Manutenzione delle vele

Autore Maria José Lemos
16/11/2018

In questo articolo spieghiamo come prenderti cura delle vele della tua imbarcazione per prolungarne la vita e ottenere il massimo della performance. Una guida di 10 passi da seguire e gli errori più comuni da evitare.

manutenzione vele

 

La cura delle vele richiede un impegno più approfondito che la semplice rimozione del sale una volta terminato di navigare. Le vele di una barca si possono deteriorare per molte ragioni, ma i danni principali sono causati dall’utilizzo improprio, la sovraesposizione solare e le cattive condizioni dell’invernaggio.

Maggiori informazioni su: Manutenzione della barca

Di seguito i 10 passi da realizzare per una corretta manutenzione:

  1. Utilizza le vele in maniera appropriata
  2. Evita attriti e sfregamenti
  3. Pulisci le vele
  4. Proteggi la tela dai raggi UV
  5. Cura le vele anche durante la navigazione
  6. Controlla la custodia delle vele
  7. Verifica il comportamento delle vele
  8. Effettua una revisione periodica
  9. Tieni un kit di riparazione a bordo
  10. Gli errori più comuni da evitare

image0011 La forma della vela deve sempre essere adattata alle condizioni del mare e del vento.

1. Utilizza le vele in maniera appropriata

Tutte le fabbriche di vele e l'esperienza accumulata durante gli anni di navigazione ci dicono che la causa principale dell'usura delle vele è il loro cattivo utilizzo.

Le vele sono progettate con una certa forma per resistere alle sollecitazioni. Se la forma non è quella corretta in base alle condizioni del mare e del vento, tutto l’insieme formato dal tessuto, le cuciture e le parti di metallo soffre e si logora. Per questo motivo è essenziale imparare a dare forma alle vele.

Ciò include la necessità di prestare attenzione alle manovre, durante ogni virata e in posizione stabile, in cui dobbiamo evitare l'attrito con altre parti della barca a vela. Una virata, in cui la scotta del genoa viene tirata tardi, produce un attrito eccessivo.

2. Evita attriti e sfregamenti

Quando navighiamo seguendo diverse rotte e in differenti condizioni è molto utile controllare che i punti in cui le vele potrebbero sfregare contro il sartiame, il candeliere, il parapetto siano dovutamente protetti. Compresa la randa che, quando si naviga in mare aperto, struscia sui paterazzi o le chiavi d’albero durante la navigazione a poppa; potrebbe sembrare che vi si appoggia solamente, ma in realtà l’azione abrasiva sulle cuciture è elevata. In tal caso è molto importante collocare correttamente i rinforzi quando usiamo le vele per la prima volta, in particolare i gli arridatoi, le chiavi d’albero e il parapetto.

A volte è necessario cambiare e rinforzare l'angolo di scotta. Foto: Monica Díaz. A volte è necessario cambiare e rinforzare l'angolo di scotta. Foto: Monica Díaz.

La tensione delle vele deve essere corretta, in particolare nelle drizze e nelle stecche, ma è anche importante ridurla quando la barca è ferma. Dato che ci siamo, è anche importante allentare la tensione del paterazzo per distendere il sartiame.

3. Pulisci le vele

Anche se ci sono diverse imprese che si fanno carico della pulizia delle vele è preferibile cercare di mantenerle il più possibile pulite ed evitando che si sporchino. La causa principale della sporcizia sono le vele bagnate che favoriscono la proliferazione dei funghi. Si sa che il sale marino è aggressivo per tessuti e cuciture e che è necessario lavarlo con acqua dolce. Altrettanto importante è però asciugarle correttamente e conservarle in un luogo aerato. Per citare un esempio estremo, le barche da regata di alto livello, quando sono ferme nel porto, di solito tengono a bordo dei deumidificatori, non tanto per evitare la proliferazione dei funghi ma per alleggerire il peso che comporta l'umidità.

