Manutenzione della barca

Autore Angelo Colombo
03/10/2019

La buona manutenzione di una barca non deve essere considerata una spesa, bensì un investimento.

  • La manutenzione della barca offre un duplice vantaggio. Economico perché permette di anticipare e ridurre i costi di rotture o danneggiamenti. Per la sicurezza perché anticipare un problema ci evita spiacevoli problemi in mare aperto.

  • Il motore, le vele, la vernice dello scafo e l’equipaggiamento sono solo alcuni degli elementi di una barca che si devono conoscere per individuare eventuali problemi e risolverli. 

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Di seguito, i passi da seguire per una corretta manutenzione:

  1. Realizzare la revisione della barca

1.1 Effettuare controlli periodici e riportarli su un diario

1.2 Il controllo costante durante la navigazione

1.3 Il diario di bordo

  1. Quali componenti della barca esaminare?

2.1 Il motore

2.2 Il sistema elettrico

- Le batterie

- L’elettronica di bordo

- Gli anodi sacrificali

2.3 Lo scafo

- Mantenimento dei legni

2.4 Il teak

2.5 Il sartiame e le vele

1. Realizzare la revisione della barca

La revisione di alcune componenti, come il cambio dell’olio motore o del tender, deve avvenire regolarmente. Sebbene con scadenze diverse, anche l’albero e il sartiame richiedono ispezioni e manutenzioni periodiche; la cadenza dei controlli dipenderà dall’intensità di utilizzo. Ovviamente, in una barca da regata si dovrà esercitare un maggior controllo delle sartie e dell’albero, poiché queste hanno un ciclo di vita più breve rispetto a un'imbarcazione da crociera. Inoltre, una barca da regata navigherà esigendo il massimo delle prestazioni, riducendone all'estremo il peso, mentre quella da crociera ha spesso componenti sovradimensionati.

1.1 Effettuare controlli periodici e riportarli su un diario

I controlli periodici consentono di scoprire eventuali difetti o guasti al loro insorgere, in modo da evitare costose riparazioni successive. Inoltre, un costante monitoraggio impedisce che l’imbarcazione si deprezzi eccessivamente, contribuendo al mantenimento del suo valore nel tempo. Risulta ovviamente più facile eseguire una corretta manutenzione su una barca nuova, ma è anche possibile trovare una barca usata custodita in precedenza con attenzione e lungimiranza. Ciò sarà evidente durante la revisione dei suoi interni, della sala macchine, dell'equipaggiamento originale e di quello aggiunto successivamente, tanto nelle barche a vela quanto in quelle a motore.

La pulizia e l’ordine saranno un chiaro segnale di com’è stata custodita dalle persone che vi hanno vissuto in precedenza. Si consiglia sempre di apportare alla barca una serie di interventi per partire da una condizione in cui tutto funziona, così da evitare riparazioni impreviste. La maggior parte dei salvataggi, infatti, è causata da semplici guasti o più semplicemente per mancanza di carburante. 

1.2 Il controllo durante la navigazione

Mentre si naviga, è bene prendersi un po’ di tempo per controllare la barca e individuare quei piccoli dettagli o migliorie che s’intende apportare. È molto probabile che stiate pensando che le vacanze siano fatte per rilassarsi e non per lavorare sulla barca. Se proprio non volete farlo voi, affidatevi a un esperto per fare una revisione e un controllo generale prima della partenza per la crociera. Eseguire i controlli autonomamente vi permetterà anche di conoscere meglio la vostra barca e di essere più consapevoli di quale potrebbe essere l’origine di un problema. Quando ci si troverà in mare aperto, lontani diverse miglia dalla costa, si dovrà contare solo e unicamente sulle proprie conoscenze. Il buon senso è di grande aiuto, basta usare l’intuito per scoprire le imperfezioni: per esempio, quando un motore gira in modo anomalo è probabile che la temperatura si alzi, dando segnali attraverso l'emanazione di odori come di gomma o cavi elettrici bruciati.

1.3 Il diario di bordo

Sia per le barche a motore sia per quelle a vela raccomandiamo di tenere un registro giornaliero, il famoso “diario di bordo”, attività che troverete anche divertente visto che annoterete tra le sue pagine tutti gli eventi vissuti durante la navigazione. I comandanti professionisti dispongono di programmi speciali per la gestione delle imbarcazioni, che oggi è possibile scaricare sul cellulare sotto forma di applicazione.

La manutenzione della barca deve essere costante: prima si scoprirà il guasto prima lo si potrà aggiustare, anche perché molti problemi si rivelano proprio durante la navigazione. Il rischio di rovinarsi le vacanze in questi casi è elevato e le possibilità di dover effettuare una riparazione complessa potrebbe mettervi in difficoltà per le esigenze di tempo e i costi.

vela-solitaria Durante la navigazione, è bene fare attenzione alle possibili avarie per evitare spiacevoli inconvenienti.

