Grandi salvataggi in mare

Autore La squadra di iNautia
19/01/2023

Le esperienze e gli scenari peggiori che si verificano in mare possono inaspettatamente tirare fuori il meglio da diportisti e imbarcazioni. Sebbene tutti noi vorremo evitare di dover fare affidamento sulla guardia costiera, è difficile non rimanere impressionati e affascinati dalle loro imprese. I soccorritori professionisti dimostrano spesso di possedere un coraggio apparentemente smisurato, ma i disastri che vedono il coinvolgimento di barche possono trasformare in eroi anche dei semplici diportisti, i membri di un equipaggio e persino i passeggeri. Abbiamo raccolto le storie di alcuni dei più grandi salvataggi in mare per celebrare queste persone e per dimostrare come le loro storie mettano in risalto la maestria marinara nella sua concezione più pura: cameratismo e coraggio di fronte al pericolo.

 

SS Forfarshire (1838)

Nonostante si sia trattato di una piccola impresa, questo fatto è diventato quasi leggendario grazie all'eroismo del guardiano del faro William Darling e di sua figlia Grace Darling. Quando il battello a vapore SS Forfarshire salpò da Hull in direzione Dundee, finì per naufragare in prossimità delle notoriamente insidiose isole Farne, al largo della costa del Northumberland, in Inghilterra. Mentre la maggior parte delle persone a bordo periva tragicamente, Grace e suo padre sfidarono le condizioni estreme del mare a bordo della loro piccola imbarcazione a remi per raggiungere gli scogli su cui erano rimasti bloccati nove sopravvissuti. Mentre suo padre li aiutava a salire a bordo, Grace riuscì a stabilizzare la barca in mezzo al mare in tempesta - un'impresa che le valse una medaglia d’onore per il coraggio dimostrato, una donazione personale da parte della regina Vittoria in persona e un grado di celebrità che durò a lungo, anche dopo la sua prematura scomparsa nel 1842.

Dipinto a olio

 

SS Pendleton (1952)

Il 18 febbraio 1952, una tempesta a sud di Cape Cod, nel Massachusetts, fece affondare due petroliere in un giorno. Sia la SS Pendleton che la SS Mercer furono spezzate in due da onde alte oltre 20 metri, a distanza di 32 km l'una dall'altra. Solo dopo che una squadra di soccorso si era già messa in viaggio verso il Mercer venne localizzato anche il Pendleton. Quattro componenti della guardia costiera, a bordo della scialuppa di salvataggio a motore CG 36500, riuscirono ad arrivare abbastanza vicino alla poppa che affondava del Pendleton per far salire a bordo tutto l'equipaggio rimasto. Il salvataggio fu così eroico che tutti i partecipanti all’impresa ricevettero la medaglia d'oro della Guardia Costiera, e le loro gesta vennero immortalate in un libro del 2009 e in un adattamento cinematografico del 2016, entrambi intitolati The Finest Hours. (Per ovvie ragioni, non abbiamo incluso tale film catastrofico nella lista di film consigliati da cui prendere ispirazione per il tuo prossimo viaggio in barca.)

Fotografia in bianco e nero della poppa della SS Pendleton, che affonda nell'oceano.

 

SS Andrea Doria (1956)

In una collisione spesso paragonata a quella del Titanic, il transatlantico italiano Andrea Doria andò incontro ad un destino molto meno tragico – grazie al sangue freddo dell’equipaggio e all’assistenza tempestiva delle navi vicine. In un pomeriggio nebbioso al largo della costa dell’isola di Nantucket, nel Massachusetts, l'Andrea Doria entrò in collisione con il transatlantico svedese Stockholm. La nave italiana tentò inutilmente una virata a sinistra e la maggior parte delle scialuppe di salvataggio divenne inutilizzabile perché posizionate sul lato che stava affondando. Solo un equipaggio preparato e dotato di sangue freddo, oltre alle cinque navi che risposero rapidamente all’ SOS fecero sì che il salvataggio si trasformasse in un successo: ben 1.663 dei 1.714 tra passeggeri e membri dell’equipaggio furono tratti in salvo.

