Come comprare una barca

Autore Angelo Colombo
24/04/2019

Comprare una barca per alcuni è uno dei momenti più memorabili della propria vita. In questa guida, ti aiutiamo a gestire gli aspetti pratici per ottenere un risultato soddisfacente all’atto dell’acquisto della barca che hai scelto come compagna di avventure.

come-comprare-una-barca Ti aiutiamo passo dopo passo a cercare, trovare e organizzare l'acquisto della tua futura barca.

Come comprare una barca in 10 semplici passi:

  1.    Definisci il tuo budget
  2.    Scegli la barca giusta per te
  3.    Consulta siti web specializzati nella vendita di imbarcazioni
  4.    Prepara una lista di barche preferite
  5.    Visita la barca
  6.    Fai la prova in mare
  7.    Negozia il prezzo
  8.    Prepara il contratto e i documenti
  9.    Paga le tasse e porta a termine il cambio di proprietà
  10.  Stipula l’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile

Le motivazioni che ci spingono all’acquisto di una nuova imbarcazione sono ,nella maggior parte dei casi, frutto di una spinta emotiva dettata dalla voglia di cominciare l’esperienza in mare, oppure, di ampliare i propri orizzonti di navigazione, di svolgere attività diverse come la pesca sportiva, desiderare una barca più adatta alla famiglia o molte altre ragioni che ognuno considera prima di cominciare la ricerca.

Comprare qualcosa che sappiamo sarà alla base del nostro piacere nel tempo libero e per giunta di valore economico importante, sicuramente gratifica e coinvolge in modo particolare. Per la maggior parte degli appassionati è un’esperienza percepita in modo più intenso di quando si acquista un’automobile per un motivo elementare: della barca si può fare a meno, dell’auto no, dunque, se acquisto una barca la mia motivazione risiede in ragioni diverse da quelle di ordine pratico, a prescindere da cosa acquisterò in entrambi i casi. Ma è solo pancia? Certo che no!

Una cosa che accomuna molti di noi è la frase che tutti pronunciamo per un po’ dopo l’acquisto della barca: “Questa è quella definitiva”…se a tutti i diportisti crescesse il naso come Pinocchio quando dicono bugie, potremmo sapere con certezza quante barche ha avuto in precedenza ognuno di noi.

Stabilito che l’acquisto della barca rappresenta un momento nel quale emozioni e ragione sono messe a dura prova in un confronto senza esclusione di colpi, cerchiamo di individuare quali sono i punti da tenere sempre in mente.

Il primo consiglio che vogliamo dare a chi intende acquistare una nuova barca è di rivolgersi a un broker nautico, magari della propria zona e che si conosce già. Sarà un prezioso supporto nella gestione di tutte le pratiche amministrative e saprà guidarvi verso un percorso razionale che farà del suo costo un vantaggio per voi.

Inoltre, non acquistare mai una barca senza averla fatta periziare da un esperto del settore, non un amico che va in barca da tanto tempo, non un amico ingegnere che sebbene impegnato quotidianamente in edilizia sarà sicuramente in grado di capire se è un affare o meno e così via, ma un perito navale vero. Il suo costo, spesso ricavato da ulteriori fasi della trattativa, in realtà è un vantaggio incalcolabile quando scuote la testa per dire “meglio di no”. Inoltre, sarà prezioso per la trattativa, per darvi un’idea della rivendibilità, per anticiparvi quelli che riterrà essere dei lavori da eseguire dopo l’acquisto e per aiutarvi a capire quale sarà il reale impatto economico nella gestione

1. Definisci il tuo budget

Un errore comune che molti di noi hanno commesso scegliendo soprattutto la prima barca, è quello di basare la selezione in termini di budget sul prezzo della barca. Purtroppo non è così, perché se a parità di prezzo si può comprare una barca più lunga di due metri, magari con qualche anno in più, il posto barca costerà di più, i consumi non saranno gli stessi, le manutenzioni avranno un costo proporzionato e così via.

