Moto d'acqua

Autore Angelo Colombo
16/07/2020

Le moto d'acqua sono per molti sinonimo di divertimento e velocità, mentre per altri rappresentano un un nemico della quiete in spiaggia o nelle rade. In questo articolo passiamo in rassegna le caratteristiche e i principali produttori, oltre ad elencare le regole da seguire a bordo di questi mezzi performanti e divertenti.

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Le moto d'acqua

La moto d’acqua è un mezzo nautico ad alte prestazioni e di piccole dimensioni, e risulta quindi gestibile con semplicità tanto a terra quanto in acqua. Ma, diversamente da come la maggior parte delle persone lo interpretano, è un mezzo che permette di affrontare anche escursioni non possibili con altri mezzi, in virtù della velocità che riesce a raggiungere e delle possibilità di avvicinamento a tratti di costa remoti offerta da un pescaggio irrisorio e una maneggevolezza molto elevata. Inutile dire che rimangono sempre validi i presupposti basilari per la sicurezza: quindi, se si vogliono affrontare evoluzioni sulle onde per esempio, oltre al giubbotto salvagente è obbligatorio indossare anche un caschetto, e le ragioni sono più che radicate nell’esperienza derivata dall’analisi della casistica degli incidenti con questi mezzi.

Regole di utilizzo delle moto d'acqua

Le regole per l’utilizzo sono cambiate nel corso degli anni. Vediamo di seguito le principali disposizioni che prevedono l’utilizzo di una moto d’acqua:

  1. è obbligatorio possedere la patente nautica a prescindere dalla cilindrata del motore
  2. la distanza massima di navigazione dalla costa è di un miglio
  3. è obbligatorio indossare il giubbetto salvagente e rispettare le norme di sicurezza relative al transito in prossimità di tratti di costa dove potrebbero trovarsi bagnanti, mezzi all’ancora, sub etc.

Queste sono le regole di base che vanno ad aggiungersi al buon senso, perché sebbene molti abbiano ragione da vendere nel ritenere la moto d’acqua un mezzo con il quale potersi davvero divertire e vivere il mare in tanti modi diversi, altri li considerano mezzi potenzialmente pericolosi e molto spesso portatori di disturbo sonoro alla quiete della spiaggia.

Ciò significa che usare la moto d’acqua per far vedere quanto si è audaci e abili nel condurla facendo evoluzioni ad alta velocità di fronte la spiaggia dove sappiamo esserci i nostri amici, la nostra famiglia o chiunque intendiamo sorprendere, è un’idea innanzi tutto poco originale e poco sicura a causa del disturbo e delle potenziali situazioni di pericolo ampiamente evitabili.

jet ski Con le moto d’acqua è possibile raggiungere mete suggestive e vivere il brivido della velocità, ma occorre conoscere regole e limitazione per non incorrere in multe o spiacevoli incidenti.

La moto d'acqua è sicura?

Questa è una domanda piuttosto comune e la risposta è sì, come lo è qualsiasi mezzo nautico utilizzato con buonsenso. Per garantire una giornata di mare all’insegna dell’emozione delle prestazioni e dell’adrenalina della velocità, quindi, basterà adottare precauzioni minime di sicurezza come indossare gli ausili di sicurezza, assicurarsi che il mezzo sia in ordine e rifornito, e controllare il meteo per evitare spiacevoli sorprese. 

Fin dove posso navigare con la moto d’acqua?

Per rispondere a questa frequente domanda è necessario fare delle precisazioni, perché questi mezzi possono navigare a una distanza massima consentita dai regolamenti di un miglio - poco più di 1.800 metri - dalla linea di costa. Questa limitazione di per sé renderebbe impossibile raggiungere un’isola che si trova a circa tre miglia dalla costa di partenza, ma prendendo una carta nautica si può scoprire che esiste un tratto di costa che si trova a 2 miglia di distanza dal punto più vicino dell’isola, il che significa che nel mezzo della traversata vi troverete sempre nella distanza massima consentita. Questo chiaramente implica il dover raggiungere con una rotta costiera il punto più vicino all’isola per poi puntare su questa, ma è pur sempre uno svago e permette di non infrangere le regole.

