Batterie della barca: manutenzione e cura

Autore Angelo Colombo
11/02/2022

Le batterie della barca sono uno degli elementi fondamentali per garantire una soddisfacente esperienza a bordo. Vediamo insieme come prendercene cura ed evitare brutte sorprese al momento di girare la chiave e cominciare la nostra stagione in mare.

foto di una barca con luci accese di notte Foto credit: Guido Cantini

Consulta il manuale d’uso

Il primo consiglio che ti diamo è di fare quello che quasi nessuno fa, ossia, leggere attentamente il manuale d’uso e manutenzione fornito con ogni batteria dal produttore. Su questo troverai preziose informazioni che riguardano il modo corretto di installarla e proteggerla, ma anche come mantenerla per assicurargli una vita lunga e una prontezza di esercizio in linea con quella prevista dal costruttore stesso.

Sul manuale del produttore ci sono anche delle attenzioni che è bene seguire con particolare cura, come per esempio evitare di installare la nostra batteria all’interno di un contenitore stagno, dunque, non ventilato. Questo evita che il naturale rilascio di gas possa trasformarsi in un piccolo ordigno pronto a esplodere. La maggior parte delle batterie contiene acido solforico, potente e pericoloso se entra in contatto con la pelle o con parti del nostro impianto, quindi, la batteria deve sempre essere maneggiata con cura dopo essersi assicurati che non abbia perdite di alcun tipo.

Da quanto suggerito nel manuale di uso e manutenzione del produttore troviamo anche spunto per parlare di cosa fare durante la vita della nostra preziosa batteria per assicurarne l’efficienza, che per noi si trasforma in tranquillità. Per esempio, nei suggerimenti di prima installazione troveremo l’indicazione di mantenere sempre puliti i morsetti e poi procedere con la stesura di una materia grassa su di essi per assicurarci che non siano aggrediti da ossido. Inoltre, troveremo che oltre a un ambiente ben areato è bene dedicare alla nostra batteria una posizione che la metta a riparo da forti sollecitazioni meccaniche, dunque non a prua, visto che è la parte della nostra barca maggiormente esposta a inerzie durante la navigazione.

Quindi, ricapitolando, il nostro consiglio primario è di leggere con attenzione il manuale del costruttore, assicurarsi che i suoi suggerimenti siano stati seguiti con attenzione e poi ci prepareremo a seguire un semplice ma efficace programma di manutenzione.

La manutenzione delle batterie della barca

Uno degli elementi che è in grado di allungare la vita di una batteria è sicuramente il suo corretto dimensionamento dal punto di vista elettrico alle esigenze della nostra barca, quindi, su suggerimento del produttore di barca e motore sceglieremo quella che dai calcoli svolti in fase progettuale sarà la più idonea. Come abbiamo visto nell’articolo dedicato ai tipi di batterie nautiche per la nostra barca, se abbiamo l’opportunità di installarne più di una, perché dedichiamo un banco batterie all’avviamento dei motori e l’altro ai servizi di bordo, dovremo scegliere batterie diverse e dedicate appositamente alle funzioni cui saranno dedicate.

 Mantenere le batterie sempre pulite è uno step fondamentale per il loro corretto funzionamento. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com Mantenere le batterie sempre pulite è uno step fondamentale per il loro corretto funzionamento. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com

Per una corretta manutenzione, tutte le batterie della barca devono essere mantenute cariche, pulite e, se possibile, devono essere oggetto di verifica periodica dei livelli di liquido interno.

La verifica dello stato di carica si esegue con la misurazione della tensione, dunque dei Volt che la nostra batteria è in condizioni di erogare e per farlo deve essere scollegata sia dalle utenze sia dalla ricarica da almeno quattro ore. Mediamente una batteria carica in queste condizioni di esercizio deve erogare se al 100% della sua carica, tra i 12,6 V e i 12,8 V.

Se la nostra batteria è al di sotto di questi valori si deve procedere alla ricarica fino a riportarla al 100%. Durante i periodi di stazionamento in cantiere o anche con barca ferma in porto, è bene verificare la tensione della nostra batteria almeno ogni 30/40 giorni per le batterie standard a elettrolito liquido, 90 giorni se GEL o AGM.

Quando prevedi di non utilizzare la barca per periodi prolungati è sempre bene scollegare la batteria dall’impianto, cosa che si può fare con poca spesa installando uno stacca-batterie o altrimenti, scollegando il morsetto del polo negativo. Tale operazione si rivela necessaria per evitare la scarica dovuta a carichi/correnti parassite.

