La checklist definitiva per salpare in sicurezza

Autore Angelo Colombo
23/06/2021

Dopo aver provveduto a preparare la barca in seguito al suo periodo di inutilizzo invernale, potremmo pensare di essere finalmente pronti a prendere il mare in serenità, ma ci sono ancora degli accorgimenti ai quali dobbiamo prestare attenzione. Scopriamo insieme la lista dei controlli da eseguire per assicurarsi di essere in linea con le normative ed effettuare la checklist definitiva per salpare in sicurezza.

Cheklist definitiva per salpare in sicurezza

Un buon processo di invernaggio e un buon lavoro di verifica sono le basi per affrontare al meglio la stagione nautica alle porte, una volta che la barca è uscita dal capannone, dal cantiere o da qualunque altro sito nel quale le abbiamo fatto trascorrere il periodo di inutilizzo. Esiste però un’ultima serie di attenzioni da dedicare al nostro mezzo prima di prendere il mare, soprattutto se intendiamo affrontare navigazioni lunghe a distanza dalla costa.

Nell’articolo dedicato alla preparazione della barca in vista della nuova stagione, abbiamo già individuato una serie di punti da controllare e verificare, ma a questi, ora che intendiamo prendere il mare e goderci la stagione, dobbiamo aggiungere un ulteriore controllo specifico di documenti, impianti e accessori. Tale operazione si rende necessaria perché, una volta che ci siamo assicurati della buona condizione dello scafo, del motore e degli elementi di base che permettono di uscire in mare, si dovrà passare alla verifica di tutto ciò che contribuisce a incrementare il livello di sicurezza in modo da seguire quanto previsto dalle normative in vigore. Ciò permetterà di scongiurare inutili rischi e rimanere sereni in caso di controlli in mare da parte della Guardia Costiera o altri corpi destinati a tali scopi.   

Luci

Se abbiamo intenzione di affrontare una crociera, dovremo utilizzare le luci di via praticamente ogni giorno: per questo motivo dobbiamo controllare il loro corretto funzionamento. È consigliabile, dopo aver controllato le luci, tenere sempre a bordo una cassettina con le luci di rispetto per poter intervenire in caso di guasto.

Più informazioni: Segnali nautici

Scialuppa gonfiabile e altri sistemi di sicurezza

Prima di tutto dovremo verificare la data di scadenza della revisione, successivamente lo stato generale del suo involucro e degli elementi utili al suo azionamento. Sarà inoltre necessario controllare il suo corretto posizionamento e la facilità di gestione in caso di emergenza: incassarla in un punto basso che obbliga a dover superare una murata per il suo lancio potrebbe essere fonte di difficoltà e rallentamenti da evitare assolutamente durante i momenti più critici. La scialuppa - o zattera - ha un peso tutt’altro che trascurabile e la sua posizione ideale è in un punto che permetta un facile lancio di sicurezza, magari la plancia poppiera o sullo specchio di poppa. Una buon abitudine è inoltre quella di rileggere il manuale di uso e manutenzione della zattera, dove sono indicate chiaramente le manovre da eseguire per un lancio efficace e sicuro.

Sicurezza a bordo

La checklist definitiva per salpare in sicurezza - scialuppa La scialuppa di salvataggio ha un peso tutt’altro che trascurabile, e la sua posizione ideale è in un punto che permetta un facile lancio di sicurezza, magari la plancia poppiera o sullo specchio di poppa.