Detto questo, prima di passare alla proposta contemporanea del mercato di questi mezzi entusiasmanti, è bene ricordare che l’assicurazione è sempre obbligatoria, e che le ordinanze locali devono essere lette in aggiunta alle regole nazionali per non rischiare di essere colti, per esempio, a 15 nodi dove il limite è di 10: le multe sono spesso salate ed è meglio evitarle per non rovinare la giornata.

Le moto d’acqua sul mercato

Per parlare di proposte commerciali nel segmento delle moto d’acqua è necessario fare subito una distinzione tra gli stand-up o “a pantografo” e le moto d’acqua, perché spesso chi si approccia a questi mezzi per la prima volta non conosce le differenze tra le due tipologie. Gli stand-up sono mezzi sportivi che si conducono in piedi e sono principalmente pensate per competizioni di freestyle, mentre le moto d’acqua sono completamente dedicate al diporto e nella maggior parte dei casi possono trasportare fino a 3 persone sedute.

kawasaki A sinistra un esempio di stand-up, mezzi dedicati principalmente al freestyle e senza seduta; a destra un a moto d’acqua a 3 posti. Foto: Kawasaki.

Le aziende più note presenti attualmente sul mercato con mezzi innovativi e sicuri sono Sea Doo, Yamaha, Kawasaki e Honda per quanto riguarda la grande distribuzione. Ci sono poi produttori che si sono dedicati alla realizzazione di moto d’acqua in piccola serie e con componenti di eccellente qualità a cominciare dai motori, come ad esempio la moto d’acqua realizzata dal Gruppo Belassi: mezzo raffinato nelle soluzioni e negli allestimenti e dotato di un motore realizzato direttamente dall’azienda in Austria. In questa categoria troviamo anche Narke con il suo Electrojet, mezzo a propulsione elettrica prodotto con tecnologie d’avanguardia e capace di garantire 1,5 ore di navigazione con velocità fino a quasi 30 nodi. Uno degli slogan dedicato a questi mezzi elettrici - “non hai bisogno di essere rumoroso per attirare l’attenzione” - la dice lunga sulla stima che hanno di questi mezzi coloro che non li usano.

Soffermiamoci però sui grandi attori della scena delle moto d’acqua sul mercato, ossia Sea Doo, Yamaha, Honda e Kawasaki, perché tolti i mezzi che possiamo considerare in alcuni casi delle fuoriserie, è da loro che provengono le proposte più interessanti in termini di prezzo e rivendibilità. 

Sea Doo

Cominciamo da Sea Doo, produttore del colosso Bombardier che ha dato un forte contributo allo sviluppo di questi mezzi; non a caso è l’azienda che propone un’ampia gamma di soluzioni, a cominciare dalle moto d’acqua gonfiabili, che non saranno certo brillanti per prestazioni, ma che rappresentano sicuramente un primo approccio a costi ragionevoli. Possiede una gamma molto ricca e destinata a soddisfare la voglia di usare la moto d’acqua per scopi anche diversi dal consueto, come la pesca sportiva o escursioni di due o tre persone. Sul sito italiano, Sea Doo mette a disposizione tutte le informazioni necessarie per scegliere il mezzo più congeniale partendo da poco meno di 7.000 Euro per arrivare fino al top di gamma. Molto utile su questo sito la presenza di un configuratore che si basa sulle esigenze del potenziale acquirente e che rappresenta una vera guida all’acquisto del mezzo più idoneo. Sea Doo nel settore delle moto d’acqua è un vero punto di riferimento, molte delle soluzioni adottate su questi mezzi sono state sviluppate proprio dai tecnici di questa azienda canadese che ha sempre sfruttato i propulsori Rotax, austriaci, molto noti in ambito aeronautico e capaci di essere compatti, affidabili e molto potenti.