2. Quali componenti della barca esaminare?

Se in inverno non si ha intenzione di navigare, al momento della prima uscita in mare della primavera occorre ricontrollare ciascuna funzione dell’imbarcazione.

2.1 Il motore 

È consigliabile cominciare dal motore, controllandone dapprima la pulizia. All’interno di un motore pulito, sentina inclusa, qualunque perdita di liquido si evidenzia immediatamente. Inizialmente va esaminato l’impianto del carburante; è importante mantenere i suoi filtri puliti e l’ideale sarebbe averne due, uno per le particelle più grosse e uno per quelle più piccole. In tal modo si distribuisce il carico di lavoro e l’efficienza aumenta.

In realtà, la cosa più pratica da fare è seguire i consigli del produttore e cambiare l’olio e i filtri in base al numero di ore di utilizzo del motore - per questo motivo è importante compilare un diario di bordo che aiuti a effettuare questo calcolo - ma la revisione “visiva” la si può eseguire da soli e ciò permetterà di familiarizzare con le componenti del motore.

Tra le avarie più comuni del motore può essere annoverata la rottura della girante della pompa di raffreddamento. La riparazione di tale componente è molto semplice e non vi è bisogno di particolari strumenti, né di conoscenze fuori dal comune. Osservare il motore quando tutto funziona offre il vantaggio di utilizzare la semplice memoria fotografica o fare delle annotazioni per controllare il suo corretto funzionamento. Per esempio: la cinghia dell’alternatore deve avere la giusta tensione e ciò è possibile verificarlo solo a motore spento. Se l'alternatore ricarica in modo ottimale la tensione sarà corretta. Si consiglia di controllarlo premendo entrambi i lati lunghi della cinghia per vedere quanto cede. Se a un certo punto notiamo che l’alternatore non carica correttamente, la prima cosa che occorre verificare è se la cinghia si trova in buono stato e se la tensione è variata. Se la tensione della cinghia è troppo bassa si può provare ad aumentarla, ma se ciò non è possibile si può utilizzare la cinghia di ricambio che va tenuta sempre a bordo, per poi comprarne un’altra in modo da averla a portata di mano la volta successiva. Riduttori, assi, astucci: in tutti questi componenti della trasmissione è necessaria la lubrificazione e occorre informarsi, a seconda della barca che si possiede, per imparare a effettuarla in modo appropriato. Risulta utile informarsi anche nel caso la lubrificazione sia effettuata da terzi, per sapere ciò per cui si sta pagando.

Il motore non ha solo la funzione di fornire propulsione alla barca, ma è molto di più: apporta energia alle batterie per l’illuminazione, per la strumentazione di bordo e anche per l’accensione del motore stesso, etc.. Alcuni motori prevedono una serpentina attorno al sistema di raffreddamento e di scarico, responsabile del riscaldamento dell’acqua per il consumo a bordo.

mantenimiento-motor-fueraborda La manutenzione del motore è un altro punto chiave se si vuole che la barca funzioni correttamente.

2.2 Il sistema elettrico

Le batterie 

La revisione deve cominciare dalle batterie. È necessario controllare quando sono state cambiate l’ultima volta e che siano caricate correttamente, tramite l’amperometro del quadro elettrico, e che conservino la carica. È essenziale disporre di due circuiti separati: uno esclusivamente per l’accensione del motore, con un amperaggio adeguato, e l’altro per tutte le altre funzioni. In tal modo se si verifica qualche inconveniente come un corto, un falso contatto o una perdita di potenza o semplicemente ci si dimentica di spegnere le luci o, ancora, si esauriscono le batterie di servizio, la batteria esclusiva del motore sarà sempre carica per l’avvio e il recupero dell’energia persa.

Lo spazio che ospita le batterie deve essere asciutto e provvisto di ventilazione e i poli devono essere ben fissati e puliti. È molto frequente che sui poli stessi si formino delle tracce di solfato, quindi è essenziale pulirli per migliorarne il contatto ed evitare la corrosione. Mantenere i circuiti puliti e ben identificabili permetterà una migliore gestione dell’energia e un risparmio di carburante. Le luci di navigazione devono sempre funzionare correttamente e nel caso in cui una smettano di funzionare devono essere immediatamente sostituite, dal momento che non si tratta di un compito di cui ci si può occupare con calma in caso di esigenza in mare.

L’elettronica di bordo 

Rispetto alle apparecchiature elettroniche, non è facile mettervi mano se non si domina la materia, ma si può comunque dare un’occhiata aprendo il pannello centrale degli strumenti o il pannello di controllo e assicurarsi che non vi sia umidità. È anche importante controllare che i trasduttori a scorrimento e il sensore siano puliti.

Gli anodi sacrificali 

Questi sono un elemento molto importante deputato a preservare tutti i componenti metallici della trasmissione, degli organi di governo e delle prese a mare. Il loro stato determina la quantità di corrente che agirà sui materiali da proteggere, per questo, visto anche il loro impatto economico contenuto, è bene assicurarsi che siano sempre in buone condizioni.

