Comprare una barca per viverci

Autore Angelo Colombo
09/01/2020

Se stai pensando di comprare una barca per viverci, ti aiutiamo a rispondere ad alcune delle domande più comuni per prendere la decisione più giusta.

  • Nonostante chi decide di andare a vivere in barca possiede solitamente una buona conoscenza del mondo nautico, è importante scegliere la barca che si adatta al meglio alle necessità e al budget.
  • Una volta scelta la barca e individuato il luogo di ormeggio, il seguente passo sarà abituarsi alla vita di bordo: si tratta di un cambiamento di vita radicale.

vivere-in-barca Foto: Allende los Mares

Vivere in barca 

Passare a vivere da una grande casa, un piccolo studio, o anche il divano di amici alla barca è un cambiamento di vita radicale, soprattutto per una questione di organizzazione e di spazio. Supponiamo che ti sia già posto il problema del budget e che già sappia, quindi, quanto ti possa costare una barca nuova o usata; se non sei un armatore e non lo hai ancora fatto, ti consigliamo di trascorrere le vacanze e i fine settimana vivendo a bordo di una barca con caratteristiche simili a quella che hai in mente di comprare.

Qualora non abbia intenzione di vivere da solo, un altro aspetto che dovrai tenere presente è la condivisione di spazio e tempo a bordo con la persona o le persone con cui vivrai o viaggerai. Trascorrere lunghi periodi di tempo in pochi metri quadrati non è per tutti, né per tutte le famiglie o coppie. Dovrai condividere il tuo sogno con tutti, cane compreso!

2-greenline_40-1024x683 Se vuoi dare priorità allo spazio, più che alla velocità, un’imbarcazione ibrida come la Greenline 40 può essere un'opzione eccellente, anche perché i suoi pannelli solari ti aiuteranno a gestire i costi energetici. Foto: greenlinehybrid.si.

Se possiedi uno spirito libero avrai gli occhi che brillano alla sola idea di vivere a bordo di una barca. Una volta era un lusso destinato a personaggi anticonformisti, nonostante in tempi ancora più lontani fosse qualcosa che si avvicinava di più alla punizione o alla povertà estrema. Oggi esistono luoghi, come i canali di Amsterdam, in cui vivere su una barca è uno stile di vita, una scelta, anche se l'origine di questa pratica era dovuta alla mancanza di alloggi ‘terreni’ nel periodo postbellico.

Il sogno però può convertirsi facilmente in un incubo, perché per vivere su una barca occorre imparare a essere un po' minimalisti. Se sei una di quelle persone che non riescono a rinunciare alla spaziosità di un armadio o di un pozzetto, o prediligi una barca di grandi dimensioni, potresti finire fuori budget.

È molto probabile che la tua decisione di vivere a bordo vada a braccetto con la tua passione per il mare e che, per questo, abbia già una conoscenza del mondo nautico. Se le cose stanno così, il cambiamento e le sue fasi saranno più rapidi e più soddisfacenti: se invece ciò che stai cercando è un cambiamento radicale nella tua vita, avrai molte cose da imparare e sarà meglio cominciare dalle basi: conoscere i diversi tipi di barca, pianificare l'acquisto e affrontare altre fondamentali questioni.

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Come comprare una barca

Navigare o non navigare? 

Oltre a dover decidere tra barca a motore e barca a vela, sarà necessario decidere preventivamente se vivere su una barca che “non naviga”, usata semplicemente come casa galleggiante. Ma attenzione, non andrà bene qualsiasi barca; se una barca non naviga perché i suoi motori non funzionano più, se non è stata usata per un lungo periodo di tempo o, ancora, se si tratta di una barca a vela con le sartie danneggiate, potrebbe avere dei seri problemi strutturali pur restando ferma. Una barca molto vecchia e trascurata non è la stessa cosa di una casa in cui basta una mano di vernice a cambiarne l’aspetto e mascherare i danni. Nel caso di un’imbarcazione gli impianti elettrici e di servizio soffrono molto di più, in modo particolare per le aggressioni dell'ambiente marino, dunque, il nostro investimento potrebbe essere poco redditizio. D'altra parte, la nostra tanto desiderata libertà non verrebbe del tutto soddisfatta senza poter passare da un porto all'altro. Ma è anche vero che ci sono barche - addirittura si trovano pubblicate in alcuni portali di noleggio turistico - nelle quali sono stati rimossi la ruggine dai propulsori e il maleodorante serbatoio di carburante per creare un nuovo spazio e sfruttare la sala macchine.

Nel caso in cui scelga una barca in grado di navigare, dovrai decidere tra la possibilità di vivere ormeggiato nello stesso porto oppure di abbandonare effettivamente la terraferma e vivere navigando. In base a questo parametro, la differenza di budget e stile di vita varia notevolmente. La scelta di vivere navigando è molto interessante a livello di budget, anche se richiede maggiore conoscenza e familiarità con il mondo nautico. Coloro che fanno questa scelta possono ancorarsi nei pressi di baie e calette, ma dovranno fare molta attenzione alle condizioni atmosferiche poiché da ciò dipenderanno le comodità e, soprattutto, la sicurezza. 

