Guida ai gommoni

Autore Giorgio Andena
03/09/2020

Il segmento dei battelli pneumatici è sicuramente quello più effervescente all’interno del comparto nautico, dal un punto di vista commerciale e per alcune importanti rivoluzioni che lo hanno caratterizzato negli anni. In questo articolo facciamo il punto sull’ampio panorama di offerte per guidarti nella scelta del gommone più adatto.

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I gommoni dagli inizi ad oggi

Ripercorrendo la storia del battello pneumatico, dobbiamo andare molto indietro nel tempo - molto più di quanto normalmente si possa immaginare - perché i primi esemplari di mezzo nautico gonfiabile risalgono addirittura a prima della metà del XIX secolo. Da quegli esemplari è cambiato davvero tutto, solo il concetto di aria all’interno di tubolari realizzati con materiale flessibile è rimasto invariato, sebbene ci siano casi in cui l’aria è stata sostituita da schiume a cellula chiusa. Dalla gomma vulcanizzata si è passati a materiali sempre più sofisticati e in grado di resistere a sollecitazioni elevate, di avere una lunga durata e di non deteriorarsi con gli idrocarburi, con i raggi solari etc. 

Tutto questo ha avuto un grande sviluppo nel secondo Dopoguerra, in particolare negli anni ’50, quando l’ufficiale di Marina francese e biologo Alain Bombard, combinò per la prima volta un motore fuoribordo con un battello pneumatico, dando di fatto un nuovo impulso a questo genere di mezzi, tanto che Jaques Yves Cousteau lo scelse subito come tender per la sua barca da spedizione. Ciò che emerse dall’associazione motore fuoribordo-battello pneumatico, era la versatilità del mezzo e la tenuta di mare che era in grado di offrire. Dobbiamo ricordare che i primi esemplari di serie di questo tipo di barche nacquero proprio tra Francia e Inghilterra, in particolare a opera della marca Zodiac che si trovò in breve tempo a dover soddisfare una gran quantità di richieste.

Zodiac, leader mondiale delle imbarcazioni pneumatiche

Perché il gommone ottenne da subito un grande successo? Come abbiamo detto si tratta un mezzo versatile, che può essere trasportato agevolmente e che, soprattutto nelle prime versioni, non necessitava di grandi potenze per poter navigare anche in planata. Un mezzo veloce e con consumi ridotti, stabile, perché permette di affrontare in sicurezza anche mari formati, e che offre alle famiglie la possibilità di andare alla scoperta di nuove mete a costi contenuti. Insomma, il battello pneumatico, soprattutto dagli anni ’60, ha contribuito in modo importante al grande sviluppo della nautica da diporto e ancora oggi è uno degli attori principali del mercato.

I gommoni hanno subito riscontrato grande successo grazie alla loro versatilità, velocità, stabilità ed i consumi ridotti. Modello: NOVAMARINE 120 Black Shiver. Foto: Novamarine. I gommoni hanno subito riscontrato grande successo grazie alla loro versatilità, velocità, stabilità ed i consumi ridotti. Modello: NOVAMARINE 120 Black Shiver. Foto: Novamarine.

Oggi i produttori di gommoni hanno adottato quasi tutti la configurazione denominata RHIB o RIB, rispettivamente acronimi che stanno per Rigid Hull Inflatable Boat e Rigid Inflatable Boat. Questo concetto fu introdotto inizialmente per dare risposte esaustive al bisogno di maggiore sicurezza per i mezzi di soccorso, sempre in Inghilterra e negli anni ’60, ma le ulteriori modifiche agli scafi lasciarono spazio per intuire un potenziale di utilizzo molto più ampio. Negli anni ’70 uno dei più noti progettisti italiani portò nel nostro paese questo concetto di barca con un progetto del tutto rivoluzionario: si trattava di Franco Donno, scomparso di recente dopo aver firmato i progetti più famosi di carene per battelli pneumatici a chiglia rigida come quelli di Novamarine, Joker Boats, Novurania e altri ancora. Negli anni ’80 esplode il fenomeno RIB dal punto di vista commerciale e aziende come la olbiese Novamarine imporranno un modo nuovo di navigare con barche particolarmente performanti, sicure, stabili e costruite con standard che presto saranno apprezzati anche da reparti militari e istituzioni civili per usi professionali spesso gravosi. Il RIB di fatto entra nell’immaginario collettivo dei diportisti come il mezzo ideale.