Strumenti di bordo

La verifica degli strumenti di bordo è molto importante; uno strumento impreciso o danneggiato, infatti, può essere fonte di problemi seri una volta in mare. Prima di affrontare una crociera, dunque, è bene verificarne il corretto funzionamento. In particolare dovremo assicurarci di controllare l’efficace indicazione dei livelli di carburante, dell’ecoscandaglio e del livello di carica delle batterie. In seguito ricordiamoci di verificare il corretto funzionamento dell’elettronica, magari cominciando a pianificare la rotta, in modo da avere anche la possibilità di testare la stabilità del sistema dopo un lungo periodo di inutilizzo. Per quanto riguarda gli strumenti analogici come bussola, log e stazione del vento (se presente), bisogna tenere a mente che rappresentano un aspetto fondamentale in caso di avaria al sistema digitale, evento da non escludere. Disporre di un dato di velocità affidabile alternativo in aggiunta a una bussola e a un contaore significa riuscire a comunicare anche dopo ore di mal funzionamento del plotter.

Cime di ormeggio

Un vecchio detto recita più o meno ‘poca cima, poco marinaio’. Iniziamo dalle cime fondamentali, ovvero quelle di ormeggio. Dobbiamo assicurarci di imbarcarle prevedendo tutte le possibili combinazioni di ormeggio che potremmo incontrare nel corso della nostra crociera: di poppa, di prua, all’inglese con o senza spring, distanziati in banchina con ormeggio in parte su una boa, a pacchetto su un’altra unità in rada e così via. Ciò significa che dovremo avere a bordo una cima più lunga delle altre - almeno 50 metri - che ci permetterà di fare un ormeggio a doppino, per esempio, magari su una boa dalla quale vogliamo tenerci ad almeno 15 metri di distanza. Ma non solo, questa cima si rivelerà molto utile anche in altre situazioni. Successivamente dovremo munirci di 3 cime da almeno 20-25 metri per gli ormeggi più comuni, oltre ad altre cime di sezione variabile che possono essere utilizzate come spring, come cime di sicurezza, cime di riserva e alternative ai supporti che in navigazione possono rompersi o danneggiarsi. Un contenitore con stroppi di varie misure e sezioni sarà sempre molto utile e, ricordate, lesinare sulle cime è sempre una pessima idea.

Per saperne di più: Guida all’ormeggio

Parabordi

I parabordi classici sono ingombranti, ma in commercio esistono molte alternative che permettono di stivarne una quantità adeguata e salvaguardare la nostra barca e quella degli altri diportisti, magari durante l’entrata all’ormeggio in una giornata di vento forte. Ogni barca necessita di un numero minimo di parabordi per murata in base alle caratteristiche dello scafo - solitamente mai inferiore a 4 per stare tranquilli -, ma è bene considerare di avere a bordo altri elementi per proteggere la prua o la poppa durante ormeggi inconsueti o complicati. Non solo, a seguito di un colpo molto forte subito e soprattutto quando sono in acqua ormai da qualche anno, i parabordi possono danneggiarsi e risultare del tutto inefficaci e, quindi, avere a bordo una dotazione di riserva (magari gonfiabile in modo che occupi meno spazio) mette al riparo il nostro e l’altrui scafo anche in situazioni di emergenza. Naturalmente, questa sarà l’occasione per contarli e soprattutto per verificarne lo stato.

Impianto elettrico

Dovremo procedere con una verifica dello stato delle batterie, poi di lampadine, interruttori e adattatori. Anche in questo caso, avere dei fusibili e delle lampadine di riserva è buona abitudine.

Leve

È importante controllare lo stato di funzionamento di leve o del monoleva del motore, assicurandoci che azionamento e regolarità di movimento procedano senza intoppi. Successivamente dovremo ispezionare tiranterie e, se necessario, procedere con un’attenta lubrificazione.

Salvagente

Tornando alla sicurezza a bordo, un elemento non trascurabile è rappresentato dai salvagente da utilizzare in caso di pericolo. 

Materiale per il carteggio

Come abbiamo menzionato, il plotter non è infallibile, e potrebbe abbandonarci quando meno ce lo aspettiamo. È quindi buona pratica tenere a bordo degli elementi da carteggio come una bussola da rilevamento, un compasso e delle squadrette, oltre alle carte nautiche della zona che abbiamo scelto per la nostra crociera. A prescindere dalla normativa, questa abitudine può rivelarsi molto preziosa; in più, si tratta di materiale che occupa veramente poco spazio a bordo. È inoltre utile verificare la presenza a bordo del portolano e l’elenco di fari e fanali.