Dobbiamo asciugare le vele prima di custodirle per evitare la proliferazione dei funghi. Foto: Diego Yriarte. Dobbiamo asciugare le vele prima di custodirle per evitare la proliferazione dei funghi. Foto: Diego Yriarte.

Se è necessario lavare le vele perché sono apparse delle macchie fungine, si deve tenere conto del materiale di cui sono fatte. Le vele laminate, in aramide o in nylon sono molto sensibili alla candeggina, che non dovrebbe essere utilizzata neanche diluita; nei casi in cui, invece, può essere utilizzata, come nelle vele in Dyneema®, dobbiamo sempre sciacquare abbondantemente e asciugarle correttamente evitando lunghe esposizioni al sole.

Per rimuovere altri tipi di macchie come grasso o olii, si può utilizzare una spazzola morbida e un sapone sgrassante biodegradabile; dunque, la cosa più responsabile ed efficace è contare sulla propria impresa specializzata nella pulizia che si prenderá cura delle vostre vele e dell'ambiente circostante, usando i prodotti appropriati e trattando le acque reflue.

4. Proteggi la tela dai raggi UV

L’esposizione ai raggi UV è inevitabile quando si naviga, ma è importante fare tutto il possibile affinché le vele siano protette quando non navighiamo. Collocare una copertura che protegga efficacemente le vele, controllare la protezione della balumina e del bordame nelle vele avvolgibili o addirittura estrarre le vele quando si ha intenzione di non utilizzarle per un periodo prolungato, sono tutte azioni chiave per rallentare i danni.

La protezione UV del colore bianco è più duratura, ma può finire per deteriorarsi. Foto: Monica Díaz. La protezione UV del colore bianco è più duratura, ma può finire per deteriorarsi. Foto: Monica Díaz.

5. Cura le vele anche durante la navigazione

Essere lungimiranti facilita le manovre e riduce i rischi, dunque, quando il vento si intensifica provoca un certo disagio e una manovra di prua prestabilita può aiutare ad evitare problemi più grandi. Quando riduciamo una vela, lasciando issata quella anteriore di prua, questa dovrà essere sostenuta per bene poiché un'onda potrebbe arrivare sul ponte e la forza dell'acqua rompere la vela, frenare la barca, limitare la manovra e, come se non bastasse, dovremo mettere tutte le nostre forze per risollevare la vela dall’acqua e portarla sul ponte, operazione questa molto rischiosa. Quando si ammaina la randa, è importante posizionare la barca correttamente con la prua al vento, altrimenti le stecche potrebbero scendere lateralmente, incastrarsi e la vela potrebbe cadere da un lato rompendo il lazy-jack.

6. Controlla la custodia delle vele

Nel programma di revisione possiamo includere anche le cerniere della copertura della randa e anche del genoa. Le chiusure lampo si bloccano spesso a causa del sale, poiché di solito risciacquiamo con acqua dolce la vela, ma non la custodia. La cosa più corretta sarebbe lavarla allo stesso modo delle vele e inoltre lubrificare la cerniera in modo che funzioni correttamente.

Dovremmo anche controllare gli angoli di mura, la scotta e la drizza, ossia dove si concentra la massima tensione e una delle cause più comuni di rottura.

Un dettaglio che sembra molto semplice, ma non lo è: quando pieghiamo le vele è importante non ripetere sempre le stesse piegature, per evitare che queste, a lungo andare, creino una fessura nel materiale. Però se abbiamo spazio e dobbiamo conservare le vele per un tempo lungo, invece di piegarle, sarebbe bene arrotolarle. In questo modo le pieghe non lasceranno segni.

img_5206-copy Per evitare che le vele, a lungo andare, creino fessure nella tela, invece di piegarle, sarebbe bene arrotolarle.

Quando controlliamo le vele individueremo anche i punti di maggiore frizione o di maggior sforzo a seconda dell’usura e se possibile è bene cercare di ridurre l’attrito non necessario. Per questo è meglio lubrificare periodicamente lo strallo e le guide, in questo modo si garantisce anche il corretto funzionamento quando cazziamo o laschiamo la drizza per modificare la forma della vela o può essere anche vitale quando si tratta di ammainare le vele rapidamente, durante una manovra o perchè vediamo che si sta avvicinando un acquazzone.