È anche possibile ridurre budget ed inquinamento sostituendo il carburante con batterie elettriche ricaricate da appositi pannelli solari, generatori eolici o idro-generatori. Sarà necessario possedere un’imbarcazione ausiliaria che ti permetta di raggiungere terra per procurarti i viveri e i beni di prima necessità. Questa vita, che apparentemente sembra essere assolutamente libera, richiede un’attenta pianificazione in termini di manutenzione della barca, ma l’attenzione principale deve essere rivolta senza dubbio alle condizioni meteorologiche.

3-fountaine-pajot-lucia-40-cocina L’ideale è una barca dotata di cucina spaziosa e confortevole, ben illuminata, grandi armadi e un frigorifero con una buona capacità. I catamarani ti offrono tutto questo, nonostante il loro costo. Foto fountaine-pajot.com.

Dove ormeggiare? 

La seconda decisione in termini di importanza è sicuramente dove tenere ormeggiata la barca, che dipenderà da molti fattori. La vita lavorativa di ciascuno incide molto: chi fa una professione che gli permette di lavorare senza dover andare in ufficio non avrà bisogno di un ormeggio fisso e sarà libero di spostarsi da un porto all’altro o semplicemente di scegliere quello più economico. In questo caso dovrai accertarti della connessione wi-fi del porto (che normalmente non è molto buona); in alcuni non è disponibile neanche una buona connessione 3 o 4G.

Generalmente, quando si noleggia un ormeggio sono incluse spese di elettricità, acqua e in alcuni casi connessione a Internet.

Per molte persone è un sogno poter cambiare porto, città, mare o… oceano. Per fare ciò, è necessario avere delle conoscenze specifiche e il tempo sufficiente per effettuare gli spostamenti. In realtà, la scelta del porto base dipenderà dal budget che stanzieremo, perché anche se ti piacerebbe avere l'ormeggio a Monaco, devi essere consapevole che durante i giorni della Formula 1 sarà molto più costoso del normale. In genere è preferibile affittare un posto barca anziché acquistarne uno, poiché le concessioni dei porti hanno normalmente una durata di 30 anni, al termine dei quali l’ormeggio ritorna nelle mani dello Stato. I proprietari degli ormeggi solitamente hanno la priorità al momento di riacquisire l'ormeggio, ma in passato ci sono stati casi in cui i proprietari hanno perso i loro diritti. Come guida è possibile consultare la sezione degli ormeggi in affitto e in vendita di iNautia che offre diverse opzioni di prezzo, in base alla lunghezza e al porto.

La vita a bordo 

Una volta chiarito il tipo di barca che meglio si adatta alla tua quotidianità e in base al luogo di ormeggio, il seguente passo sarà abituarsi alla vita di bordo. Forse questa è la parte più complicata, considerando che si tratta di un cambiamento importante. Sembra un'idea molto semplice, ma la realtà potrebbe rivelarsi scomoda. Sarà molto importante sbarazzarsi degli oggetti materiali che occupano spazio o utilizziamo meno, in particolare vestiti e mobili. 

steeler-panorama-1024x488 Alcune barche sono l'ideale per trascorrere molto tempo a bordo e anche per viverci. Questo è il caso di molti Steelers il cui design suggerisce uno stile di vita più rilassato e minimalista.

Abbigliamento

Per quanto riguarda il lavaggio dei vestiti che porteremo con noi, potrai approfittare del servizio di lavanderia offerto da alcuni porti, che facilita la gestione degli indumenti sporchi; tuttavia in alcuni casi questa opzione non è disponibile. Esistono anche servizi di raccolta e consegna express, alternativa valida anche se dai costi piú elevati.

Alimentazione 

Al di là dei consigli materni, sappiamo tutti che non è fisicamente ed economicamente sano mangiare quotidianamente al ristorante. Gli spazi ridotti hanno il grande svantaggio di costringerci a consumare prodotti freschi, poiché la capacità dei frigoriferi delle barche non è paragonabile a quella di una casa. Dovrai quindi affrontare acquisti frequenti, essere previdente e sfruttare al massimo la capacità del frigorifero che hai a bordo per evitare sprechi, in modo da non dover buttare il cibo scaduto o in cattive condizioni. 

Igiene personale 

Se dovessi sostare in uno stesso ormeggio durante stagione lunga, sarebbe meglio usufruire dei servizi del porto o dello yacht club, per evitare di dover spostare la barca solo per scaricare acque grigie o nere. È solo una questione di abitudine e organizzazione, soprattutto perché i servizi solitamente si trovano lontano dalla barca, per cui arrivare alla doccia e rendersi conto di non avere lo shampoo appresso può essere molto seccante. Un'altra opzione valida può essere quella di andare in palestra quotidianamente, approfittando allo stesso tempo di migliorare la nostra condizione fisica.

