Documentazione a bordo

Autore Flavia Cammarata Pignato
19/07/2019

Sia che voglia acquistare una barca, sia che già la possieda, è bene conoscere quali documenti tenere a bordo per non incorrere in cattive sorprese. Ecco una guida esaustiva e aggiornata dell’attuale quadro normativo italiano in materia.

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Ci siamo, hai appena acquistato l’imbarcazione da diporto dei tuoi sogni e non vedi l’ora di cominciare a navigare. Prima di farlo dovrai però procurarti tutti i documenti obbligatori previsti dal Regolamento di attuazione del Codice della Nautica. Le Autorità marittime italiane sono piuttosto severe e nel caso in cui ci fermino per effettuare dei controlli di routine dovremo esibire prontamente tutta la documentazione in regola.

Se vorrai occuparti personalmente di tali aspetti, sarà essenziale raccogliere più informazioni possibile sul tema prima di procedere all’acquisto: più scrupoloso sarai nelle prime fasi della compravendita, minore sarà il rischio di incorrere in cattive sorprese.

Ti presentiamo di seguito un promemoria di tutta la documentazione ufficiale amministrativa,  per le imbarcazioni da diporto, necessaria per navigare nelle acque territoriali italiane e goderti la navigazione senza pensieri.

Documento d’identità in corso di validità

Patente nautica in corso di validità

Licenza di navigazione

Dichiarazione di potenza

Polizza di assicurazione di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per danni verso terzi

Certificato di sicurezza

Certificato limitato RTF

Licenza di esercizio RTF

Dichiarazione dell’assunzione di responsabilità del VHF

Dichiarazione di conformità UE in forma scritta

Estratto del R.I.D.

Documento d'identità in corso di validità

Per poter navigare in acque territoriali italiane ogni membro dell’equipaggio deve possedere a bordo un documento di riconoscimento. Ha validità anche una copia purchè sia autenti^ata presso l’anagrafe del proprio comune di nascita.

Patente nautica in corso di validità

È obbligatorio conseguire ed esibire la patente nautica solo nei seguenti casi:

  • per navigare oltre le 12 miglia dalla costa e/o con motore di potenza superiore ai 30 kW (40,8 Cv);
  • nel 2019 entrerà in vigore l’obbligo di possedere la patente anche per condurre le imbarcazioni con cilindrata superiore a 750 cc, se a carburazione a 2 tempi; superiore a 1000 cc, se a carburazione a 4 tempi fuoribordo, o a iniezione diretta; superiore a 1300 cc, se a carburazione a 4 tempi entrobordo o a 2000 cc, se a motore diesel;

Non è più obbligatorio esibire la patente insieme alla ricevuta di pagamento del bollo annuale in quanto quest’ultimo è stato recentemente abolito. Questo documento possiede una validità di 10 anni, che si riducono a 5 se viene rilasciato o convalidato a partire dai 60 anni di età. È possibile rinnovarla in qualunque momento, anche dopo svariati anni dalla scadenza.

Normalmente il costo per il conseguimento del documento è compreso tra i 400 e gli 800 euro sostenendo l’esame da privatista, mentre frequentando una scuola nautica certificata la cifra si aggira sui 1.500 euro.

apreamare-gozzo-42031090171556526957535357564570x-1 La patente nautica è validità di 10 anni, che si riducono a 5 se viene rilasciata a partire dai 60 anni di età. Fonte: Fratelli Aprea

Licenza di navigazione

La licenza di navigazione (anche provvisoria) viene rilasciata dallo S.Te.D. contestualmente all’assegnazione del numero di immatricolazione, al fine di abilitare un’unità da diporto alla navigazione. Tale abilitazione segue criteri e limiti diversi a seconda che si tratti di un’imbarcazione con o senza marcatura CE.

Tale documento (o la denuncia in caso di furto o smarrimento) va tenuto a bordo, insieme agli altri documenti previsti, in originale o in copia autentica. Non è soggetta a visto periodico, ma va rinnovata solo se si effettuano modifiche allo scafo o al motore; in tal caso va presentata domanda allo S.Te.D. che si occuperà del rinnovo entro 20 giorni. Durante questo periodo la licenza potrà essere sostituita dalla ricevuta di avvenuta presentazione dei documenti.