7. Verifica il comportamento delle vele

Durante la navigazione è necessario rivedere attentamente le manovre in modo tale che le scotte funzionino correttamente e la vela sia efficiente; in una condizione di forte tensione, una manovra errata può causare deformazioni difficili da riparare. Inoltre, dobbiamo sistemare correttamente l'eccesso di vela in modo da non disturbare la visibilità e la forma della vela stessa.

8. Effettua una revisione periodica

Indubbiamente essere previdenti e curare il materiale di cui sono fatte è il modo migliore per aumentare la durata delle vele. Periodicamente dobbiamo controllare le cuciture e i punti di maggiore attrito. Prima verrà riparata una cucitura che sta per rompersi, meno influirà sulla forma della vela, specialmente nel caso delle vele portanti, dove la tensione può aumentare rapidamente in poco tempo.

E non solo le cuciture: nel caso di spinnaker, vele asimmetriche etc, ecc. il tessuto della vela può subire piccoli strappi quando viene ammainata e se li notiamo dobbiamo ripararla prima di issarla nuovamente e se lo notiamo quando oramai abbiamo già issato, l'ideale sarebbe ammainarla il prima possibile per apporvi del nastro adesivo. Attualmente esiste un'ampia varietà di tessuti adesivi in vari materiali, molto utili da tenere a bordo in quanto ciò eviterà mali più grandi; anche se una toppa non è una soluzione definitiva e una visita alla veleria è altamente raccomandabile per garantire una riparazione corretta.

Le riparazioni richiedono manodopera specializzata. Foto: Monica Díaz. Le riparazioni richiedono manodopera specializzata. Foto: Monica Díaz.

9. Tieni un kit di riparazione a bordo

Se hai messo in atto tutte le accortezze qui elencate, è probabile che le tue vele dureranno a lungo, forti e sane; in ogni caso, si consiglia vivamente di chiedere alla veleria di preparare un kit di riparazione adeguato alle nostre vele. Indipendentemente dal livello di attenzione nella manutenzione, è essenziale poter riparare le vele nel momento stesso in cui comincia la rottura, per impedirne il peggioramento. Le toppe autoadesive in Dacron o Kevlar possono essere un'ottima soluzione, ma è anche bene tenere a bordo del filo cerato e un ago che possono risolvere una buona quantità di problemi durante la navigazione.

È molto importante tenere presente che una lieve rottura può verificarsi in qualsiasi momento e che è possibile effettuare una riparazione rapida e facile, ma potrebbe accadere che si verifichino lacerazioni più serie, in condizioni avverse e in cui i rischi sono maggiori; in tal caso, disporre di un materiale in buone condizioni è la chiave per ridurre al minimo quegli stessi rischi.

Maggiori informazioni su: Barche a vela: scafo, chiglia, timone e attrezzatura

10. Gli errori più comuni da evitare

Un errore molto comune è quello di allentare la balumina, che dovremmo controllare durante ogni virata, cambio di rotta o incremento del vento. La mancanza di tensione, infatti, causa una vibrazione costante che influisce sulle prestazioni e porta all'usura. È anche possibile che una vela di prua svolazzi perché la posizione del carrello di scotta è errata.

Purtroppo, errore molto più comune è la mancanza di lungimiranza o la scarsa attenzione al tempo meteorologico che porta a non sgottare per tempo e navigare sopravvento. Ogni vela è progettata per sopportare una certa gamma di vento, e ovviamente un’inclinazione eccessiva dell’imbarcazione non è l'unica conseguenza dell’avere una vela più grande di quello che le condizioni richiedono ed è la forma quella che soffre di più quando si tendono le cuciture e si insiste sugli angoli.

Inutile dire che se navighiamo a motore, dobbiamo ammainare la vela di prua e se dobbiamo tenere la randa issata è bene evitare lo svolazzamento.

Maggiori informazioni su: Manutenzione della barca