L’equipaggiamento per la sicurezza a bordo

Autore Diego Yriarte
23/11/2018

Tuta di sopravvivenza, imbracature, materiale pirotecnico, giubbotti di salvataggio, ecc. Molti di questi sono elementi che speriamo di non usare mai nella vita, ma se dovessimo averne bisogno, è bene sapere dove si trovano e come funzionano.

  • A seconda della distanza dalla costa in cui si naviga è prevista una serie diversa di dotazioni di sicurezza;
  • La nuova normativa europea ISO 12042 stabilisce le nuove norme di omologazione dei giubbotti di salvataggio;
  • I mezzi di salvataggio e le dotazioni di sicurezza minime da tenere a bordo delle unità da diporto;
  • È essenziale rendere visibile l'equipaggiamento di sicurezza, collocarlo in luoghi facilmente raggiungibili e imparare ad usarne tutti gli elementi correttamente, per essere in grado di gestirli in caso di emergenza.
  • Controllare sempre le date di scadenza di tutte le dotazioni di sicurezza, indipendentemente dalla preoccupazione di essere sanzionati.

Le dotazioni di sicurezza secondo le distanze navigazione

L’equipaggiamento e il materiale di sicurezza obbligatorio dipendono dall'area di navigazione per la quale l’imbarcazione è autorizzata a navigare. Ricordiamo che l'area di navigazione non si riferisce a dove si naviga abitualmente, ma alle 7 distinte zone classificate per distanza dalla costa:

  1. Navigazione entro i 300 metri dalla costa
  2. Navigazione entro 1 miglio dalla costa
  3. Navigazione entro le 3 miglia dalla costa
  4. Navigazione entro le 6 miglia dalla costa
  5. Navigazione entro le 12 miglia dalla costa
  6. Navigazione entro le 50 miglia dalla costa
  7. Navigazione senza alcun limite dalla costa

Per i dettagli si rimanda alla Tabella 1 sulla "Classificazione delle dotazioni di sicurezza"

I giubbotti di salvataggio secondo la nuova normativa europea

Nel 2009 sono state recepite dall’ordinamento italiano le nuove norme di omologazione dei giubbotti di salvataggio che dettano i requisiti di sicurezza e le caratteristiche tecniche degli stessi. In tal modo, la vecchia normativa EN (Europea) è stata sostituita con la nuova normativa ISO 12042 (Internazionale). Di conseguenza le cinture di salvataggio con l’etichetta EN 395, EN 396 ed EN 399, dopo il 2009, non possono più essere prodotte e commercializzate. Per coloro che hanno a bordo le vecchie cinture del tipo EN, si prevede che possano continuare ad essere impiegate osservando le seguenti regole e limiti di navigazione:  "Le unità che navigano nella fascia compresa tra i 300 metri dalla costa e fino a 6 miglia o in acque interne, devono avere a bordo cinture di salvataggio conformi, come requisito minimo, al livello prestazionale 100N"; "Le unità che navigano oltre le 6 miglia dalla costa devono avere a bordo cinture di salvataggio conformi, come requisito minimo, al livello prestazionale 150N". Si è voluto attribuire una maggiore sicurezza riguardo al tema dei giubbotti di salvataggio presenti sulle unità da diporto. Queste nuove normative sono valide solo in Italia, in quanto ogni paese dell’Unione europea possiede una normativa specifica al riguardo.

Nella Tabella 2 sulla "Nuova normativa sui giubbotti di salvataggio" riportiamo una guida per scegliere il dispositivo più adeguato alle diverse esigenze, nel rispetto delle nuove normative italiane della UE e del nuovo “Regolamento di Attuazione” al Codice della Nautica.

È essenziale che ogni membro dell’equipaggio sia in possesso di un giubbotto di salvataggio. Foto Jordi Maseras.
È essenziale che ogni membro dell’equipaggio sia in possesso di un giubbotto di salvataggio. Foto Jordi Maseras.

Compra un giubbotto di salvataggio

Quando acquisti un giubbotto, è importante accertarsi che questi riportino la marcatura CE/siano conformi alla normativa CE, alla normativa ISO 12402 e alla Convenzione SOLAS (risoluzione IMO - MSC). Dobbiamo anche considerare l'uso che ne vogliamo fare: i giubbotti autogonfiabili con imbracatura sono molto comodi e sicuri, soprattutto per coloro che navigano di notte o da soli. Ci sono modelli molto completi che oltre alle bande riflettenti che possiedono tutti, includono la luce stroboscopica, il dispositivo di allarme MOB (uomo a mare) che emette un segnale che viene captato dagli strumenti a bordo. Dobbiamo tenere presente che quando una persona cade in acqua è perché le condizioni meteorologiche sono davvero avverse, e non appena la barca si allontana è molto difficile mantenere il contatto visivo. Questo è il motivo per cui è essenziale che, se ci sono più membri dell'equipaggio, si mantiene sempre il contatto visivo mentre gli altri coordinano la manovra per tornare a riprenderla, il che è particolarmente difficile se si naviga a vela. Da ciò dipenderà il successo o, piuttosto, la vita della persona che è caduta in mare. Le possibilità di recuperare una persona durante la notte nel mezzo di una tempesta sono minime, quindi è importante avere a bordo il maggior numero di mezzi tecnologici possibili.

