L'assicurazione della barca

Autore Angelo Colombo
21/11/2019

Assicurarsi contro i possibili incidenti di vario tipo in mare è buona pratica, ma è necessario comprendere appieno le varie tipologie di polizza, le coperture che offrono e le clausole del contratto per evitare inconvenienti.

  • La polizza RC, assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, è obbligatoria quando si acquista una barca, ma copre solo i danni causati ad altre persone o imbarcazioni.

  • Se vogliamo tutelarci in maniera più effettiva, esiste la polizza Corpi (o Corpi Yacht), una sorta di kasko delle barche che offre servizi differenti a seconda delle sue diverse formulazioni.

Assicurazione

La polizza Corpi

Come per le auto, la responsabilità civile verso terzi per le barche è obbligatoria, mentre la polizza Corpi, molto simile alla Kasko della nostra auto, non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Il motivo per cui riteniamo la polizza Corpi importante è principalmente dovuto al suo intervento in caso di sinistri, insoliti ma pur sempre possibili: senza questa copertura legale ed in caso di sinistri, infatti, la nostra barca rischia di restare ferma mesi interi, se non anni in attesa dei fondi utili per rimetterla in mare. Gli ambiti d’intervento delle protezioni di una polizza simile sono molto vari, dai danni subiti dal mezzo nel corso della navigazione a quelli subiti in porto, oppure da quelli causati dal cattivo tempo così come il furto o eventuali incidenti durante le operazioni di alaggio e varo. Eventi rari ma non impossibili.

Tutte queste situazioni, hanno in comune il fatto di cagionare danni importanti alla nostra barca, che richiedono spesso lunghi lavori per il ripristino ma, soprattutto, somme importanti. Un altro servizio utile offerto da questo tipo di polizza è l’assistenza in caso di imprevisti nel corso della navigazione, ipotesi remota ma non impossibile. Questo tipo di copertura è altamente raccomandabile in quanto renderà semplice ed indolore la maggior parte degli incidenti che possono disturbare il nostro viaggio in acqua.

Condizioni meteorologiche avverse 

Di massima le polizze Corpi prevedono sempre anche la copertura dei danni subiti dalla barca a seguito di condizioni meteorologiche sfavorevoli, ma è sempre bene verificare sul contratto e valutare eventuali franchigie o clausole di esclusione di validità del contratto stesso. Si pensi che la nostra barca può essere danneggiata dal forte vento di un fortunale, da un fulmine e da eventi difficilmente prevedibili. In questi casi la polizza interviene coprendo i danni e l’eventuale perdita totale del mezzo. Queste coperture non sono previste dalla sola polizza di responsabilità civile, che in caso di sinistro dovuto a cause di forza maggiore, non interviene proprio perché la sua natura è la copertura dei danni cagionati a terzi per propria responsabilità. Senza entrare nei meandri dei tecnicismi assicurativi, è importante essere consapevoli che per avere una copertura verso terzi e verso sé stessi, è importante attivare anche la polizza Corpi.

È bene stipulare una polizza Corpi per prevenire eventuali problemi causati da condizioni meteorologiche avverse; la polizza di responsabilità civile, infatti, non copre questo tipo di danni.

Avaria in navigazione 

Tra gli aspetti da tenere in considerazione c’è sicuramente la copertura assicurativa garantita dalla polizza Corpi in caso di avaria in navigazione. Le compagnie assicurative mettono molto spesso a disposizione un numero verde collegato a una centrale operativa, che si attiverà per avvisare la Capitaneria di Porto più vicina per il rimorchio, qualora questo sia necessario. A questo punto il costo dell’intervento sarà liquidato dall’assicurazione come parte integrante della liquidazione del sinistro o avaria che ha innescato la procedura. E’ importante sapere che la medesima polizza copre anche le spese di soccorso, trasporto o rimozione del relitto, ma è bene verificare il contratto per avere consapevolezza dei massimali previsti. Verificare il valore coperto è molto importante perché alcune compagnie lo mantengono su importi molto bassi rispetto ai reali costi derivanti da un intervento con recupero del mezzo. 

Operazioni di alaggio e varo

Tra le situazioni nelle quali il rischio di danneggiamento della nostra barca è tutt’altro che impossibile, troviamo i danni subiti nelle operazioni di alaggio e varo. Per questo tipo di incidenti la polizza corpi  prevede il risarcimento, sebbene non esista una polizza dedicata solo a questo aspetto e la compagnia si riservi il diritto di rivalsa sul responsabile del danno e sull’idoneità dei mezzi impiegati. 

Copertura del tender 

La polizza obbligatoria di sola responsabilità civile è legata al numero seriale del nostro motore: se abbiamo un tender e vogliamo assicurarlo dovremmo stipulare una seconda polizza per questo. Per quanto riguarda la polizza Corpi invece, possiamo includere il tender nelle dotazioni fisse della nostra barca e sarà automaticamente protetto dalla medesima polizza. 

Limitazioni geografiche della polizza 

Per quanto riguarda l’area di copertura di una polizza assicurativa per la barca, nel caso di un armatore italiano normalmente si fa riferimento al Mediterraneo e alle acque interne d’Europa; qualora si intenda prendere il largo al di fuori del Canale di Suez, dello stretto di Gibilterra o dello stretto dei Dardanelli, basterà estendere l’area di copertura anche al di fuori del bacino del Mediterraneo. Le limitazioni che riguardano le aree di navigazione sono esclusivamente legate a zone identificate dalla compagnia assicuratrice come pericolose, per ragioni legate a condizioni meteo particolari che vi si verificano con frequenza, oppure per ragioni legate a situazioni di geopolitica che le identificano come aree soggette a conflitti. 

