ARCADIA: GLI YACHT PENSATI PER L’ESPERIENZA IN MARE DEI SUOI OSPITI

Autore Angelo Colombo
07/09/2022

Arcadia è un cantiere italiano che abbiamo sempre seguito con particolare interesse, sin dal suo esordio sul mercato al salone di Dusseldorf del 2010, in occasione del quale venne presentato il primo modello della gamma, A85. Da subito fu chiaro che il cantiere puntava e punta tuttora, su alcuni pilastri fondamentali per portare lo yachting a un livello diverso da quanto avevamo visto fino a quel momento. Lo yacht A85 ha rappresentato un punto di svolta: ha avuto il merito di introdurre innovazioni stilistiche e funzionali stravolgendo i canoni estetici ritenuti intoccabili fino a quel momento. Non a caso, i primi clienti e armatori interessati all’Arcadia sono stati personaggi particolari, non avvezzi all’ostentazione ma in cerca di uno yacht nel quale la qualità della vita a bordo e l’esperienza del navigare rappresentassero elementi essenziali. 

Una foto dell’iconico modello A85.

Gli elementi distintivi della gamma Arcadia sono sempre stati legati a scelte idrodinamiche volte a garantire una navigazione confortevole, dei consumi ottimizzati e un ridotto impatto ambientale. Per tali ragioni, sin dal primo modello sono state adottate carene molto efficienti e tecniche per contenere il peso generale. Altre importanti novità già delle sue origini, comprendevano la forma della sovrastruttura e la presenza di pannelli solari inglobati negli ampi e numerosi cristalli, dai quali ricavare l’energia elettrica necessaria per le esigenze di vita a bordo. Tutto ciò permetteva di rinunciare all’uso dei generatori per luci e utenze varie.  

Tutta la tecnologia dei modelli Arcadia, con pannelli solari installati all’interno dei cristalli.

Tutto qui? Assolutamente no! Un altro elemento distintivo che caratterizzava già i primi modelli, era rappresentato dalla possibilità di vedere sempre il mare, ovunque ci si trovi a bordo. Questo era possibile sia grazie alle ampie superfici vetrate e al loro posizionamento, sia ad un attento studio delle altezze dei piani di calpestio. Per dare ulteriore enfasi al contatto con il mare, Arcadia ha sempre previsto la possibilità di aprire gli ambienti, in particolare sul ponte principale, con sistemi di movimentazione delle finestrature. Tali scelte, oltre a garantire il contatto costante con l’elemento mare, permettevano anche di ottimizzare energia e consumi per un’atmosfera di benessere a bordo. Uno degli obiettivi del cantiere è anche quello di ridurre al minimo l’esigenza dell’aria condizionata. Sebbene sia sempre prevista a bordo, per chi preferisce godere della piacevole brezza marina, è possibile aprire gli elementi perimetrali delle aree relax e godere del contatto diretto con la natura. 

Le ampie vetrate e la possibilità di movimentare tutte le finestrature, per godersi appieno il mare.

Naturalmente, dal 2010 a oggi, anche la gamma Arcadia si è evoluta e continua a evolvere nella sua filosofia, agevolata da soluzioni tecnologiche che ne permettono lo sviluppo. Non a caso nella nuova linea Arcadia sarà inserito un modello da 96’ per un benessere di bordo ancora più marcato. Questo si deve a batterie sempre più efficienti, pannelli solari sempre più performanti, ma anche allo sviluppo di altre soluzioni innovative. Naturalmente, anche nello sviluppo degli interni si nota la volontà del cantiere di offrire benessere e contribuire alla percezione di ambienti in cui sentirsi coccolati. Non a caso, per gli interni, è stato scelto il progettista Igor Lobanov, il quale ha interpretato la filosofia del cantiere riducendo linee tese, spigoli, elementi squadrati, in favore di linee e forme morbide, che si accompagnano in un percorso percettivo rilassante. Come tutte le unità prodotte sinora dal cantiere Arcadia, anche A96 avrà il ponte principale vicino alla superficie del mare. L’obiettivo di agevolare il contatto con questo elemento resta infatti invariato e molti dei concetti che troveremo sul nuovo modello sono già presenti sullo Sherpa 60 e Sherpa 80 XL, che è possibile vedere al salone di Cannes. Per la prima volta Arcadia ha deciso di installare su A96 una quadrupla motorizzazione IPS, soluzione che ha permesso di ottimizzare la gestione degli spazi interni, di ridurre fastidiose vibrazioni e rumori e di ottenere consumi più contenuti e prestazioni fino a 23 nodi di velocità massima con un IPS Volvo Penta 4x1.350.  

Al salone di Cannes, Arcadia può contare su ben tre barche in acqua, lo Sherpa 80 XL, l’A85 e lo Sherpa 60, imbarcazioni che hanno generato molta curiosità sin dal loro esordio, per l’originalità delle forme e per la gestione degli spazi di bordo, sempre rivolti a quel benessere che non prescinde mai dal contatto con il mare. 

Attualmente sono stati prodotti 14 modelli dello Sherpa 60, mentre per lo Sherpa 80 XL è stata varata di recente l’unità numero 3, con la numero 4 già pronta e altre unità già in ordine (La 5 e la 6). Numeri che testimoniano la bontà di questi progetti e la capacità del cantiere di realizzare mezzi innovativi e di qualità, tenendo sempre fede ai suoi principi costitutivi.  

Il cantiere Arcadia si è sempre contraddistinto per avvalersi di collaboratori di grande valore. Per tener fede a questa tradizione, di recente si sono uniti alla squadra Arcadia altri due professionisti di grande esperienza, Francesco Frediani nel commerciale e Marco Plicchi nel reparto engineering, entrambi con una lunga storia alle spalle in cantieri nazionali noti a livello internazionale per la qualità dei loro yacht. 

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