Fotografia in bianco e nero della Andrea Doria pochi istanti prima che affondasse completamente.

 

Prinsendam (1980)

L'affondamento della Prinsendam, un caso più recente di salvataggio di una nave da crociera, ha richiesto l'impiego di tutte le moderne attrezzature e tattiche di soccorso. Al largo delle gelide acque del Golfo dell'Alaska, un incendio sviluppatosi nella sala macchine costrinse gli oltre 500 passeggeri a salire a bordo delle scialuppe di salvataggio progettate per ospitarne la metà. Grazie al provvidenziale intervento di tre cutter della Guardia Costiera, di due navi civili, di elicotteri della Guardia Costiera e di velivoli dell'aeronautica statunitense e canadese, fu garantita la sopravvivenza di ogni singolo passeggero e membro dell’equipaggio, grazie anche a una serie di trasferimenti aerei e salvataggi a pelo d’acqua.

Fotografia in bianco e nero della nave da crociera Prinsendam in fiamme, con l'elicottero di soccorso che si libra sopra la prua.

 

Diverse imbarcazioni nei mari europei (dal 2015 in poi)

Sarebbe impossibile scegliere un singolo evento in questa lista: molti degli innumerevoli salvataggi di migranti nelle acque europee degli ultimi dieci anni hanno dimostrato un coraggio e un’abilità marinaresca paragonabili alle più famose operazioni di soccorso della storia. Imbarcazioni commerciali, private, delle ONG e della guardia costiera, hanno affrontato con i loro equipaggi condizioni proibitive per mettere in salvo passeggeri nel Mediterraneo, nell’Egeo e nel canale della Manica. Nonostante le numerose resistenze e persino la criminalizzazione, questi sforzi continuano ad affermare quella che molti considerano una filosofia fondamentale in ambito marinaresco: il dovere di salvare chiunque si trovi in pericolo in mare.

Rifugiati con giubbotti di salvataggio a bordo e nelle vicinanze di una piccola barca a motore, con imbarcazione aggiuntiva sullo sfondo.

 

Menzioni d'onore

Anche i tentativi più coraggiosi di salvataggio possono finire in tragedia, e chiunque metta a repentaglio la propria vita per salvare quella di qualcun altro merita soltanto elogi. Sebbene la lista sarebbe molto più lunga, alcune storie in particolare meritano di essere menzionate.

Per la portata dell’evento e per il suo alone leggendario, non possiamo non citare Dunkerque nel 1940, dove quasi 1.000 tra yacht privati, pescherecci e imbarcazioni da diporto si unirono per attraversare la Manica e salvare oltre 330.000 soldati britannici sopravvissuti che rischiavano di essere annientati.

Per la sua assoluta bizzarria, la nostra menzione tra le novità va al discutibile resoconto di Dick van Dyke, che nel 2010 afferma di essere stato spinto a riva dalle focene dopo essere finito alla deriva mentre dormiva sulla sua tavola da surf.

 

Per quanto possano sembrare eccitanti, cerca di non imbatterti in uno di questi scenari! Per evitare situazioni di emergenza, segui la nostra checklist per salpare in sicurezza, il nostro articolo per comprendere le maree e leggi la nostra guida per navigare in sicurezza con la famiglia. Sicurezza in barca per i tuoi compagni di navigazione: trova una barca affidabile per la tua prossima avventura nel nostro marketplace.

Crediti d’immagine: The Wreck of the Forfarshire by Thomas Musgrave Joy from Dundee Art Galleries and Museums Collection ArtUK (Public Domain); United States Coast Guard via Wikimedia Commons (Public Domain); Harry A. Trask via Wikimedia Commons (Public Domain); U.S. DefenseImagery via Wikimedia Commons (Public Domain); Ggia via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0).