Grazie alla polizza Corpi, tutti i danni subiti dalla barca nelle operazioni di alaggio e varo saranno risarciti dalla compagnia assicuratrice.

Polizze di breve durata

Se la tua esigenza assicurativa è legata a un periodo specifico e limitato, possiamo richiedere alla compagnia di stipulare un contratto di durata inferiore a quella naturale, che è di solito fissata in un anno dalla sottoscrizione. Consigliamo di valutare bene i costi di una polizza a durata ridotta, perché molto spesso sono più alti su base mensile, tanto da rendere inutile prendere in considerazione la loro sottoscrizione. Inoltre, anche se useremo la barca solo per tre mesi per poi parcheggiarla in cantiere per altri nove, la polizza Corpi coprirà dai danni subiti, per esempio, nel corso della movimentazione in cantiere oppure in caso di danni derivati da condizioni meteo particolari: insomma, vale la pena lasciare attiva la polizza Corpi a prescindere da dove custodiremo la nostra barca. In caso di vendita prematura rispetto alla naturale scadenza del contratto di polizza, basterà chiedere alla compagnia la sospensione dello stesso in modo da ottenere il rimborso della parte di durata rimanente.

Clausole del contratto di assicurazione

Tra i consigli che sentiamo di dovervi dare per stipulare un contratto di assicurazione per la vostra barca, il più importante è quello di leggere attentamente tutte le clausole che lo compongono; ne esistono parecchie che meritano di essere chiarite, come quella relativa alla “stima accettata”. Questa clausola interviene per determinare il valore dell’imbarcazione sulla base di una perizia eseguita da un professionista. In questo caso, la compagnia prende atto che indipendentemente dal valore di mercato medio di quello specifico modello con la sua storia completa (dal varo alla data della stipula del contratto), un’imbarcazione può avere un valore diverso dovuto a particolari dotazioni, modifiche volute dal suo armatore o lavori di refit. Questo valore deve essere accettato da entrambe le parti coinvolte (armatore e compagnia assicurativa) e deve essere inserito nella polizza. La clausola citata significa, appunto, che il valore considerato come base per il calcolo del risarcimento sarà quello espresso in polizza e non altro. 

Altra clausola importante, sebbene si tratti più di un’estensione di garanzia, è quella legata alla rinuncia all’azione di rivalsa verso i cantieri in caso di eventi straordinari per i quali si verifichino danni alle barche custodite al loro interno, per esempio, un incendio. Tale estensione tende a mettere al riparo il cantiere dal dover stipulare polizze estremamente costose ma allo stesso tempo non facili da trovare sul mercato assicurativo. In questo modo il rischio è frammentato su ogni singolo yacht e la responsabilità ricade sulla compagnia assicurativa presso cui sono state stipulate le polizze Corpi. Spesso sono proprio i cantieri a richiedere l’inserimento di questa estensione nelle polizze corpi dei loro clienti. Si pensi, in caso d’incendio di un capannone con al suo interno 20 yacht da 12 a 18 metri ognuno, alla quantità di danni nel caso di perdita totale di tutte le barche. Se diamo a ognuna un valore medio di 1.000.000 di Euro il totale ammonterebbe a ben 20.000.000; se poi si tratta di 20 barche seminuove, questa cifra è destinata a salire in maniera importante. 

Firma compravendita Un professionista del campo solleverà l'armatore da molte spiacevoli responsabilità burocratiche.

Per quanto riguarda le barche che partecipano a gare di motonautica o regate o destinate a svolgere attività di scuola vela, charter e noleggio, il contratto dovrà contenere alcune indicazioni su queste specifiche destinazioni d’uso, in modo che l’armatore sia protetto in forma integrale. In pratica, in fase di stipula ci si deve accertare che nella destinazione d’uso del bene che assicuriamo, siano incluse e specificate tutte quelle attività diverse dal solo diporto nautico. 

Rivolgiti a un professionista

In molti dei nostri articoli vi abbiamo sempre suggerito di rivolgervi a dei professionisti, per esempio per la valutazione di una barca da acquistare, così come vi abbiamo suggerito di ricorrere ad agenzie specifiche per le pratiche amministrative incluse nell’acquisto o nella vendita di una barca. Anche nel caso dell’assicurazione il nostro suggerimento è di prendere in seria considerazione la figura del broker assicurativo, perché è un esperto capace di guidarvi verso la scelta più giusta, permettendovi di individuare una polizza capace di farvi dormire sonni tranquilli. Il broker assicurativo vi aiuterà in tutte le fasi che precedono la stipula e ti sarà vicino anche per tutta la durata del contratto, in modo particolare quando dovrai far ricorso alla compagnia a seguito di un sinistro. In quest’ultimo caso la figura professionale del broker si esprime in tutto il suo valore, perché grazie alla sua esperienza gestirà la pratica nel migliore dei modi, sollevando l’armatore dal doversi occupare della burocrazia. Non solo: il broker sa bene quali siano i meccanismi delle compagnie con cui lavora, dunque, sarà in grado di anticipare le loro richieste permettendoti riscontri veloci e risultati soddisfacenti. 

Quindi, il broker assicurativo è importante? Sicuramente sì, come il perito e l’agenzia di pratiche nautiche o quella di brokeraggio. L’importante per tutti, è che siano competenti del settore specifico che porta con sé tante peculiarità.