Il budget dunque, deve tenere conto dei costi di esercizio su base annua, ai quali dovrai aggiungere quelli di carburante e manutenzioni ordinarie e straordinarie sulla base dell’utilizzo che intendi farne. Se prevedi di navigare tre mesi l’anno per esempio, tieni presente i consumi. Tra una barca nuova e una usata di pari dimensioni e caratteristiche ricorda di considerare che la prima avrà sì un costo maggiore di acquisto, ma costi di manutenzione inferiori rapportati all’età della barca usata. Prenditi tempo, valuta con attenzione ogni cosa e se necessario, non temere di ridurre le dimensioni della tua nuova barca se questo ti permetterà di trarne solo piacere.

Trucco: se acquisti una barca usata hai di fronte un venditore che ha già vissuto la tua esperienza, il che rappresenta un vantaggio, perché conosce i punti deboli dettati proprio dall’acquisto emotivo e li userà per spingerti anche oltre le tue possibilità economiche. Per questo devi arrivare preparato e con le idee chiare sul tuo budget.

Maggiori informazioni su: Quanto costa mantenere una barca?

euro-870758_1920 Il budget deve tenere conto dei costi di esercizio su base annua, quelli di carburante e manutenzioni ordinarie e straordinarie.

2. Scegli la barca giusta per te

La barca giusta è sempre l’ultima…neanche a dirlo, ma partiamo da quello che vogliamo farci non trascurando mai le necessità della famiglia, altrimenti diventa un’esperienza difficile da condividere e per questo goduta solo in modo parziale. Gli amanti della pesca sportiva si orienteranno verso barche più specifiche, ma il mercato offre tante opportunità capaci di combinare le esigenze delle battute di pesca più impegnative con quelle della famiglia, dunque spazi studiati e realizzati anche per questo.

A vela o a motore? Dipende ovviamente dalle esperienze precedenti, da cosa intendi fare con la tua barca, da chi pensi sia in grado di condividere con te l’esperienza in mare e altre considerazioni che è bene fare prima di acquistare una barca. Il mercato offre davvero di tutto, dalla vela più “tirata” per gli amanti delle prestazioni e delle regate ai motorsailer, scafi più voluminosi e confortevoli al loro interno con prestazioni veliche minori ma motore più potente. Poi ci sono i catamarani a vela o a motore, alternativa ai monocarena da cui derivano spazi all’aperto e al coperto molto ampi, prestazioni interessanti sia a vela sia a motore. Se l’esigenza è fare crociera a medio/lungo raggio, orienterai la tua scelta verso barche sicure  e sufficientemente voluminose per ospitare piacevolmente tutta la famiglia. Se ami le battute di pesca nei fine settimana e il bagno con la famiglia sceglierai un mezzo più compatto, gestibile e con attenzioni specifiche. Parafrasando Pirandello potremmo dire che esistono tante barche ideali quanti sono i modi di utilizzarle…per questo devi individuare con la maggior precisione possibile quale sarà l’uso che ne farai. Chiaramente se non è la prima barca avrai tante di quelle informazioni offerte dall’esperienza che questo processo sarà sicuramente più facile.

Maggiori informazioni su:

Come scegliere una barca a motore

Come scegliere una barca a vela

Trucco: anche in questo caso l’aiuto di un broker può essere prezioso. Questi professionisti sono in costante contatto con armatori e diportisti in genere e possono facilmente aiutarti a individuare tanto i costi di gestione di un mezzo quanto il tipo più adatto a quanto riesci ad esprimere nella tua richiesta.

3. Consulta siti web specializzati nella vendita di imbarcazioni

Il modo migliore per cominciare a districarsi nel variegato mondo dell’offerta nautica è partire da una ricerca on line. Siti specializzati come iNautia o le piattaforme degli stessi broker, offrono tante informazioni utili ed elementi di confronto. Non trascurare i siti delle aziende produttrici, perché su questi puoi trovare molte informazioni preziose a cominciare da quella che riguarda il mantenimento in gamma del modello da te scelto. Se non c’è più perché sostituito da un modello nuovo non è un problema, ma nella trattativa avrà un peso. Il mercato nautico dell’usato è molto dinamico, non devi scoraggiarti se non trovi subito quello che cerchi, collegati ogni giorno sui siti di compravendita dell’usato e raffina di volta in volta la tua ricerca. Prima o poi quello che cerchi arriva perché un altro come te, si è messo in cerca della sua “barca definitiva”. Su iNautia per esempio, è possibile cercare in base alla marca, il modello, il prezzo e l’anno di costruzione ecc..