A bordo in inverno

Sinceramente, se hai la possibilità di scegliere in quale emisfero navigare, non esitare a farlo, dimenticati dell'inverno e fuggi da nord a sud, alla ricerca di una temperatura temperata. Se ciò non è possibile, dovrai prendere in considerazione alcune precauzioni, prima di tutto impara a conoscere il grande nemico di chi naviga: l'umidità. Qualcosa che forse non consideriamo quando siamo sulla terraferma, ma che può diventare un problema quando siamo a bordo di un’imbarcazione. La soluzione più efficace è un deumidificatore, che ci risparmierà molti problemi, non solo rispetto all’umidità in sé e per sé, ma anche alla rapidità con cui la barca raggiunge la temperatura adeguata dal momento che l'aria secca è più facile da riscaldare. Dall'altro lato avremo bisogno di un riscaldatore elettrico (per una barca di 10 o 12 metri è sufficiente uno da 2kw). Ovviamente ciò è riferito a quando la barca è ormeggiata in porto, con la possibilità di collegarla alla rete elettrica a 220 volt, per cui è essenziale possedere un impianto elettrico in buone condizioni, un cavo di dimensioni corrette ed eseguire periodicamente una revisione accurata. 

5-beneteau-sense-57-costado Vivere a bordo di una barca e navigare in tutto il mondo è un piano condiviso da molti naviganti. Il Beneteau Sense 57 è una barca a vela d’altura progettata per lunghe traversate.

Mentre navighiamo, la cosa più raccomandabile è installare un sistema di riscaldamento diesel. Questo garantisce un consumo di carburante e di elettricità a 12 volt contenuto, ed è in grado di riscaldare l'ambiente in maniera ottimale e persino di asciugare gli indumenti se navighiamo con il maltempo. Oggigiorno, qualunque tipo di riscaldamento a combustione diretta è obsoleto sia dal punto di vista dell’efficienza sia per quanto riguarda la sicurezza.

Anche l'isolamento termico a bordo è molto importante. Nel caso delle barche moderne non dovrebbero esserci problemi, sebbene siano progettate per navigare solo in estate. Al contrario, nelle vecchie imbarcazioni questo dovrebbe essere un aspetto cui prestare molta attenzione, non solo per una questione di temperatura interna in sé, ma anche per la condensazione di acqua che si viene a creare, dovuta alla differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno. Finché non impariamo a conoscere la nostra barca alla perfezione - durante il primo inverno ad esempio - sarebbe opportuno effettuare delle revisioni periodiche nei luoghi di più difficile accesso perché è proprio lì che potrebbero verificarsi accumuli di umidità, dando adito alla proliferazione di funghi e cattivi odori.

Ad Amsterdam è molto diffusa la pratica di vivere in barca; i suoi canali sono piene di barche perfettamente abitabili, che si possono affittare o comprare.

L'ideale sarebbe essere un po' tuttofare e saper risolvere la maggior parte degli inconvenienti senza dover ricorrere a professionisti esterni, tranne che per problemi importanti o quando non abbiamo gli strumenti adeguati. Indubbiamente, piano piano imparerai a effettuare le riparazioni più semplici di meccanica, degli impianti elettrici o di servizio; potrai sempre chiedere aiuto ad un vicino o consultare un tutorial su internet in caso di dubbi ed incertezze. Dovrai sempre tenere a bordo e a portata di mano gli attrezzi fondamentali e possedere una scorta sufficiente di pezzi di ricambio da tirare fuori all’occorrenza.

Anche se decidi di vivere a bordo della barca, è fondamentale eseguire quelle operazioni di manutenzioni tipiche della fase di invernaggio: una volta l'anno o al massimo ogni due, dovrai prendere in considerazione di tirare l’imbarcazione a secco per trattare il fondo, cambiare gli anodi sacrificali ed eseguire una revisione generale dell’opera viva, dei sensori delle sonde e del solcometro, i passascafo, l’elica, gli alberi, il timone, ecc. È essenziale tenere in considerazione che, oltre al prezzo, in molti bacini di carenaggio non è permesso vivere a bordo se la barca è fuori dall'acqua, pertanto è raccomandabile cercare un’imbarcazione alternativa, di amici o familiari, sulla quale trasferirsi temporaneamente per evitare di rincarare i costi.

Maggiori informazioni su: Manutenzione della barca

Non dubitare...salpa!

Metti in vendita la tua casa, cerca una professione senza legami, cerca la barca dei tuoi sogni e abbandona la terraferma. E non pensare che sia solo un progetto per giovani single e anticonformisti: è un progetto ideale da condividere con un compagno e anche con i bambini. Esiste un’ampia letteratura su molte famiglie che hanno navigato per anni educando i loro bambini a bordo, magari puoi cominciare leggendo un libro su questo argomento durante le tue prossime vacanze.