Come prendere la patente nautica

Autore Angelo Colombo
16/05/2019

Chi vuole cominciare la sua esperienza in mare o chi vuole passare a un mezzo più grande, con caratteristiche che richiedono per legge il possesso della patente nautica, ha bisogno di informazioni che lo aiutino a raggiungere l’obiettivo.

In questo articolo offriamo una panoramica sui tipi di patente per il diporto, tutti rientranti nella categoria A, sulle modalità per accedere agli esami, ma prima ancora i suggerimenti per arrivare a questi preparati per superarli con successo.

Le patenti per il diporto

Le patenti attualmente ottenibili a seguito di esami sono:

1 – Entro le 12 miglia dalla costa, limitata a motore oppure a motore, a vela o mista.

2 – Senza limiti dalla costa, limitata a motore oppure a motore, a vela o mista.

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Di fatto ci sono quattro diverse opportunità, le due per chi sceglie il rilascio della patente per l’utilizzo della barca entro le 12 miglia, quindi solo motore o motore e vela o mista, poi, senza limiti a motore o motore e vela o mista.

Partiamo dalla definizione “entro le 12 miglia”, perché erroneamente da molti è considerata una patente limitativa, ma nella realtà è il caso di considerare alcuni aspetti fondamentali prima di considerarla tale. 12 miglia dalla costa, che rappresentano poi il limite delle acque territoriali, sono molte più di quelle che la maggior parte dei diportisti che scelgono di prendere la patente per avere un motore da più di 40,8 HP di potenza, normalmente affrontano. Si consideri che un’isola a 24 miglia dal nostro porto preferito con questa patente si può raggiungere senza infrangere la normativa, perché le 12 miglia dalla costa sono ovviamente considerate tanto dal nostro porto quanto dall’isola. Naturalmente si deve tenere in conto la rotta corretta in funzione della linea di costa, perché andare fuori tale rotta può portarti oltre le 12 miglia da una parte o dall’altra, innescando obblighi che non coinvolgono la sola patente, ma anche le dotazioni di bordo e l’idoneità del mezzo di navigare in acque internazionali. Ma se hai già la tua patente questo sarà facilmente gestibile con le competenze che hai acquisito durante il corso o gli studi da autodidatta.

Senza limiti invece, ti permette di affrontare la navigazione al di fuori del limite delle acque territoriali e di spingerti in crociere più ambiziose, scegliendo anche rotte dirette invece di rotte così dette costiere. Naturalmente la tua barca deve essere in possesso di tutte le caratteristiche e le dotazioni utili per poter affrontare navigazioni simili, ma questo, fa parte delle cose che si imparano studiando per gli esami.

Bene, ora si tratta di capire se vuoi navigare solo a motore o anche a vela, poi, se vuoi farlo entro il limite delle 12 miglia o vuoi spingerti oltre. Il consiglio che ti diamo è quello di avere le idee chiare in partenza, perché sebbene gli esami siano in ogni caso superabili senza problemi da chi intende seguire un corso o impegnarsi da solo per la parte teorica, così come per quella pratica, disperdere energie inutilmente non fa piacere a nessuno.

Consiglio: se il bisogno di patente nautica è dettato unicamente dalla volontà di installare sul tuo specchio di poppa un motore con più di 40,8 HP, ma sai già che continuerai ad affrontare escursioni costiere con la famiglia alla ricerca di cale e insenature dove trascorrere le tue giornate di mare, limitati alla patente entro le 12 miglia per il solo motore. Se un giorno deciderai di passare alla vela potrai fare un piccolo esame pratico integrativo, ma è un’ipotesi nella maggior parte dei casi molto remota. In questo caso sosterrai un corso e un esame proporzionati alla tua esperienza e alle tue reali esigenze, senza il rischio di incappare in problemi che ritardino l’ottenimento dell’abilitazione al comando.

Uno dei modi più rapidi per svolgere gli adempimenti burocratici connessi con l’iter che dalla decisione di prendere la patente ti porta agli esami è quello di rivolgersi a una delle tante agenzie nautiche presenti sul territorio. Costa sicuramente qualcosa in più affidare a loro la gestione delle pratiche d’iscrizione e gestione delle varie tappe per gli esami di teoria e pratica, ma a ben vedere quel poco in più è in realtà un grande risparmio di tempo e una semplificazione logistica a nostro avviso molto preziosa.

Un’agenzia che svolge questo tipo di servizio per le patenti nautiche, oltre a rappresentare un valido alleato anche per tutto il periodo di apprendimento delle nozioni utili per superare gli esami, è anche in grado di organizzare agilmente gli esami pratici a bordo di mezzi a motore, a vela o entrambi mediante l’utilizzo di barche della stessa agenzia o di altre con le quali collabora. Il nostro consiglio è di non affrontare tutto da autodidatta, perché pur trattandosi di temi in grado di essere appresi da chiunque, gli istruttori delle agenzie sanno guidarvi nelle parti più delicate dell’esame, come per esempio “il carteggio”, che spaventa tanti senza motivo e se spiegato da un esperto è molto più semplice.