Trucco: se hai un account registrato su iNautia, potrai creare la tua lista di barche preferite o ricevere avvisi di nuovi annunci che corrispondono alla tua ricerca. In questo modo potrai avere sempre a portata di mano gli aggiornamenti sulle barche che ti interessano. Se hai visto alcune barche che superano il budget che avevi previsto, puoi anche richiedere di essere avvisato via mail se il proprietario decide di abbassare il prezzo.

come-comprare-una-barca-3 Ogni tipo di barca possiede le proprie caratteristiche e si adatta a determinati programmi di navigazione.

4. Prepara una lista di barche preferite

Comincia con individuare il tipo di barca che cercherai partendo da una lista nella quale inserisci le caratteristiche fondamentali che questa dovrà avere. Quindi, dalla macro-categoria vela o motore, dimensioni se hai vincoli di posto barca o hai già individuato il tuo limite nella condotta in sicurezza, poi, procedi con inserire tutti quegli elementi che sebbene non fondamentali concorrono all’individuazione del mezzo ideale. A questo punto sulla base della tua lista comincerai a raffinare la tua ricerca verso la barca che più di altre si avvicina a ciò che hai in mente, ma tieni presente che osservando tante barche diverse quella lista probabilmente si arricchirà di nuovi punti.

Presta attenzione all’annuncio che ti sembra essere in linea con quanto hai in mente e verifica che contempli solo le dotazioni di quella barca specifica e non del modello del cantiere che potrebbe differire in alcuni dettagli. Considera che cuscinerie, rivestimenti, tendine e altri elementi simili si possono sostituire con poca spesa, quindi non scartare barche che hanno interni razionali ma esteticamente non rispondenti ai tuoi gusti. Quel che conta maggiormente è lo stato della barca, la qualità delle fotografie che ti permette di apprezzarne spazi e dotazioni.

Assicurati che il proprietario o un suo incaricato non abbia pubblicato foto di cantiere, queste sono sicuramente scenograficamente più belle convincenti ma non mostrano la barca che vuoi comprare. A questo punto, un’altra lista è il compito che devi assolvere, questa volta è una lista di barche che hai selezionato e per le quali comincerai a contattare i venditori per saperne di più, capire i margini di trattativa, conoscere lo stato manutentivo, eventuali aggiornamenti eseguiti e tutto quello che è bene sapere prima di procedere con la visita a bordo.

Trucco: abbiamo già detto che cercando tra le barche la tua lista dei desideri si allungherà inevitabilmente perché scoprirai cose alle quali non avevi pensato. La stessa elasticità la devi mettere in campo al contrario, ossia, se una barca ha quasi tutto ciò che desideri non per questo la devi scartare a priori, soprattutto se si tratta di accessori e magari il prezzo gode di un margine di trattativa maggiore.

5. Visita la barca

Nessuno comprerebbe mai una barca usata al telefono o su carta, ovviamente aggiungiamo. Per la stessa ragione però, non recarti mai da solo o peggio con un amico eccitato quanto te dall’idea del nuovo acquisto a vedere la barca. In questo caso le cose che ti sfuggirebbero sarebbero più di quelle che riusciresti a valutare concretamente. Ancora una volta il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un perito esperto del settore, perché lui conosce vizi e virtù di quello specifico modello e del periodo in cui è stato prodotto per esempio, dei motori, degli impianti e di tutto ciò che solo un esperto del settore che ogni giorno vive nei cantieri può valutare in modo realistico. Come prima visita puoi anche andare con un amico per valutare se di massima ci sono le caratteristiche che cerchi, prestando attenzione a quelli che sono i difetti più evidenti, ma dopo, prima di avviare la trattativa, torna con un perito esperto e vedrai che di cose che non pensavi nemmeno di guardare ne scoprirai davvero tante. Non solo, il perito ti darà tante informazioni sulla tua nuova barca, qualora dovessi decidere di acquistarla, che ti saranno preziose nel suo utilizzo. Rivolgiti solo a professionisti seri e abilitati, altrimenti valgono quanto il tuo amico “navigato”.

