ragioni legate all’esigenza di accedere a un leasing o per navigare oltre i limiti di territorialità dove i natanti, proprio perché non registrati, non possono navigare in quanto non provvisti della necessaria iscrizione nel registro delle unità da diporto), Euro 607 per unità fino a 12 metri, Euro 809 per unità fino a 18 metri ed Euro 1.011 per unità oltre i 18 metri di lunghezza e fino a 24 metri come limite di categoria per le “imbarcazioni da diporto”.

Navi da diporto: qualunque sia la dimensione dell’unità, l’imposta di registro fissata è pari a Euro 5.055.

L’IVA

Passiamo ora alla considerazione dell’IVA e valutiamo i casi in cui questa deve essere contemplata nei documenti di vendita.

Il valore IVA è attualmente il 22% da calcolare sull’imponibile del prezzo di vendita.

I presupposti che impongono il versamento dell’imposta sono due:

  1. Territoriale: se la cessione del bene è rilevante ai fini IVA perché compiuta su territorio dello Stato Italiano esclusi i comuni di Livigno, Campione d’Italia e le acque italiane del Lago di Lugano. Bisogna considerare che in caso di cessione di beni mobili nazionali, comunitari o vincolati dal regime della temporanea importazione, l'IVA si deve applicare se la barca è in territorio italiano o se è spedita ad un altro stato membro UE per le operazioni di installazione, montaggio e assemblaggio. L'articolo di riferimento è l'art. 7 bis - comma 1 del D.P.R. 633/1972.
  2. Presupposto soggettivo: il presupposto soggettivo entra in campo in tutte quelle azioni di compravendita che coinvolgano come parte venditrice un soggetto impegnato in attività commerciale professionale, anche se non esclusiva.

Vediamo ora alcuni casi specifici del regima IVA applicabile in base alla soddisfazione di uno o di entrambi i presupposti appena illustrati:

- Venditore extra UE: pagamento IVA con bolletta doganale;

- Venditore professionale UE e acquirente professionale italiano: pagamento IVA italiana e integrazione e doppia annotazione della fattura;

- Venditore professionale UE e acquirente italiano: pagamento IVA nello stato del venditore per unità fino a 7,50 metri di lunghezza o usate, pagamento IVA in Italia per unità oltre i 7,50 metri di lunghezza nuove;

- Venditore privato UE e acquirente professionale italiano: non è previsto il pagamento dell’IVA per unità fino a 7,50 m di lunghezza o usate, mentre per unità oltre tale limite dimensionale o nuove è previsto con versamento a mezzo F24;

- Venditore privato UE e acquirente privato italiano: non è previsto il pagamento dell’IVA per le unità entro i 7,50 m di lunghezza o usate, mentre è sempre previsto per le unità nuove e quelle oltre tale limite dimensionale, mediante versamento su modello F24.

adult-3327336_960_720-1 Lo schema del regime IVA varia a seconda dei soggetti coinvolti nella compravendita.

Consiglio: abbiamo cercato di schematizzare in modo semplice quali sono gli adempimenti fiscali e procedurali per arrivare alla cessione o alla presa di possesso di una nuova barca, a prescindere dalle sue dimensioni. Il consiglio che diamo anche in questa occasione è quello di affidarsi a chi svolge tali pratiche in modo abituale come le agenzie nautiche o i broker. Con una spesa tutto sommato commisurata, la loro competenza metterà al riparo da errori destinati a tradursi in processi molto più lunghi di quanto dovrebbero essere. Sapere dove andare e avere già tutti i modelli utili per procedere con gli atti necessari per la formalizzazione della compravendita, conoscendo nel dettaglio anche quali siano gli obblighi fiscali, permette alle agenzie specializzate di procedere senza errori e in modo rapido.

Per più informazioni:

- Come comprare una barca usata

- L'assicurazione della barca

- Vendere la barca con l'aiuto di un broker