 La batteria della barca deve sempre essere tenuta pulita e asciutta, anche questo evita incontrollate perdite inutili e preserva morsetti e contatti. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com La batteria della barca deve sempre essere tenuta pulita e asciutta, anche questo evita incontrollate perdite inutili e preserva morsetti e contatti. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com

Il livello dei liquidi deve essere controllato periodicamente per evitare che si riduca eccessivamente danneggiando le piastre all’interno del nostro prezioso accumulatore. Per reintegrare il liquido mancante sarà necessario aggiungere esclusivamente acqua distillata.

Durante la stagione in cui utilizzate la barca ma anche prima dell’inizio della stagione, controllate sempre lo stato del contenitore della batteria, che non deve presentare deformazioni o peggio danneggiamenti dai quali potrebbe fuoriuscire il liquido al suo interno. Non deve presentare segni di ossido, colature di alcun tipo e la zona dedicata al cablaggio con l’impianto di bordo deve essere sempre ben pulita, asciutta e priva di segni di corrosione.

Se la nostra barca sfrutta più di un elemento, dunque un banco di batterie collegate tra loro in serie o in parallelo, si deve sempre procedere alla verifica della tensione di ogni singolo elemento e assicurarsi che sia in linea con gli altri che compongono il banco cui appartiene. In questo caso si assicura all’intero banco batterie della barca di poter operare al meglio evitando che una batteria deteriorata comprometta il risultato finale danneggiando anche l’altra o le altre.

Cos’è l’autoscarica?

Una domanda che sembra banale ma non lo è, sebbene oggi abbiamo tutti a che fare con le batterie di mille utilizzatori diversi anche al di fuori delle barche e siamo ormai consapevoli della sua risposta, è se le batterie della barca si scaricano anche quando non sono utilizzate. La risposta è sì, e la ragione risiede per esempio nella presenza d’impurità chimiche presenti all’interno della soluzione acida ospitata nel contenitore della batteria, le quali danno luogo a reazioni elettro-chimiche che contribuiscono a una scarica progressiva anche quando la batteria della barca non è utilizzata o collegata ad alcuna utenza.

 L’auto-scarica è dunque un fenomeno normale, sebbene dipenda da numerose condizioni ambientali che possono dargli evidenza o ridurla. Sicuramente la qualità del nostro accumulatore farà la differenza, ma anche la temperatura alla quale la nostra batteria è esposta comporta variazioni importanti, nonché infine, la vetustà.

Nei mesi di inattività invernale normalmente l’auto-scarica si attesta su valori compresi tra il 2 e il 4% al mese, con il variare delle condizioni termiche questi valori tendono a crescere e per tali motivi è sempre bene procedere a controlli periodici ed eventuali ricariche. Cosa molto importante è scollegarla da qualsiasi utenza durante i periodi di inattività, perché correnti indotte anche da piccole utenze possono contribuire a incrementare la scarica nel tempo anche in modo molto significativo.

 Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com

Cosa fare prima di fermare la nostra barca per il periodo invernale?

Innanzi tutto procediamo con un’accurata ispezione della batteria e di tutto il cablaggio, al fine di assicurarci che non vi siano imperfezioni o danni, poi, ci assicuriamo che tutto sia pulito e rimuoviamo qualsiasi residuo di acido, che nel tempo danneggia in modo serio sia i morsetti sia il cablaggio.

Se durante il nostro controllo dovessimo trovare degli elementi danneggiati è questo il momento di sostituirli, in particolare i morsetti che sono spesso oggetto di fenomeni corrosivi.

Nel corso di questa verifica ci assicuriamo che i livelli di liquido siano corretti altrimenti procediamo con l’integrazione di sola acqua distillata come suggerito dal produttore.

Prima di riporre la barca, dobbiamo assicurarci di caricare la batteria al 100% grazie a un caricabatteria idoneo. A questo punto, ricordiamoci di quanto detto sopra e ogni 90 giorni al massimo, anche se la nostra batteria non è mai stata collegata ad alcuna utenza, procediamo con un ciclo di carica per riportarla al 100%. In questa fase però, dobbiamo prestare molta attenzione, perché non sarà sufficiente attaccare il caricabatteria e aspettare, prima si dovrà verificare lo stato di carica e il livello di liquidi, perché qualora riscontrassimo delle anomalie sarebbe meglio contattare un tecnico, in quanto procedere con la ricarica potrebbe danneggiare irrimediabilmente la batteria della nostra barca.

