Comprare una barca per viverci

Autore Diego Yriarte
19/06/2019

Se stai pensando di comprare una barca per viverci ti aiutiamo a rispondere ad alcune delle domande più comuni per prendere la decisione più giusta.

  • Se hai deciso di vivere a bordo di una barca è molto probabile che abbia già una previa conoscenza del mondo nautico. Tuttavia, è importante scegliere la barca adatta alle tue necessità e al tuo budget.

  • Una volta scelta la barca e in base al luogo di ormeggio, il seguente passo sarà abituarsi alla vita di bordo, dal momento che si tratta di un cambiamento radicale in tutti i sensi. 

barco-para-vivir Ci sono barche che sembrano progettate appositamente per viverci. I moderni llauts come questo Menorcan Sasga vengono perfettamente adattati alle condizioni del Mediterraneo e sono dotati di "balcone" e "terrazza" per godere maggiormente dell'ambiente.

Passare a vivere da una grande casa, in piccolo studio, o anche il divano di in amici è un cambiamento di vita radicale, soprattutto per una questione di organizzazione e di spazio. Supponiamo che ti sia già posto il problema del budget e che già sappia, quindi, quanto ti possa costare una barca nuova o usata. Se non sei un armatore, e non lo hai ancora fatto, ti consigliamo di trascorrere le vacanze ed i fine settimana vivendo a bordo di una barca con caratteristiche simili a quella che hai in mente di comprare.

Qualora non abbia intenzione di vivere da solo, un altro aspetto da tenere presente è quello di condividere la barca e il tempo a bordo con la persona o le persone con cui vivrai o viaggerai. Trascorrere lunghi periodi di tempo in pochi metri quadrati non è per tutti, né per tutte le famiglie o coppie. Dovrai condividere il tuo sogno, con il cane compreso!

Chiunque possieda uno spirito libero avrà gli occhi che brillano alla sola idea di vivere a bordo di una barca. Una volta era infatti un lusso destinato a personaggi anticonformisti, nonostante in tempi ancora più lontani fosse qualcosa che si avvicinava di più alla punizione o alla povertà estrema. Oggigiorno esistono luoghi , come i canali di Amsterdam, in cui vivere su una barca è un simbolo, anche se l'origine di questa modalità era dovuta alla mancanza di alloggi nel periodo postbellico.

Ma il sogno può convertirsi facilmente in un incubo, perché per vivere su una barca occorre imparare ad essere un po' minimalisti. E, se sei una di quelle persone che non riescono a rinunciare alla spaziosità di un armadio o di un pozzetto, o prediligi una barca di grandi dimensioni, potresti finire fuori budget.

È molto probabile che la tua decisione di vivere a bordo vada a braccetto con la tua passione per il mare e che, per questo, abbia già una previa conoscenza del mondo nautico . Se le cose stanno così, la transizione sarà più rapida e molto più soddisfacente. Se invece ciò che stai cercando è un cambiamento radicale nella tua vita, avrai molte cose da imparare e sarà meglio cominciare dalle basi, conoscere i diversi tipi di barca, pianificare l'acquisto e affrontare altre fondamentali questioni.

Maggiori informazioni su:

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Come comprare una barca

2-greenline_40-1024x683 Se vuoi dare priorità allo spazio, più che alla velocità, un’imbarcazione ibrida come la Greenline 40 può essere un'opzione eccellente, anche perché i suoi pannelli solari ti aiuteranno a gestire i costi energetici. Foto: greenlinehybrid.si.

Navigare o non navigare?

Oltre a dover decidere tra barca a motore e barca a vela, sarà necessario scegliere se vivere su una barca che “non naviga”, usata semplicemente come casa galleggiante. Ma attenzione, non andrà bene qualsiasi barca; se una barca non naviga perché i suoi motori non funzionano più, se non è stata usata per un lungo periodo di tempo o, ancora, se si tratta di una barca a vela con le sartie danneggiate, potrebbe avere dei seri problemi strutturali. Una barca molto vecchia e trascurata non è la stessa cosa di una casa in cui basta una mano di vernice e cambia tutto. Nel caso di un’imbarcazione gli impianti elettrici e di servizio soffrono molto di più delle inclemenze dell'ambiente marino, e dunque il nostro investimento potrebbe essere poco redditizio. D'altra parte la nostra tanto desiderata libertà non verrebbe del tutto soddisfatta senza poter passare da un porto all'altro. Ma è anche vero che ci sono barche - addirittura ne ho viste alcune pubblicate in un portale di noleggio turistico - nelle quali venivano rimossi la ruggine dai propulsori e il maleodorante serbatoio di carburante per creare un nuovo spazio e sfruttare la sala macchine.