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Joker Boat: artigianato, personalizzazione e unicità

Il mercato dei gommoni in Italia

Fin qui abbiamo percorso il processo di sviluppo del battello pneumatico, per capire quali differenze fondamentali sono state introdotte dai vari costruttori che nel mondo ne affrontano la progettazione e la costruzione. È bene sapere che in Italia abbiamo il maggior numero di produttori al mondo di questo genere di barche. Perché? Perché in passato siamo stati anche il popolo nautico che rappresentava uno dei mercati più grandi del mondo e perché dall’Italia provengono molti progetti innovativi che sono diventati standard anche per altri produttori. Inoltre, la diffusione di questo genere di mezzi ha permesso nel nostro paese di dare avvio a numerose iniziative industriali di piccolo cabotaggio che con il tempo si sono trasformati in marchi affermati sui mercati internazionali. 

Dunque, tanto per non perdere di vista un elemento importante, il settore dei gommoni nasce tra Francia e Inghilterra, ma il grande sviluppo tecnologico e ciò che oggi rappresenta in termini di diffusione, prestazioni e qualità abitative è stato sviluppato in Italia. Tanto per citare un’altra innovazione tutta italiana, proprio il cantiere sardo Novamarine, grazie a una richiesta di battelli militari con caratteristiche speciali, negli anni ’90 realizzò un progetto di gommone con tubolari anziché pneumatici, realizzati in materiale a cellula chiusa, per cui non più soggetto ai limiti dettati dalla presenza di elementi gonfiabili. Oggi la stessa azienda realizza mezzi che spaziano dalla bellezza di yacht altamente performanti all’aggressività di mezzi studiati per operazioni militari, e quindi veloci, stabili e manovrabili, per il diporto così come per reparti militari e organizzazioni civili.

I cantieri italiani offrono prodotti di alta qualità progettuale e costruttiva, rappresentando un’eccellenza nel Made in Italy. Foto: Magazzù e Zodiac. I cantieri italiani offrono prodotti di alta qualità progettuale e costruttiva, rappresentando un’eccellenza nel Made in Italy. Foto: Magazzù e Zodiac.

Attualmente, in Italia, ci sono diversi cantieri in grado di offrire prodotti di altissima qualità progettuale e costruttiva. Alcuni hanno avviato la produzione di battelli pneumatici negli ultimi dieci anni dopo aver costruito a lungo barche tradizionali, come nel caso di Ranieri International, oggi tra i cantieri leader in questo specifico mercato. Poi ci sono i Nuova Jolly, Joker Boat, ZAR Formenti con le sue linee uniche, MV Marine, Magazzù, LTN con i suoi RIB dotati di scafo in alluminio, i tecnologici Anvera e molti altri che nel Made in Italy rappresentano ormai delle eccellenze.

Tipologie di gommoni

Lunghezza ridotta

Questo tipo di gommoni sono utilizzati principalmente come tender di barche a vela o motore ancorate per raggiungere la terraferma e per piccoli spostamenti e salvataggi in mare. Si possono condurre a remi, anche se è consigliabile equipaggiare questi mezzi con motori elettrici o a scoppio a partire dai 2 HP di potenza. Il grande vantaggio consiste nel poter sgonfiare e piegare completamente il gommone con grande facilità, in modo da poterlo trasportare nel bagagliaio di una macchina. Il fondo può essere in legno, alluminio o fibra, ma sempre smontabile; esistono anche fondali gonfiabili dalla gran resistenza e incredibilmente rigidi.

Aumentando la lunghezza a 3,50 metri, troviamo gommoni capaci di trasportare tranquillamente fino a sei persone con motori di potenza massima intorno ai 25 HP, passando dal comando (a canna?) al classico volante. A seconda del cantiere di produzione possiamo trovare gommoni superiori ai 4,50 metri di lunghezza capaci di ospitare fino a 9 passeggeri con fondali totalmente rigidi, motori che arrivano ai 40 HP di potenza e che offrono la possibilità di montare a bordo una consolle centrale. Questi modelli possono offrire grandi prestazioni in termini di velocità e comodità arrivando a trainare un dispositivo di sci nautico o altre strutture per gli sport acquatici.

Questi piccoli gommoni possono essere usati come tender di imbarcazioni più grandi ed essere comodamenti sgonfiati e trasportati. Modelli: Taxacat 260 XL e YAM 380 S. Foto: Takacat e Yamaha. Questi piccoli gommoni possono essere usati come tender di imbarcazioni più grandi ed essere comodamenti sgonfiati e trasportati. Modelli: Taxacat 260 XL e YAM 380 S. Foto: Takacat e Yamaha.

