Come prendere la patente nautica

Autore Angelo Colombo
25/06/2020

Per iniziare l'esperienza della navigazione o passare ad un mezzo più grande di quello che si possiede, c'è bisogno della famosa patente nautica. In questo articolo offriamo una panoramica sui tipi di patente per il diporto, sulle modalità per accedere agli esami e sui suggerimenti per arrivare preparati per superarli con successo.

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Le patenti per il diporto

Le patenti attualmente ottenibili a seguito di esami sono la patente entro le 12 miglia - che permette di condurre natanti ed imbarcazione fino a 24 metri di lunghezza senza limiti di potenza - e la patente nautica senza limiti che consente di condurre gli stessi mezzi abbattendo però il vincolo della distanza dalla costa. Di fatto i tipi di patente sono in realtà 6: per ognuna delle due versioni, infatti, è possibile scegliere tra motore, vela e mista.

Patente entro le 12 miglia

Partiamo dalla definizione entro le 12 miglia. Questa viene erroneamente considerata da molti una patente limitativa, ma è bene sottolineare alcuni aspetti fondamentali prima di considerarla tale. 12 miglia dalla costa sono molte di più rispetto a quelle che affronta la maggior parte dei diportisti che scelgono di prendere la patente per avere un motore da più di 40,8 HP di potenza. Si consideri che si può raggiungere un'isola a 24 miglia dal nostro porto preferito anche con questa patente senza infrangere la normativa, perché le 12 miglia sono considerate tanto dal porto quanto dall'isola. Naturalmente si dovrà tenere in conto la rotta corretta in funzione della linea di costa, perché uscire da tale rotta può portare  oltre le 12 miglia da una parte o dall'altra, innescando una serie di obblighi che non coinvolgono solo la patente, ma anche le dotazioni di bordo e l'idoneità del mezzo per navigare in acque internazionali.

Patente senza limiti

La patente senza limiti permette di affrontare la navigazione al di fuori del limite delle acque territoriali e spingersi in crociere più ambiziose, scegliendo anche rotte dirette invece du quelle costiere. Naturalmente la barca dev'essere in possesso di tutte le caratteristiche e le dotazioni utili per poter affrontare navigazioni simili: è una parte importante dell'esame da sostenere.

Motore o vela?

Ora, quindi, si tratta di scegliere quale dei due tipi di patente fare, oltre a scegliere se si effettuerà un corso per mezzi a vela, motore o che possiedono entrambi i sistemi di navigazione. Il consiglio che diamo è quello di avere le idee chiare fin da subito, perché, sebbene gli esami siano in ogni caso superabili senza troppi problemi, disperdere energie inutilmente in qualcosa che non utilizzeremo non fa piacere a nessuno.

Consiglio: se il bisogno di patente nautica è dettato unicamente dalla volontà di installare sullo specchio di poppa un motore con più di 40,8 HP, ma si sa già che si continuerà ad affrontare escursioni costiere con la famiglia alla ricerca di cale e insenature dove trascorrere le giornate di mare, il consiglio è di limitarsi alla patente entro le 12 miglia per il solo motore. Se un giorno si vorrà passare alla vela, si potrà effettuare un piccolo esame integrativo: si tratta di un corso e un esame proporzionati all'esperienza del navigatore e alle reali esigenze, senza il rischio di incappare in problemi che ritardino l'ottenimento dell'abilitazione al comando.

Burocrazia

Uno dei modi più rapidi per svolgere gli adempimenti burocratici connessi con l’iter che dalla decisione di prendere la patente ti porta agli esami è quello di rivolgersi a una delle tante agenzie nautiche presenti sul territorio. Costa sicuramente qualcosa in più affidare loro la gestione delle pratiche d’iscrizione e gestione delle varie tappe per gli esami di teoria e pratica, ma a ben vedere quel poco in più è in realtà un grande risparmio di tempo e una semplificazione logistica a nostro avviso molto preziosa.

Un’agenzia che svolge questo tipo di servizio per le patenti nautiche, oltre a rappresentare un valido alleato anche per tutto il periodo di apprendimento delle nozioni utili per superare gli esami, è anche in grado di organizzare agilmente gli esami pratici a bordo di mezzi a motore, a vela o entrambi, mediante l’utilizzo di barche della stessa agenzia o di altre con le quali collabora. Il nostro consiglio è di non affrontare tutto da autodidatta, perché pur trattandosi di temi in grado di essere appresi da chiunque, gli istruttori delle agenzie sanno guidarvi nelle parti più delicate dell’esame, come per esempio “il carteggio”, che spaventa tanti senza motivo e risulta più semplice se spiegato da un esperto.