Nel caso in cui scelga una barca in grado di navigare, dovrai decidere tra la possibilità di vivere ormeggiato nello stesso porto oppure di abbandonare effettivamente la terraferma e vivere navigando. In base a ciò la differenza di budget e stile di vita varia notevolmente. L'opzione di vivere navigando è molto interessante a livello di budget, anche se richiede una maggiore conoscenza e familiarità con il mondo nautico. Coloro che scelgono questa opzione possono ancorarsi nei pressi di baie e calette, ma dovranno fare molta attenzione alle condizioni atmosferiche poiché da ciò dipenderanno le comodità, ma soprattutto la sicurezza. Dall’altra parte, è anche possibile ridurre il budget destinato al carburante, attraverso una sufficiente scorta di batterie, ricaricate da pannelli solari, generatori eolici o idrogeneratori. Sarà inoltre necessario possedere un’imbarcazione ausiliaria che ti consenta l'accesso alla terra per procurarti i viveri di prima necessità. Ho conosciuto persone che entravano in porto solo e unicamente per il rifornimento di carburante e acqua, fare riparazioni o a causa di condizioni meteorologiche pessime. Questa vita, che apparentemente sembra essere assolutamente libera, richiede anch’essa una pianificazione in termini di manutenzione della barca, ma la l’attenzione principale va rivolta senza dubbio alle condizioni meteorologiche.

3-fountaine-pajot-lucia-40-cocina L’ideale è una barca dotata di cucina spaziosa e confortevole, ben illuminata, grandi armadi e un frigorifero con una buona capacità. I catamarani ti offrono tutto questo, nonostante il loro costo. Foto fountaine-pajot.com.

Dove ormeggiare?

Dove tenere la propria barca è la seconda decisione più importante e dipenderà da molti fattori, principalmente relativi alla vita lavorativa di ciascuno. Chi fa una professione che gli consente di lavorare senza andare in ufficio avrà un grande vantaggio in questo senso: non avrà bisogno di un ormeggio fisso e sarà libero di spostarsi da un porto all'altro o semplicemente di scegliere quello più economico. Ovviamente è di dovere accertarsi della qualità della connessione wifi del porto (che normalmente non è molto buona e nei fine settimana anche peggio); in alcuni non c'è neanche una buona copertura di 3 o 4G. Generalmente, quando si noleggia un ormeggio vengono incluse spese come elettricità, acqua e in alcuni casi connessione ad Internet.

Per molte persone è un sogno poter cambiare porto, città, mare o oceano...ovviamente, per fare ciò, è necessario avere delle conoscenze ed il tempo sufficiente per effettuare gli spostamenti. In realtà la scelta del porto base dipenderà dal budget che stanzieremo, perché anche se ci piacerebbe avere l'ormeggio a Monaco, dobbiamo essere consapevoli che durante i giorni della Formula 1 sarà più costoso del normale. In genere è preferibile affittare un posto barca che acquistarne uno di proprietà poiché le concessioni dei porti hanno una durata di 30 anni, al termine dei quali l’ormeggio ritorna nelle mani dello Stato e tutti i contratti antecedentemente firmati verranno annullati. I proprietari degli ormeggi solitamente hanno la priorità al momento di riacquisire l'ormeggio, ma in passato ci sono stati casi in cui i proprietari hanno perso i loro diritti. Come guida è possibile consultare la sezione degli ormeggi in affitto di iNautia che offre diverse opzioni di prezzo, in base alla lunghezza e al porto.

La vita a bordo

Una volta chiarito il tipo di barca che meglio si adatta alla nostra quotidianità e in base al luogo di ormeggio, il seguente passo sarà abituarsi alla vita di bordo. Forse questa è la parte più complicata, considerando che si tratta di un cambiamento importante in tutti i sensi. Sembra un'idea molto semplice ma nella pratica la realtà potrebbe rivelarsi scomoda. Sarà molto interessante la pratica di sbarazzarsi degli oggetti materiali che occupano spazio o che utilizziamo di meno, in particolare vestiti e mobili.

Abbigliamento

Per lavare i vestiti che che ci porteremo appresso, alcuni porti offrono il servizio di lavanderia, che facilita la gestione degli indumenti sporchi, ma nella maggior parte dei casi questa opzione non è disponibile. Esistono dei servizi di raccolta e consegna che però sono un po' più costosi, ma si tratta probabilmente della soluzione più valida.

Alimentazione

Al di là dei consigli materni, sappiamo tutti che non è fisicamente nè economicamente sano mangiare quotidianamente al ristorante. Gli spazi ridotti hanno il grande svantaggio di costringerci a consumare prodotti freschi, poiché la capacità dei frigoriferi delle barche non è paragonabile a quella di una casa, dunque dobbiamo effettuare acquisti puntuali, essere previdenti e sfruttare al massimo la capacità del frigorifero che abbiamo a bordo per evitare sprechi, evitando di buttare il cibo scaduto o in cattive condizioni.

steeler-panorama-1024x488 Alcune barche sono l'ideale per trascorrere molto tempo a bordo e anche per viverci. Questo è il caso di molti Steelers il cui design suggerisce uno stile di vita più rilassato e minimalista.