Moto d’acqua Sea Doo su iNautia

Kawasaki

Kawasaki è da sempre molto presente nel segmento degli stand-up e nel corso degli anni ha sviluppato moto d’acqua molto potenti equipaggiabili con un motore elettrico. L’attuale gamma Kawasaki comprende otto diversi modelli di moto d’acqua con caratteristiche tecniche differenti e dedicate a un pubblico ampio. Sul sito dell’azienda giapponese c’è un’intera sezione dedicata ai jet skis dove si possono consultare tutti i modelli in produzione e le loro caratteristiche tecniche; inoltre, un link alla rete di vendita vi permetterà di trovare il rivenditore più vicino, in modo da andare a visitarlo per toccare con mano l’oggetto del desiderio.  

Moto d’acqua Kawasaki su iNautia

moto d'acqua Sea Doo Spark Trixx e Kawasaki Ultra310LX. Foto Sea Doo e Kawasaki.

Honda

Sebbene sul sito italiano di Honda non ci sia traccia di modelli disponibili sul mercato nazionale, è bene ricordare la sua F12, una moto d’acqua sviluppata con tutti i dettami dell’azienda giapponese: affidabile, sicura e performante grazie ai suoi motori marini fuoribordo ‘fatti in casa’ dal grande valore tecnologico e ingegneristico. Purtroppo, fino ad oggi, Honda non ha voluto esplorare questo segmento in maniera incisiva, ma, se lo facesse, molti diportisti sceglierebbero questo marchio sinonimo di affidabilità e prestazioni.

Yamaha

Un nome, una garanzia. Come Honda, Yamaha è molto presente nel segmento dei motori marini e dedica parecchie risorse allo sviluppo di moto d’acqua capaci di sorprendere, come nel caso dei modelli dotati dello straordinario motore FZR1000 - proveniente dalle motociclette - opportunamente adattato all’uso marino. Sul sito è possibile accedere alla sezione dedicata alle moto d’acqua realizzati da Yamaha in una continua commistione con il mondo motociclistico e con  mezzi sportivi come i quad suddividendole per categorie (High Performance, Recreation e Sport) di prodotto precise destinate a soddisfare le esigenze di ‘motoristi’ navigati e neofiti.

yamaha honda jetski Le moto d’acqua Yamaha e Honda sono progettate e realizzate con l’ausilio di tecnologie proprie del mondo motociclistico, creando così dei mezzi all’avanguardia con un accento particolare sulle prestazioni. Foto: Yamaha e Honda.

Acquistare una moto d'acqua

Come abbiamo visto, le proposte sul mercato sono davvero tante, e i cataloghi delle singole aziende ne danno immediatamente una visione d’insieme che potrebbe confondere le idee di un neofita, ma bisogna tener presente che la prima moto d’acqua che acquisteremo dovrà rispondere alle domande più basiche: cosa intendiamo farci, quanto contano le prestazioni, con chi vogliamo condividere questa esperienza, quanto contano i consumi e i costi in generale e che tipo di assistenza troveremo sul territorio che frequenteremo maggiormente. Quando avremo tutte queste risposte, potremo visitare il rivenditore più vicino avviando con lui un’analisi delle proposte. Solo così capiremo di giorno in giorno quale sarà il mezzo a noi più congeniale, senza seguire solamente la smania di possesso che ci spinge verso il mezzo più accattivante sulla carta. 

Sul mercato ci sono moto d’acqua per tutti i gusti, ognuno dei produttori mette a disposizione una gamma ampia e soprattutto articolata per costi e prestazioni, per cui non bisogna affrettarsi nella scelta. Patente nautica sempre al seguito, salvagente individuale indossato, conoscenza delle norme, cervello sempre acceso e...buon divertimento!

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