La fase successiva dell’analisi dello stato della barca nel dettaglio sarà condotta dal perito, il quale chiederà di poter valutare lo scafo a secco, per individuare eventuali problemi alle appendici immerse o allo scafo stesso. Il costo di alaggio e varo è normalmente a carico dell’acquirente, ma in trattativa si può prevedere che se l’affare andrà a buon fine sarà recuperato sul prezzo finale.

Trucco: quando hai trovato la barca che fa per te, on line ti conviene fare una ricerca specifica per attingere a forum e commenti di proprietari per capire quali sono i limiti o i pregi di quel modello o dei suoi componenti e accessori. Fare questo prima della visita a bordo ti permetterà di avere un vantaggio nell’analisi.

Diego Yriarte Rivolgiti a un perito esperto del settore, poiché conosce vizi e virtù dei modelli specifici e del periodo in cui sono stati prodotti. Foto: Diego Yriarte

6. Fai la prova in mare

Se tutto fin qui continua a dirti che è la tua “barca definitiva” allora siamo arrivati al momento della prova in mare. Non trascurare mai questo passaggio, molte cose poco o per niente visibili si riscontrano solo navigando. Prima di approcciarti a questo test cerca di recuperare sulla stampa specializzata e on line, i test eseguiti da giornalisti specializzati ma tieni conto che in quel caso le barche sono fresche di cantiere e con carico limitato, quindi non ti impressionare se quella che stai provando fa tre nodi in meno, ma se ne fa 10 allora allarmati. Anche in questo caso la presenza del perito è preziosa e ti aiuterà a stilare una lista di interventi che ritiene necessari e che potrai inserire nella trattativa.

Trucco: la prova in mare non deve essere eseguita solo stando in plancia o al timone, devi andare in giro insieme al perito e cercare di percepire rumori anomali, verificare che le porte si chiudano tutte senza difficoltà, che non ci siano infiltrazioni e altro che il perito stesso ti indicherà in modo efficace. Le sue conclusioni saranno preziose in fase di trattativa.

Maggiori informazioni su: La prova in mare

7. Negozia il prezzo della barca

Dopo tutte le verifiche e la raccolta dei preventivi utili a riportare la barca in condizioni perfette, dovrai procedere alla valutazione dei prezzi che hai ricavato dall’analisi dei siti web. E’ molto importante pagare un prezzo corretto rispetto i parametri di mercato, perché sebbene tu stia considerando tale acquisto come definitivo, molto probabilmente anche questa barca la dovrai rivendere. Ovviamente nella trattativa inserirai le cose che ritieni necessario riparare o sostituire, ma cerca di essere ragionevole e di non chiedere interventi che non hanno una relazione diretta con la funzionalità.

Definito il prezzo che ritieni più congruo sulla base di quanto abbiamo detto fin qui, comincia a valutare le modalità di pagamento e soprattutto le varie fasi che porteranno al saldo e dunque, alla consegna. In ogni caso gestisci la trattativa tenendo in mente che il proprietario del mezzo potrebbe già avere un altro potenziale acquirente, non è da escludere e se la barca ti interessa davvero potresti perdere l’occasione di un acquisto corretto. Naturalmente il proprietario può anche decidere di prendere nota delle tue osservazioni e procedere autonomamente alla riparazione o sostituzione dei pezzi, mantenendo inalterato il prezzo o offrendo un margine di trattativa molto limitato. L’importante è parlare chiaro avanzando le proprie richieste e mediando, il risultato deve essere una transazione soddisfacente per entrambi.