Igiene personale

Se dovessimo sostare in uno stesso ormeggio per stagione lunga, sarebbe meglio usufruire dei servizi del porto o del club, per evitare di dover spostare la barca solo per scaricare acque grigie o nere. È solo una questione di abitudine e organizzazione, soprattutto perché i servizi solitamente si trovano lontano dalla barca, per cui arrivare alla doccia e rendersi conto di non avere lo shampoo appresso può essere molto seccante. Un'altra opzione valida sarebbe quella di andare in palestra quotidianamente, approfittando allo stesso tempo di migliorare la nostra condizione fisica.

A bordo in inverno

Sinceramente, se hai la possibilità di scegliere in quale emisfero navigare, non esitare a farlo, dimenticati dell'inverno e fuggi da nord a sud, alla ricerca di una temperatura media. Se ciò non è possibile, dovrai prendere in considerazione alcuni aspetti per raggiungere una temperatura accettabile. Prima di tutto impara a conoscere il grande nemico di chi naviga: l'umidità. Qualcosa che forse non consideriamo quando siamo sulla terraferma, ma che può diventare un grande quando siamo a bordo di un’imbarcazione. La soluzione più efficace è un deumidificatore, che ci risparmierà molti problemi, non solo rispetto all’umidità in sé e per sé, ma anche alla rapidità con cui la barca raggiunge la temperatura adeguata dal momento che l'aria secca è più facile da riscaldare. Dall'altro lato avremo bisogno di un riscaldatore elettrico (per una barca di 10 o 12 metri è sufficiente con uno di 2kw). Ovviamente ciò è riferito a quando la barca è ormeggiata in porto, con la possibilità di collegarla alla rete elettrica a 220 volt, per cui è essenziale possedere un impianto elettrico in buone condizioni, un cavo di dimensioni corrette ed effettuare periodicamente una revisione accurata.

Mentre navighiamo, la cosa più raccomandabile è installare un sistema di riscaldamento diesel. Questo possiede un consumo di carburante molto basso che di elettricità di 12 volt, è in grado di riscaldare l'ambiente in maniera ottimale e persino di asciugare gli indumenti se navighiamo con il maltempo. Oggigiorno, qualunque tipo di riscaldamento a combustione diretta è obsoleto, sia dal punto di vista dell’efficienza che della sicurezza.

Anche l'isolamento termico a bordo è molto importante. Nel caso delle barche moderne non dovrebbero esserci problemi, sebbene siano progettate per navigare solo in estate. Al contrario, nelle vecchie imbarcazioni questo dovrebbe essere un aspetto cui prestare molta attenzione, non solo per una questione di temperatura interna in sé, ma anche per la condensazione di acqua che si viene a creare, dovuta alla differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno. Finché non impariamo a conoscere la nostra barca alla perfezione, durante il primo inverno sarebbe opportuno effettuare delle revisioni periodiche nei luoghi di più difficile accesso perché è proprio lì che potrebbero verificarsi accumuli di umidità, dando adito alla proliferazione di funghi e cattivi odori.

5-beneteau-sense-57-costado Vivere a bordo di una barca e navigare in tutto il mondo è un piano condiviso da molti naviganti. Il Beneteau Sense 57 è una barca a vela d’altura progettata per lunghe traversate.

Riparazioni e manutenzione

L'ideale sarebbe essere un po' tuttofare e saper risolvere la maggior parte degli inconvenienti senza dover ricorrere a professionisti esterni, tranne che per problemi importanti o per ciò di cui non abbiamo gli attrezzi adeguati. Indubbiamente, piano piano imparerai ad effettuare le riparazioni più abituali di meccanica, degli impianti elettrici o di servizio e, comunque, possiamo sempre consultare un vicino o affidarci ad Internet. Dobbiamo sempre tenere a bordo e a portata di mano gli strumenti fondamentali e possedere una scorta sufficiente di pezzi di ricambio e che possiamo tirare fuori all’occorrenza.

A meno di non avere grossi inconvenienti, una volta all'anno, oppure ogni due anni, dobbiamo prendere in considerazione l’opzione di tirare l’imbarcazione fuori dall'acqua per ridipingere il fondo, cambiare gli anodi sacrificali ed effettuare una revisione generale dell’opera viva, dei sensori delle sonde e del solcometro, i passascafi, l’elica, gli alberi, il timone, ecc. È essenziale tenere in considerazione che, oltre al prezzo, in molte bacini di carenaggio non è permesso vivere a bordo se la barca è fuori dall'acqua, pertanto è raccomandabile cercare un’imbarcazione alternativa, di amici o familiari, sulla quale venire temporaneamente invitati, per evitare di rincarare i costi.

Maggiori informazioni su: Manutenzione della barca

Conclusione

Metti in vendita la tua casa, cerca una professione senza legami, cerca la barca dei tuoi sogni e abbandona la terraferma. E non pensare che sia solo un progetto per giovani single e anticonformisti. È un progetto ideale da condividere con un compagno e anche con i bambini. Esiste un’ampia letteratura su molte famiglie che hanno navigato per anni educando i loro bambini a bordo, magari puoi cominciare leggendo un libro su questo argomento durante le tue prossime vacanze.