Indossa il tuo giubbotto

“È scomodo”, “Non è della taglia giusta”, “Non è necessario perchè il tempo è buono” ... Non ci sono scuse che tengano! È essenziale che ciascun membro dell'equipaggio disponga di un giubbotto, in base alla taglia e al peso. Soprattutto le persone più minute dell'equipaggio devono avere un giubbotto su misura. Se intendiamo fare un viaggio che ci allontanerà dal porto, oltre l’arco di tempo il tempo considerato per una previsione meteorologica affidabile - che è di circa 24 ore - è raccomandabile dedicare mezz'ora per regolare il giubbotto di salvataggio per ogni persona dell'equipaggio. Grazie a ciò ognuno saprà dove sono custoditi e che non è necessario aspettare che il vento superi i 20 nodi e onde alte due metri per indossarli. Sia i giubbotti di salvataggio gonfiabili, sia quelli convenzionali devono essere revisionati almeno ogni anno per controllare cuciture, fibbie e condizioni del tessuto. Se si bagnano con acqua salata, è essenziale risciacquarli con acqua dolce e, nel caso dei gonfiabili, è consigliabile che vengano controllati da un'impresa autorizzata.

I salvagenti anulari

I salvagenti anulari sono installati a poppa o sull'aletta, hanno un cavo galleggiante (di almeno 50 metri) e una boa auto-infiammante con luce stroboscopica. Va ricordato che gli elicotteri di soccorso hanno strumenti specifici e gli stroboscopi sono quelli rilevati a una distanza maggiore. I salvagenti anulari devono avere un sistema che consente loro di essere rilasciati e gettati in acqua rapidamente. È la prima cosa a cui dobbiamo pensare non appena un membro dell'equipaggio cade in acqua.

Il salvagente deve riportare il nome della barca a cui appartiene, quindi è molto importante tenere presente che, in caso di perdita, dobbiamo informare la Capitaneria di Porto il prima possibile poiché qualcuno potrebbe trovarlo e attivare l'allarme.

Si raccomanda ai naviganti solitari di trainare un cavo di almeno 50 metri con nodi e un galleggiante all'estremità; anche se è davvero molto difficile prenderlo quando cade e ancora più difficile è sopportare la forza dell'acqua se la barca naviga in velocità. È molto più raccomandabile prendere il telecomando dell'autopilota appeso al collo, come fanno tutte le persone che partecipano alle regate.

lifebelt-1812046_960_720
I salvagenti anulari sono installati a poppa o sull'aletta, hanno un cavo galleggiante e una boa auto-infiammante con luce stroboscopica.

Le zattere di salvataggio

Affinché le zattere funzionino correttamente, è importante rispettare i termini delle revisioni e scegliere il luogo più appropriato sul ponte in cui installarle. Generalmente le barche tendono ad affondare a prua, perché la poppa ha un volume maggiore, motivo per cui non è consigliabile installare una zattera a prua.

L'intero equipaggio deve sapere come sganciare e lanciare una zattera in mare. È molto importante tentate di mantenere la calma e seguire attentamente le istruzioni, gli incidenti più gravi si verificano quando si tira eccessivamente tirare il cavo che sostiene la zattera quando essa è ancora attaccata. Questa potrebbe sganciarsi violentemente ferendo o gettando in acqua le persone che si trovano sul ponte. È fondamentale lanciare la zattera nell'acqua, aspettare che si distanzi dalla barca e fissare gli estremi del cavo della zattera su una galloccia prima di lanciarla nell'acqua, poiché se non è legata è molto probabile che si allontani troppo e si perda.

Gli estintori e le coperte

Gli estintori devono essere sempre a portata di mano e revisionati, con indicazione della data, da società autorizzate e riconosciute. Oltre ai secchi obbligatori per l'acqua, ideale per piccole imbarcazioni, sia a vela che a motore, sarebbe avere una coperta ignifuga con cui soffocare piccoli fuochi. Questa andrebbe collocata in cucina, vicino alla stufa, ma dobbiamo stare attenti a non mettere il contenitore della coperta antincendio appena sopra la cucina: in caso di incendio nessuno oserebbe mettere la mano per prendere la coperta e gettarla sopra il focolaio. Sebbene esistano diversi tipi di estintori, è comune che gli incendi siano di origine elettrica, quindi l'arma migliore è la previsione e la revisione periodica di tutte le installazioni.

extintores-foto-3
È importante che gli estintori portatili siano sempre a portata di mano e costantemente revisionati. Foto: Jordi Maseras.