 Per sconnettere la batteria muovi prima il connettore del polo negativo indicato con il segno “-“. Solo dopo aver rimosso il polo negativo passa a quello positivo, indicato con il segno “+”. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com Per sconnettere la batteria muovi prima il connettore del polo negativo indicato con il segno “-“. Solo dopo aver rimosso il polo negativo passa a quello positivo, indicato con il segno “+”. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com

Ricordati che prima di eseguire qualsiasi lavoro di manutenzione sulla batteria della tua barca, devi assicurarti che questa sia perfettamente pulita e asciutta, quindi, scolleghi il polo negativo, poi quello positivo, cercando di non metterli in corto se usi pinze o cacciaviti per aiutarti nell’estrazione. A questo punto procedi con una spazzola per morsetti e li pulisci con cura per liberarli da qualsiasi residuo, puoi farlo anche con un po’ di lana d’acciaio, non esercitando una pressione superiore a quella realmente necessaria per pulire.

Per prevenire fenomeni corrosivi è bene rivestire i morsetti e i contatti con un materiale idrofobico, vale a dire del grasso o della vaselina. Questo materiale superficiale rallenterà in modo importante i fenomeni corrosivi.

Se durante l’ispezione ai componenti ti accorgi che i tuoi morsetti sono molto corrosi e rovinati, prova a pulirli ma se il risultato non è soddisfacente, sostituiscili, con poca spesa assicurerai all’intero impianto una vita migliore.

Ricordati che per collegare la batteria della barca devi connettere prima il polo positivo e poi quello negativo, procedendo al contrario quando la scolleghi.

Con queste semplici operazioni prima dell’inverno, poi quelle di verifica e ricarica ogni 90 giorni e infine quelle prima di riprendere il mare, il tuo impianto e la tua batteria potranno godere di un’efficienza adeguata e ti permetterà di beneficiare della durata massima prevista dal costruttore.

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Come faccio a capire quando la batteria della barca ha raggiunto il suo limite di vita?

Partiamo dal presupposto che cambiamo la batteria per diverse ragioni, che sono appunto il raggiungimento del suo fine vita, oppure perché vogliamo stare tranquilli dopo anni di utilizzo e non vogliamo sorprese, oppure, per ragioni di natura tecnica.

Il difficile è valutare il punto di fine vita, se non riferendosi a quanto dichiarato dal costruttore, sebbene si tratti di un dato talvolta superato con successo da alcuni mentre per altri non raggiunto neanche al 75%. Come stimare lo stato di efficienza della nostra batteria dunque?

Dopo aver verificato l’integrità del suo contenitore e dei terminali procediamo con due test, uno è quello suggerito in precedenza da effettuare periodicamente, ossia lo stato di carica, accertandoci che non sia al di sotto dei valori di riferimento nelle condizioni di piena carica. L’altro è invece un test di carico, da eseguirsi dopo il primo test e solo dopo aver ottenuto un esito in linea con i valori predeterminati. Il primo test ci permette di determinare se la batteria della barca è carica e in grado di erogare la tensione prevista, mentre il secondo ci permette di ottenere dati circa la sua capacità di alimentare le utenze cui è destinata, che sia l’avviamento del nostro motore o i servizi di bordo. Ogni produttore nel suo prezioso manuale di uso e manutenzione indica delle tabelle alle quali fare riferimento per comprendere se la nostra batteria rispetta i valori di tensione sotto carico previsti, al di sotto dei quali la batteria deve necessariamente essere sostituita.

 È importante caricare la batteria della barca al 100% con un caricabatterie idoneo in grado di assicurare la carica completa. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com È importante caricare la batteria della barca al 100% con un caricabatterie idoneo in grado di assicurare la carica completa. Foto credit: orizzontenautica.wordpress.com

Abbiamo aperto e chiuso il nostro pezzo facendo riferimento al manuale di uso e manutenzione del costruttore, non è casuale, perché le batterie non sono tutte uguali sebbene figlie della medesima tecnologia, ma la differenza dei materiali e dei processi produttivi diventa un elemento determinante per la definizione della durata. Tutte cose che solo il costruttore può sapere e te le dichiara nel manuale insieme a utili consigli per installazione e manutenzione.

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