2.3 Lo scafo

Si consiglia di verificare sempre che sopra la linea di galleggiamento non vi siano crepe o fratture nel gelcoat. Queste, a seconda della loro profondità, potrebbero dare vita a infiltrazioni di acqua all’interno del laminato e il problema in questo caso andrebbe oltre la questione estetica. Anche l’opera viva richiede pulizia, infatti, se il fondo è sporco si perde velocità e si spreca carburante o si rinuncia a qualche nodo se si naviga a vela.

Non solo occorre verificare che l’antifouling sia in buone condizioni ed efficace, ma periodicamente è necessario tirare in secco la barca e pulire la carena. Ciò permetterà di controllare lo stato dell’opera viva, assicurandosi che non abbia subito colpi e che non appaiano rigonfiamenti o crepe causati dall’osmosi, ossia le infiltrazioni di acqua all’interno e tra gli strati del laminato. Se non si controlla questo processo, il problema potrebbe rivelarsi serio e risolverlo potrebbe diventare molto costoso. E’ importante esaminare le parti in cui potrebbero verificarsi infiltrazioni e intervenire sui punti in cui il silicone sia stato danneggiato o si sia seccato, ed è bene farlo il più rapidamente possibile.

Mantenimento dei legni 

Il legno a bordo è bello e dà prestigio alla barca, non ci riferiamo alle barche di legno che in relazione al tema manutenzione meritano un approfondimento specifico, ma a quelle in composito con rivestimenti o finiture di legno. Le vernici per esterni, a contatto con un ambiente ostile tra l'azione del sale e il battere del sole, soffrono. Se si desidera che durino più a lungo, gli esterni devono essere ben coperti. Quando un pezzo di legno subisce un colpo, la vernice si rompe e il legno può assorbire l’acqua. Per quanto possibile, si dovrebbero fare due cose: in primo luogo, posizionare un batuffolo di cotone imbevuto di acqua dolce sopra la parte ammaccata e con la lamina compressa, affinché il legno si idrati e ritorni alla sua forma originale riducendo lo sfregio. Infine, lasciar asciugare, carteggiare e riverniciare.

Barca di legno. Il legno ha bisogno di cure particolari soprattutto quando assorbe molta acqua.

2.4 Il teak

Il ponte in teak richiede un’attenta manutenzione, essendo incollato alla superficie se ne rischia lo scollamento con le infiltrazioni di acqua, che rendono costosa la riparazione. Riguardo all’aspetto estetico è necessario fare attenzione alla pulizia sia in relazione ai prodotti chimici impiegati sia per il tipo di spazzola utilizzata: alcuni possono essere eccessivamente abrasivi, dunque, è necessario utilizzare quello più morbido e muoverlo in direzione trasversale rispetto alle venature del legno. Per le macchie di grasso è molto efficace utilizzare uno smacchiatore spray specifico per il teak. Alcuni utilizzano olii come se si stessero trattando mobili da giardino, ma ciò non è assolutamente raccomandato. Per rimuovere macchie temporanee, come potrebbe essere quella lasciata da una foglia di insalata oleosa che cade, uno smacchiatore spray utilizzato normalmente per gli abiti andrà più che bene.

2.5 Il sartiame e le vele

La revisione del sartiame deve avvenire periodicamente e in caso di dubbi è bene consultare un professionista. Prima di ogni uscita in mare sarebbe buona abitudine salire fino alla cima dell’albero e controllare che tutto sia in ordine. Luci, antenna, anemometro, segnavento, la parte strutturale del bozzello a incasso (da lubrificare) e gli attacchi delle sartie. Mentre si scende dall’albero si dovrà esaminare ogni elemento e per quanto possibile lubrificare le parti semoventi (è possibile anche approfittare per oliare la rotaia della randa). Il sartiame mobile dipende dalla resistenza e dalla durata dei cavi utilizzati. A seconda del tipo e dell'intensità di utilizzo, i cavi possono essere soggetti ad usura, in particolare nelle parti in cui è presente la connessione con un altro materiale; è essenziale verificare tutte le parti nel dettaglio e assicurarsi che siano in buone condizioni. La manutenzione delle vele merita un articolo a parte, ma è chiaro che occorre controllare le cuciture, gli angoli di mura, la drizza, la scotta e verificare che non si sviluppino funghi, prestando particolare attenzione a dissalarle e a mantenerle asciutte.

Eseguire controlli regolari e riparazioni per conto proprio non assicura solo un risparmio economico, ma offre l'opportunità di costruire un rapporto più intenso con la nostra imbarcazione, oltre a permetterci di anticipare le avarie in maniera spontanea ed essere in grado di individuarle immediatamente sapendo già cosa fare una volta in mezzo al mare.