Le tute di sopravvivenza

Le tute di sopravvivenza sono essenziali nelle traversate oceaniche, soprattutto dove le acque sono fredde e dove i soccorsi potrebbero impiegare molte ore, o addirittura giorni, per arrivare. Le tute non sono semplici da indossare ed è necessario un certo tipo di addestramento per imparare correttamente. La cosa migliore è fare un corso di sopravvivenza in mare, dove viene spiegato nel dettaglio il suo utilizzo e quello degli altri elementi.

Il kit e lo zaino di sopravvivenza 

Ovviamente occorre avere un kit di primo soccorso e controllare le condizioni dell’attrezzatura in esso contenuta. Ma dovremmo anche tenere a bordo uno zaino di sopravvivenza a tenuta stagna all’interno del quale, nel caso in cui fosse necessario abbandonare la barca, possiamo portare un VHF portatile, un radiofaro, un coltello tascabile, alimenti energetici, acqua, torcia elettrica impermeabile, luce stroboscopica; materiale pirotecnico, bengala, razzi, boette fumogene e, se possibile, vestiti asciutti e caldi.

vhf-lead
La radio VHF connette con la terraferma e saperla utilizzare è fondamentale in caso di emergenza.

Dotazioni di sicurezza extra

La cintura di salvataggio è un'attrezzatura personale di ciascun membro dell’equipaggio pertanto va adattata alle misure di ciascuno di essi. Sebbene all'inizio possa sembrare scomodo, l'imbracatura è essenziale per muoversi sul ponte in caso di maltempo o di notte. Inoltre la lifeline che attraversa i corridoi laterali da prua a poppa deve essere installata correttamente e deve essere un nastro, in quanto se fosse cilindrica come la corda se calpestata potrebbe rotolare sotto ai piedi e farci perdere stabilità. Per quanto possibile, utilizzare una doppia corda di allaccio all’imbracatura dotata di moschettone. In questo modo, rimarremo agganciati a quest’ultimo fino a quando l'altro non sarà fissato e così potremo avanzare in tutta sicurezza. Ancora, la lunghezza del cavo dell'imbracatura non dovrebbe essere troppo lunga, al massimo due metri in modo che, se cadiamo, restiamo il più vicino possibile alla barca. Alcune persone preferiscono che il punto di attacco dell'imbracatura sia sulla schiena, perché se si trova nel petto, quando cade in acqua e viene trascinato, c'è più rischio di rimanere immerso a testa in giù. Oltre alla lifeline è importante avere punti di ancoraggio sul pozzetto, vicino al timone o alla base dell'albero.

Sistema le dotazioni in un luogo accessibile

È naturale considerare la barca come una casa ed arredare i suoi interni nella maniera più accogliente possibile. Molto probabilmente, la segnaletica di sicurezza non si addice all’ambiente circostante, ma è essenziale ed è necessario renderlo chiaramente visibile poiché tutto l'equipaggio deve essere consapevole di dove si trova l’attrezzatura di sicurezza.

Se non vogliamo occupare lo spazio con i salvagenti convenzionali, possiamo optare per i giubbotti autogonfiabili. Dobbiamo ricordare di sistemare il materiale pirotecnico in un luogo accessibile e asciutto, ma lontano dalla portata dei bambini. Indipendentemente dalla preoccupazione di essere sanzionati in seguito ad un’ispezione di routine, è molto importante controllare le date di scadenza di tutte le dotazioni di sicurezza.

Impara come si utilizzano in caso di emergenza

Sapere dove si trova l’equipaggiamento di sicurezza e assicurarsi che funzioni debitamente è importante; però è anche essenziale imparare in anticipo come funzionano tutti gli elementi, ad esempio come accendere un fuoco a mano o come sbloccare la zattera di salvataggio, dal momento che questi elementi verranno maneggiati in una situazione d’emergenza e non in una giornata di sole e mare calmo. Si consiglia inoltre di tenere a bordo l’equipaggiamento di sicurezza, anche quando non è obbligatorio, come le luci stroboscopiche, boette luminose, specchio del segnale, ecc.

Ovviamente, in una situazione di emergenza nulla è mai abbastanza e dobbiamo tener conto del fatto che abbandonare la barca è l'ultima opzione che abbiamo. Se la barca è ancora a galla, è importante rimanere a bordo, persino se dobbiamo manovrare la zattera di salvataggio, e tagliare solo il cavo che ci unisce nel caso in cui la barca stia per affondare.