Trucco: a bordo di una barca, soprattutto se di dimensioni oltre i 10 metri, potrai trovare tanti accessori che a te non interessano ma che magari il venditore può utilizzare sul suo prossimo acquisto. Fai un elenco di questo materiale e prova a suggerire di non includerlo nella trattativa, potresti ottenere un prezzo inferiore utilizzando la differenza come parte del rinnovo di quegli stessi accessori.

8. Prepara il contratto e i documenti

Quando tutti i punti della trattativa sono stati esauriti e il prezzo definito, è il momento di passare al contratto. Il consiglio è anche qui di rivolgersi a un professionista, un’agenzia di pratiche nautiche per esempio, perché gli adempimenti non sono complicati ma è necessario saperli gestire al meglio. Naturalmente se hai già coinvolto un broker si farà carico lui di tutte le attività di agenzia, mentre per il contratto tra le parti puoi scegliere di rivolgerti a un avvocato specializzato in diritto marittimo.

Di seguito ti segnaliamo un elenco dei documenti che il proprietario deve fornire per arrivare a formalizzare e finalizzare la transazione:

  •    Certificato di proprietà dell’imbarcazione
  •    Marcatura CE e/o Certificato di Navigabilità
  •    Licenza di Navigazione e Rapporto della perizia tecnica
  •    Certificato di idoneità delle installazioni radioelettriche
  •    Richiesta di autorizzazione di installazioni e/o montaggio di attrezzature elettriche
  •    Fatture delle installazioni, motori ecc.
  •    Manuale del proprietario e altri manuali degli accessori di bordo
  •    Copia del documento d’identità
  •    Permesso di circolazione del rimorchio, se necessario

Trucco: se ti sei avvalso di un perito, la sua relazione tecnica ti aiuterà a fare un check dettagliato di tutti i documenti necessari, in quanto lui per primo lo avrà verificato e redatto, inoltre, nel documento di perizia troverai anche l’elenco di tutte le attrezzature rientranti nella transizione.

Maggiori informazioni su: Documenti e tasse per l’acquisto di una barca

comprare-una-barca-5 Se la trattativa va a buon fine, ci si accorda sul prezzo di vendita e sul metodo di pagamento, il passo successivo è redigere un contratto.

9. Paga le tasse e porta a termine il passaggio di proprietà

Nella compravendita tra privati si deve pagare l’imposta patrimoniale grazie alla quale sarà necessario legalizzare il contratto formalizzando così il passaggio di proprietà. Nel di acquisto da un rivenditore sarà necessario versare l’importo IVA corrispondente, ma sarà inclusa nel prezzo di vendita pattuito e il venditore si farà carico di versarla.

Dopo aver concluso le fasi del pagamento è necessario firmare il contratto originale di compravendita in doppia copia, per poterne consegnare una alla Capitaneria di Porto che procederà a prendere nota della variazione di proprietà. Assicurati di avere le fotocopie di tutti i documenti necessari. In Capitaneria di Porto all’atto della variazione dell’intestatario della barca potrai anche cambiare il nome, versando le quote necessarie per tali operazioni.

Contestualmente dovrai versare la tassa d’iscrizione nei registri delle unità da diporto. Tale pratica non è dall’esito immediato, possono trascorrere anche alcune settimane, ma la Capitaneria di Porto permette di navigare sin da subito a patto che si sia in possesso delle abilitazioni e delle coperture assicurative di legge.

Consulta il sito web del Ministero dello Sviluppo Economico per avere maggiori informazioni e/o aggiornamenti sulla normativa riguardante le imbarcazioni da diporto.

Maggiori informazioni su: Documentazione e tasse per l'acquisto di una barca

10. Stipula l’assicurazione obbligatoria di responsabilità civile

L’assicurazione per la responsabilità civile è obbligatoria e copre molti degli eventi colposi che si possono verificare con la condotta della barca. Naturalmente oltre quanto previsto dalla legge che norma l’obbligo della copertura assicurativa si possono richiedere maggiori coperture, come per esempio siano danno proprio, assistenza durante la navigazione, reclamo di danni a terzi e assistenza legale/difesa giuridica.

A questo punto non ti resta che vivere il tuo sogno in mare!