I documenti per l’ammissione agli esami

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Ci sono diversi tipi di patente per il diporto, tutti rientranti nella categoria A. Fonte: velaemotore.it

Detto questo, di seguito segnaliamo i documenti da produrre per presentare la domanda di ammissione agli esami:

  • Domanda in bollo come da modello scaricabile dal sito della Guardia Costiera, certificato medico in bollo conforme al modello I al D.M. 146 in data 29.07.2008 anch’esso presente sul medesimo sito come documento scaricabile
  • 2 foto formato tessera
  • Attestazione di pagamento di € 20,00 (per le categorie A e C) o di € 60 (categoria B) sul c.c.p. della Tesoreria Provinciale dello Stato competente per territorio con la causale: “Diritti di ammissione agli esami per il conseguimento della patente nautica, art. 64 del decreto legislativo 8 luglio 2005, n. 171”
  • Attestazione di pagamento di € 25,00 (entro 12 miglia – senza limiti) o di € 100,00 ( Navi) sul c.c.p. della Tesoreria Provinciale dello Stato di competenza con la causale: “Capo XV - capitolo 3570 - C.E.E.D. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Tributo esame conseguimento patente nautica”
  • Attestazione di pagamento dello stampato a rigoroso rendiconto € 1,38 sul c.c.p. intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato competente per territorio con la causale: “Capo X° - capitolo 2385 - C.E.E.D. Provveditorato Generale dello Stato- Pagamento stampato patente nautica”
  • Marca da bollo € 16,00
  • Dichiarazione di disponibilità a sostenere l’esame
  • I candidati agli esami già in possesso dell’abilitazione a motore che intendono conseguire anche quella a vela con m.a. ovvero l’abilitazione per limiti di navigazione superiori, devono presentare la domanda (in bollo) indicando numero e tipo di patente posseduta al momento della richiesta e tipo di patente per la quale si vuole sostenere il nuovo esame.

Ci sono alcune categorie di aspiranti comandanti che non hanno bisogno di sostenere gli esami, perché in possesso di abilitazioni equipollenti o superiori come nel caso del personale della Marina Militare.

Sul sito della Guardia Costiera sono riportati tutti i passaggi e i moduli scaricabili per procedere con l’iter di accesso agli esami; inoltre, sullo stesso sito è possibile trovare i recapiti della Capitaneria di Porto più vicina alla vostra abitazione.

Consiglio: Rivolgersi a un’agenzia nautica non solo semplifica l’adempimento di tutta la parte burocratica, ma permette di disporre di una guida esperta nella gestione tanto della parte didattica quanto di quella connessa con gli esami presso la Capitaneria di Porto locale. Un corso per patente nautica ha prezzi variabili in funzione di quanta competenza pratica si possiede in relazione alla gestione di una barca. Sono infatti le lezioni e le prove in mare prima degli esami che rappresentano un costo variabile. I corsi teorici hanno costi abbordabili sebbene variabili da regione a regione.

L’importanza della preparazione pratica

1_the_rya_s_basic_powerboat_tuition_courses_are_extremely_popular La preparazione teorica da sola non basta. L'ideale è seguire un corso per imparare a gestire la barca e la navigazione dal punto di vista teorico ed esperienziale.

Per concludere va ricordato che solo l'esame per la patente nautica non offre l'esperienza necessaria per effettuare grandi traversate, sebbene abiliti al comando di un'imbarcazione da diporto fino ai 24 metri di lunghezza. Questo significa che la preparazione teorica, fondamentale per affrontare il mare in sicurezza, non basta. Il corso solitamente offre la possibilità di imparare a gestire barca e navigazione dal punto di vista teorico, con nozioni che potranno essere completate solo se arricchite con un'esperienza pratica.

Consiglio: Si deve considerare la patente nautica come un’occasione per apprendere l’arte del navigare, non come un ostacolo da dover superare per dare sfogo alla tua passione. Bisogna fare in modo che sin dalla prima lezione l'approccio sia quello di chi ha voglia di imparare a gestire realmente in modo autonomo la sua vita in mare, sapendo interpretare i segni del tempo, i segnali utilizzati da altri mezzi, porti o canali, a programmare una navigazione senza trascurare elementi variabili come il meteo e sapere dove e come reperire le informazioni utili a navigare in sicurezza prima di ogni uscita. Tutto questo s’impara facilmente durante un corso per patente, ma diventa una risorsa alla quale si attingerà spesso in mare, tanto che molti di navigatori, sebbene esperti, portano sempre a bordo il testo sul quale hanno studiato.