I documenti per l’ammissione agli esami

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Ci sono diversi tipi di patente per il diporto, tutti rientranti nella categoria A. Fonte: velaemotore.it

Detto questo, di seguito segnaliamo i documenti da produrre per presentare la domanda di ammissione agli esami:

  • domanda in bollo come da modello scaricabile dal sito della Guardia Costiera, certificato medico in bollo conforme al modello I al D.M. 146 in data 29.07.2008 anch’esso presente sul medesimo sito come documento scaricabile
  • due foto formato tessera
  • attestazione di pagamento di € 20,00 (per le categorie A e C) o di € 60 (categoria B) sul c.c.p. della Tesoreria Provinciale dello Stato competente per territorio con la causale: “Diritti di ammissione agli esami per il conseguimento della patente nautica, art. 64 del decreto legislativo 8 luglio 2005, n. 171”
  • attestazione di pagamento di € 25,00 (entro 12 miglia – senza limiti) o di € 100,00 ( Navi) sul c.c.p. della Tesoreria Provinciale dello Stato di competenza con la causale: “Capo XV - capitolo 3570 - C.E.E.D. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Tributo esame conseguimento patente nautica”
  • attestazione di pagamento dello stampato a rigoroso rendiconto € 1,38 sul c.c.p. intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato competente per territorio con la causale: “Capo X° - capitolo 2385 - C.E.E.D. Provveditorato Generale dello Stato- Pagamento stampato patente nautica”
  • marca da bollo € 16,00
  • dichiarazione di disponibilità a sostenere l’esame
  • i candidati agli esami già in possesso dell’abilitazione a motore che intendono conseguire anche quella a vela con m.a. ovvero l’abilitazione per limiti di navigazione superiori, devono presentare la domanda (in bollo) indicando numero e tipo di patente posseduta al momento della richiesta e tipo di patente per la quale si vuole sostenere il nuovo esame.

Ci sono alcune categorie di aspiranti comandanti che non hanno bisogno di sostenere gli esami, perchè in possesso di abilitazioni equipollenti o superiori come nel caso del personale della Marina Militare.

Sul sito della Guardia Costiera sono riportati tutti i passaggi e i moduli scaricabili per procedere con l’iter di accesso agli esami, inoltre, sullo stesso sito è possibile trovare i recapiti della Capitaneria di Porto più vicina alla vostra abitazione.

Consiglio: Rivolgersi a un’agenzia nautica non solo semplifica l’adempimento di tutta la parte burocratica, ma permette di disporre di una guida esperta nella gestione tanto della parte didattica quanto di quella connessa con gli esami presso la Capitaneria di Porto locale. Un corso per patente nautica ha prezzi variabili in funzione di quanta competenza pratica hai già con la gestione di una barca. Sono, infatti, le lezioni e le prove in mare prima degli esami che rappresentano un costo variabile. I corsi teorici hanno costi abbordabili sebbene variabili da regione a regione, ma per risparmiare ricordatevi di considerare la patente entro le 12 miglia se non vi serve con certezza, quella oltre tale limite.

L’importanza della preparazione pratica

1_the_rya_s_basic_powerboat_tuition_courses_are_extremely_popular La preparazione teorica da sola non basta. L'ideale è seguire un corso per imparare a gestire la barca e la navigazione dal punto di vista teorico ed esperienziale.

Per concludere, ricorda che l’esame per la patente nautica anche dopo essere stato superato, sebbene ti abiliti al comando di un’imbarcazione da diporto fino ai 24 metri di lunghezza, perché oltre tale limite è nave e richiede un’abilitazione diversa, non ti dà l’esperienza necessaria per affrontare dal giorno successivo la traversata atlantica. Questo significa che la preparazione teorica, fondamentale per affrontare il mare in sicurezza, da sola non basta. Il corso che seguirai prima degli esami ti offre l’opportunità per imparare a gestire la barca e la navigazione dal punto di vista teorico, con nozioni che fisserai solo dopo averle arricchite del bagaglio esperienziale. Evidenziamo questo punto perché è facile interpretare la patente nautica un po’ come abbiamo fatto tutti con quella della macchina, ma in mare le variabili sono molte di più e per navigare in sicurezza conoscenza ed esperienza viaggiano insieme.

Consiglio: considera la patente nautica un’occasione per apprendere l’arte del navigare, non come un ostacolo da dover superare per dare sfogo alla tua passione. Fai in modo che sin dalla prima lezione il tuo approccio sia quello di chi ha voglia di imparare a gestire realmente in modo autonomo la sua vita in mare, sapendo interpretare i segni del tempo, i segnali utilizzati da altri mezzi o dai porti o nei canali, a programmare una navigazione non trascurando elementi variabili come il meteo, sapere dove e come reperire le informazioni utili a navigare in sicurezza prima di ogni uscita e molto altro. Tutto questo s’impara facilmente durante un corso per patente, ma diventa una risorsa alla quale attingerai spesso in mare, tanto che molti di noi, sebbene esperti, portano sempre a bordo il testo sul quale hanno studiato.