Gommoni semirigidi

Lo step successivo è rappresentato dalle semirigide, capaci di offrire prestazioni stabili, sicurezza e velocità superiori. Non è solo una questione di lunghezza, infatti ci sono parecchi semirigidi inferiori ai tre metri di lunghezza con struttura in fibra o alluminio con motore entrobordo e propulsione jet. Esistono barche con dimensioni adatte ad adottare una semirigida come tender, ma spesso vengono utilizzate come imbarcazioni principali trasportate su strada a bordo di rimorchi di piccole dimensioni. Se non vuoi scegliere tra acqua dolce o salata, se ti appassionano pesca ed escursioni fluviali, un gommone semirigido potrebbe essere la soluzione che fa per te. 

Le semirigide sono molto versatili nel design dello scafo e degli interni a seconda dell’uso specifico. Ad esempio, un’imbarcazione destinata alle escursioni subacquee avrà uno spazio destinato a sorreggere le pesanti bombole di ossigeno che devono essere posizionate in modo da non influenzare la navigazione, ed avranno una speciale scaletta per facilitare l’accesso indossando le ingombranti pinne.  

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SeaDna 999 (10,31 m) e Zar 65 (6,50 m). Foto: Technohull e Zar Formenti. SeaDna 999 (10,31 m) e Zar 65 (6,50 m). Foto: Technohull e Zar Formenti.

Gommoni per sicurezza e salvataggio

Per il compito che devono svolgere, questi mezzi hanno caratteristiche speciali: devono essere resistenti e avere una prua rialzata e a V per navigare in condizioni avverse, ma allo stesso tempo dispongono di un’opera morta bassa per facilitare l’ingresso di persone direttamente dall’acqua. Istituzioni come Guardia Costiera, Croce Rossa e Polizia utilizzano da anni questo tipo di imbarcazione ed hanno collaborato al loro sviluppo. Recentemente il cantiere Vanguard ha consegnato nuove unità alla ONG Open Arms, che si occupa di salvataggi in condizioni atmosferiche avverse, durante momenti di panico e molte volte di notte e dovendo affrontare situazioni di sovraccarico.

La CP 301 costruita dal cantiere Codecasa è impiegata dalla Guardia Costiera italiana per effettuare manovre delicate e salvataggi in mare. Foto: Guardia Costiera. La CP 301 costruita dal cantiere Codecasa è impiegata dalla Guardia Costiera italiana per effettuare manovre delicate e salvataggi in mare. Foto: Guardia Costiera.

Gommoni da lavoro

Nei porti è normale vedere gommoni realizzare svariati compiti logistici: aiuto a scuole di vela e regate, rimorchio di imbarcazioni senza motore o assistendo nella manovra un’altra imbarcazione di grandi dimensioni. Nei giorni di temporale, inoltre, le vediamo sfrecciare incessantemente aiutando e mettendo a dura prova i loro materiali, come ad esempio lo sfregamento continuo che sopportano i tubolari o le tensioni sopportate dallo scafo nelle brusche accelerazioni in situazioni di pericolo.

Gommoni da pesca-crociera

I pescatori più esperti potrebbero storcere il naso pensando ad un amo e un galleggiante presenti sullo stesso mezzo. Tuttavia, questi gommoni sono stati pensati appositamente per questa funzione, non solo perché un amo normale non riuscirebbe a perforare il galleggiante, ma soprattutto perché il design dei gommoni considera più galleggianti, o meglio, un galleggiante formato da più camere d’aria. Pertanto, se una camera dovesse essere forata, la barca continuerebbe a navigare normalmente. Questa opzione risulta ideale per i pescatori desiderosi di trasportare su un rimorchio e pescare in acqua aperte così come in acque interne. 

Dotati di galleggianti con camere multiple pensate specificatamente per convivere con la presenza di ami da pesca a bordo, i gommoni da pesca-crociera sono ormai diffusi tra tutti i principali cantieri presenti sul mercato.   

Naturalmente, questi gommoni possono essere sfruttati per uscite e sport acquatici per via della loro resistenza, dai rafting, dove le imbarcazioni navigano (a remo) per fiumi e torrenti disseminati di rocce, ai tour ad alta velocità. Il cantiere navale Narwhal, ad esempio, offre il modello SP-900 da 8,93 metri, che può essere dotato di 2 motori fino a 250 HP ciascuno per fornire il brivido della velocità ad un massimo di 22 passeggeri, cifra considerevole.