Dichiarazione di potenza

La dichiarazione di potenza è un documento che sostituisce il vecchio certificato d’uso del motore e riporta in maniera inequivocabile la potenza in Kw/Cv e la cilindrata del motore dell’imbarcazione. Sia le imbarcazioni con motori fuoribordo che quelle con motori entrobordo devono tenerne una copia regolarmente autenticata da esibire all’occorrenza. Qualora fosse presente a bordo un motore ausiliario anche questo deve avere una sua propria dichiarazione di potenza. In caso di furto o smarrimento occorre rivolgersi alla casa costruttrice del motore o al rivenditore per richiederne un duplicato. Ricordiamo che I vecchi certificati d’uso del motore non vengono più rilasciati, ma continuano ad avere validità.

Polizza di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per danni verso terzi

Vale per tutte le unità da diporto a motore di qualsiasi tipo e potenza, anche per i tender. Il limite di garanzia minimo è di 2.500.000 euro. Ricordiamo che l’assicurazione è sempre obbligatoria poiché il limite dei tre cavalli fiscali è stato eliminato. Non necessitano invece di assicurazione le barche a remi e quelle a vela senza motore ausiliario. Qualore l’imbarcazione disponesse di un motore ausiliario, anche questo deve essere coperto da assicurazione. È obbligatorio esporre il bollo affinchè sia ben visibile all’occorrenza dalle autorità marittime.

Certificato di sicurezza

Si tratta di un documento molto importante in quanto certifica la conformità dell’imbarcazione alle disposizioni del Regolamento di attuazione del Codice della Nautica e ne attesta lo stato di navigabilità. È strettamente collegato alla licenza di navigazione sulla quale sono riportati gli estremi.

Il certificato di sicurezza viene rilasciato o convalidato dall’Autorità marittima a seguito di un accertamento tecnico. Se il certificato scade si hanno a disposizione 6 mesi di tempo per procedere al rinnovo. È consigliabile in questo caso contattare un ente certificatore prima di questa scadenza per evitare di incorrere troppo elevati dovuti alla necessità di accertamenti più accurati. Il periodo invernale, quando in genere la barca non è in acqua, è ideale per far effettuare le verifiche.

Certificato limitato RTF

Nel caso in cui l’imbarcazione abbia a bordo apparecchiature radio VHF, sia fisse che portatili, è necessario ottenere l’autorizzazione per il loro utilizzo. Va richiesto presentando domanda al Ministero dello Sviluppo Economico e non è soggetto a scadenza. È obbligatorio per tutte le barche fino a 150 tsl e su stazioni VHF con potenza fino a 60 W. 

result Nel caso in cui l’imbarcazione abbia a bordo apparecchiature radio VHF è necessario ottenere l’autorizzazione per il loro utilizzo.

Licenza RTF (Licenza di esercizio radioeletttrico)

Questo documento dichiara la conformità dell’apparato VHF presente a bordo di un’imbarcazione agli standard di sicurezza fissati dalla legge. Per ottenerlo occorre presentare la richiesta all’Ispettorato Regionale delle Comunicazioni. In seguito a ciò verrà rilasciato un numero identificativo univoco e strettamente legato all’apparato stesso (e non all’unità). Questa licenza non è soggetta a scadenza e va richiesta nuovamente in caso di sostituzione dell’apparato a bordo.

Dichiarazione dell’assunzione di responsabilità del VHF

Se l’apparato VHF viene impiegato solo per effettuare chiamate d’emergenza bisogna avere a bordo anche una copia della dichiarazione dell’assunzione di responsabilità del VHF.

Dichiarazione di conformità UE in forma scritta

La dichiarazione di conformità UE è il documento che attesta che l’imbarcazione è conforme alle disposizioni europee e deve essere sempre presente a bordo dell'unità. Viene rilasciata dal fabbricante che, mediante la sua sottoscrizione, si assume la responsabilità per la conformità del prodotto. La dichiarazione di conformità UE va sempre associata al manuale del proprietario delle unità da diporto e dei motori e va tradotta nelle lingue dei paesi in cui il prodotto è commercializzato.

Estratto dei RID (Registri delle Imbarcazioni da Diporto)

Si tratta di un documento, necessario per i natanti, in cui vengono riportati tutti i passaggi di proprietà passati e sul quale viene indicata l’abilitazione alla navigazione. Nel caso delle imbarcazioni usate è consigliabile richiederlo al venditore prima di effettuare l’acquisto per accertarsi che non vi gravino ipoteche o sinistri passati. Per ottenerlo occorre presentare domanda alla Capitaneria di Porto, sono previste 2 marche da bollo da 16 euro ed un versamento di 23,65 euro. I tempi di impiego per il rilascio si aggirano intorno ad una ventina di giorni.

Consiglio: alcuni dei documenti sopra elencati sono hanno validità limitata, ricordati dunque di verificare costantemente le scadenze per effettuare i relativi rinnovi.