Checklist definitiva per salpare in sicurezza - materiale per carteggio A prescindere dalla normativa, tenere a bordo del materiale per il carteggio può rivelarsi molto prezioso; in più, si tratta di materiale che occupa veramente poco spazio a bordo.

Torce

Tra le dotazioni che non devono mancare nella nostra checklist per il ritorno in barca ci sono sicuramente torce e relative batterie di ricambio. È bene che una di queste sia subacquea, in aggiunta ad almeno due torce magari a LED che assicurano lunga durata e luce di profondità.

Cassetta di pronto soccorso

Verifichiamo il contenuto della cassetta di pronto soccorso, aggiungendo eventuali farmaci che riteniamo utili in caso di necessità, come ad esempio aspirine, disinfettante, laccio emostatico, cerotti, bende, antidolorifici, antidiarrotici, antistaminici, antinfiammatori, antibiotici ad ampio spettro, pomate antistaminiche e mercurocromo.

Più informazioni: Accessori indispensabili in barca

Cassetta degli attrezzi

Una cassetta degli attrezzi ordinata e completa ci permetterà di ovviare autonomamente a problemi che potrebbero diventare molto più complessi in sua assenza. Al suo interno è bene prevedere almeno un martello, un set di cacciaviti a croce e taglio, pinze, chiave a pappagallo, chiavi inglesi di varie misure, chiavi a brugola, seghetto e lame di ricambio, forbici da elettricista, forbici comuni, nastro isolante e nastro telato ad alta resistenza tipo ‘american type’. Nella stessa cassetta potremo custodire anche grilli di ricambio, moschettoni, cunei di legno per poter intervenire insieme a degli stracci in caso di falla sullo scafo, una girante di ricambio, filtri dell’olio e dell'acqua di ricambio e dell’olio motore.

Fin qui abbiamo provato a elencare i controlli del materiale utile per poter uscire in mare in sicurezza, ma prima di prendere il largo dobbiamo anche procedere con una verifica di tutta la documentazione della barca, dei motori e del nostro apparato VHF. Dopo aver passato in rassegna l’elenco dei documenti nautici obbligatori - carte nautiche, portolano, elenco fari e segnali da nebbia, radioservizi per la navigazione, carta 111, premessa agli avvisi ai naviganti e avvisi ai naviganti di carattere generale e la lista aggiornata degli avvisi ai naviganti in relazione alla zona di mare interessata - passiamo ai documenti di bordo:

  • Licenza di navigazione
  • Polizza assicurativa
  • Dichiarazione di potenza o certificato d’uso del motore
  • Certificato di sicurezza
  • Certificato limitato RTF (del comandante)
  • Licenza di esercizio RTF (codice MMSI, Maritime Mobile Service Identity)
  • Patente nautica (del comandante)

Ora siamo pronti a salpare in sicurezza verso la nostra avventura in mare. Tuttavia esistono alcune abitudini che, sebbene non previste dalle normative, possono rivelarsi utili ai fini della sicurezza o anche solo per poter ricordare a posteriori i dettagli della nostra crociera. Stiamo parlando della pratica che un buon capitano dovrebbe sempre adottare: tenere un diario di bordo nel quale annotare regolarmente rotta e velocità, condizioni meteo rilevate, condizioni di navigazione, eventuali discrepanze rilevate a vista rispetto a quanto riportato sui documenti nautici, situazioni particolari che si sono verificate durante la navigazione e annotazioni particolari su porti,  approdi e ormeggi. Questo diario tornerà molto utile, ed è una sana abitudine per avere, in caso di guasto della strumentazione, un riferimento spazio.temporale al quale attingere per calcolare la nostra posizione. A questo punto non possiamo che augurarci/augurarvi buon vento e salpare!