Con i suoi 8,93 metri di lunghezza, il modello SP-900 di Narwhal si adatta alla perfezione alle esigenze dei diportisti amanti della pesca. Con i suoi 8,93 metri di lunghezza, il modello SP-900 di Narwhal si adatta alla perfezione alle esigenze dei diportisti amanti della pesca.

Acquistare un gommone

Per scegliere un battello pneumatico o uno con tubolari speciali come nel caso di Novamarine, il punto di partenza è lo stesso che abbiamo suggerito nella nostra guida all’acquisto di una barca: fare un’analisi dell’utilizzo che ne farai. Da qui potrai poi selezionare un mezzo open, semicabinato o cabinato, definire le dimensioni in funzione del tuo posto barca, della possibilità o meno di trasportarlo su strada, delle rotte che hai in mente e così via. Alla fine, sulla base delle medesime considerazioni, dovrai valutare i diversi allestimenti di coperta offerti dai differenti produttori, valutando anche questi sulla base di cosa offrono in termini di affidabilità, assistenza post vendita e prezzi. 

I gommoni sono sicuramente i mezzi che più di altri riescono a soddisfare esigenze di vario tipo. Ad esempio, negli ultimi anni sono sempre più numerosi quelli dedicati agli amanti della pesca, segmento poco considerato fino a poco fa per via del timore di foratura dei tubolari con le attrezzature, ma ormai scongiurata dai materiali e dalle soluzioni che i costruttori sono in grado adottare. Inoltre, questi mezzi, essendo più stabili e in grado di tenere bene il mare - oltre che dotati di carene che permettono anche di navigare a velocità elevate per raggiungere gli spot di pesca in modo rapido - hanno caratteristiche che su barche convenzionali di pari dimensioni non sono normalmente riscontrabili se non a fronte di costi di acquisto e gestione molto elevati. In questi casi si tratta di barche molto specifiche e quindi meno apprezzate dalle famiglie quando usate per la crociera in alternativa alla pesca. 

Tipi di barche da pesca

La motorizzazione dei battelli pneumatici

Un’ultima nota va riservata alle motorizzazioni, perché in passato, sui gommoni, si optava per motorizzazioni entro-fuoribordo o entrobordo, per ragioni di potenze disponibili. Oggi, grazie alla presenza di motori fuoribordo di serie fino 450 HP, se escludiamo alcune serie ancora poco diffuse che superano i 500, anche nel caso di battelli di grandi dimensioni si preferisce questa motorizzazione. I vantaggi sono numerosi, a cominciare dagli spazi a bordo, arrivando alla possibilità di sbarcare un motore in modo rapido e semplice in caso necessità. Altro vantaggio è la spinta efficace che sono in grado di assicurare per offrire prestazioni elevate a fronte di consumi sempre più ragionevoli, tanto che il loro costo, molto più basso di un motore di pari potenza diesel, permette di annullare il vantaggio dei costi di carburante di quest’ultimo. Due, tre e addirittura quattro potenti fuoribordo su specchi di poppa sempre più capaci di sopportare carichi meccanici molto elevati, assicurando prestazioni da mezzi sportivi e comfort da yacht a mezzi di 12, 14 e anche più metri di lunghezza, sempre più sofisticati e tecnologici. 

Suzuki e Mercury offrono diversi tipi di motorizzazione per i gommoni: da quelli entro i 40,8 HP utilizzabili senza patente, alle soluzioni doppie per chi vuole prestazioni più elevate. Suzuki e Mercury offrono diversi tipi di motorizzazione per i gommoni: da quelli entro i 40,8 HP utilizzabili senza patente, alle soluzioni doppie per chi vuole prestazioni più elevate.

Al limite dei dieci metri l’offerta è davvero ricca, c’è solo l’imbarazzo della scelta, mentre scendendo ulteriormente di dimensioni troviamo soluzioni molto interessanti e variegate. Alcune case motoristiche, come Suzuki e Mercury per esempio, offrono motori al limite dei 40,8 HP di potenza, dunque utilizzabili senza patente, e dotati di piede capace di offrire una spinta molto elevata. Soluzione riservata una volta ai mezzi da lavoro, ma proposta oggi sul mercato del diporto proprio per soddisfare le esigenze di chi, senza patente, vuole comunque avere a disposizione spazi e comfort maggiori a bordo di un gommone ovviamente più grande e pesante. 

Il motore della barca

Come scegliere il motore della barca

L’evoluzione del gommone oggi assicura a chiunque la possibilità di trovare il proprio mezzo ideale, che si ami la pesca o le uscite giornaliere con la famiglia, la crociera e l’avventura del campeggio nautico, grazie alla stabilità e lo spazio disponibile a bordo.