Le regole sulla precedenza in mare

Autore Angelo Colombo
11/08/2021

Conoscere le norme che regolano le precedenze è fondamentale per la sicurezza, a prescindere dalle dimensioni della barca. In questo articolo elenchiamo e analizziamo i punti fondamentali delle regole sulla precedenza in mare.

precedenza in mare

Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare

Il documento principale e di riferimento per tutti i naviganti che regola il tema della sicurezza in mare nell’ambito delle precedenze è un testo del 1972: il ‘Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare’.

 Parti di questo documento sono note, ed è stato redatto e reso ufficiale per regolamentare le buone pratiche utili a garantire la sicurezza delle navi. Le prime due righe del regolamento riportano quanto segue: “Le presenti regole si applicano a tutte le navi in alto mare ed a in tutte le acque con esso comunicanti accessibili alla navigazione marittima”.

 Esistono diportisti alle prime armi che si chiedono perché dovrebbero studiare un regolamento nato per le navi; la risposta è quantomeno banale, perché quello che vale per le grandi navi vale anche per chi conduce un’imbarcazione 7 metri e perché conoscerle significa incrementare il livello di sicurezza anche navigando sotto costa. Forse è bene ricordare che il comandante, ma anche l’equipaggio, non può in nessun caso essere esonerato da responsabilità al verificarsi di conseguenze a seguito di negligenza nei confronti di quanto previsto dal regolamento, anche se, a monte di tutto, dovrebbe esserci il buon senso - insieme all’esperienza - a suggerire cosa fare e cosa evitare. Si deve tenere presente che la regola 3 nelle prime righe recita: “Ai fini delle presenti regole, salvo disposizioni contrarie risultanti dal contesto: la parola “nave” designa qualsiasi tipo di natante, compresi quelli non dislocanti (plananti o aliscafi) e gli idrovolanti, usati o in grado di essere usati come mezzo di trasporto sull’acqua. Dunque, non ci sono dubbi sulla validità di questo regolamento riferito a chiunque solchi il mare e con qualsiasi mezzo.

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A questo punto il regolamento fa una distinzione tra navi a vela, navi a propulsione meccanica, navi da pesca, idrovolanti e navi con manovrabilità limitata. Poi si aggiungono navi la cui manovrabilità e libertà di manovra sono condizionate dall’immersione, la definizione di nave in navigazione e la specifica delle diciture che nel testo si trovano per definire dimensioni, mezzi e comportamenti delle navi.

precedenza in mare - traffico barche La densità del traffico durante la navigazione è uno dei parametri per stabilire la velocità di sicurezza, che permette di prevenire eventuali rischi.

La regola numero 5 dispone la condizione obbligatoria di approntare un adeguato servizio di vedetta in navigazione; questo significa, su una barca, avere sempre coscienza di cosa ci circonda riuscendo a valutarne anche la cinematica, capire se sussistono le condizioni di rischio, ad esempio perché rispetto a un’altra nave si procede su rotte convergenti. La regola numero 6, invece, fa riferimento al concetto di velocità di sicurezza. In questo caso entrano in gioco le norme di buon senso alle quali un marinaio non deve venire meno; infatti, per velocità di sicurezza si intende quella velocità che permette di procedere riuscendo a prevenire i rischi in funzione di vari parametri: la visibilità, la densità del traffico, le doti di manovrabilità della nostra barca, le luci di sfondo come quelle costiere o il bagliore delle nostre stesse luci di via, lo stato del vento, del mare e della corrente, il pescaggio in funzione dei fondali sulla rotta e nei dintorni e le caratteristiche delle nostre attrezzature di scoperta come il radar e l’AIS, sempre considerando le loro limitazioni tecniche.

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Sicurezza a bordo  

A questo punto seguono una serie di regole basate sui punti che abbiamo fin qui sintetizzato e sulle molteplici situazioni che si possono presentare normalmente in mare. Elencarle tutte sarebbe un compito assai complicato, ma è molto importante che chiunque intenda navigare ne prenda quantomeno visione.

Sul regolamento sono definite le tante situazioni che determinano una potenziale fonte di pericolo per la navigazione in relazione al rischio di abbordaggio - termine forse poco comune ma usato nel testo in riferimento al rischio di collisione. Ci sono delle regole che anche il comandante di un piccolo pattino deve conoscere, a maggior ragione devono essere chiare anche a chi comanda una barca che può navigare a 40 nodi, o che ha un abbrivio importante per le sue dimensioni e il suo dislocamento. Proviamo a sintetizzarle.

Quando due navi a vela si avvicinano una all’altra correndo il rischio di entrare in collisione, una delle due deve manovrare per lasciare la rotta libera all’altra. Come? Esistono tre casi: chi ha le mura a dritta, vale a dire chi prende il vento da destra e ha quindi il boma sottovento a sinistra, ha la precedenza; se tutte e due le navi prendono il vento dal medesimo lato, la nave sopravvento deve governare; se una nave con il vento sulla sinistra ha una nave sopravvento di cui non è in grado di stabilire le mura, deve comunque manovrare. 

precedenza in mare - navi a vela Quando due navi a vela si avvicinano una all’altra correndo il rischio di entrare in collisione, una delle due deve manovrare per lasciare la rotta libera all’altra.

Per quanto riguarda regole che si rispettano a prescindere dalla propulsione della nave, una di queste riguarda il caso in cui una nave raggiunge un’altra nave con un angolo entro i 22,5°: la nave raggiungente deve manovrare. Ci sono poi a seguire le situazioni di rotte opposte, di rotte incrociate, le responsabilità tra chi deve e non deve manovrare, le disposizioni che determinano la precedenza di una nave a vela su una a motore per ovvie ragioni di maggiore manovrabilità della seconda rispetto alla prima, seguite da tutti i casi in cui una nave deve lasciare la rotta libera a unità che, per caratteristiche o condizioni momentanee adeguatamente segnalate con i sistemi di segnalamento appositi, abbia manovrabilità limitata. A seguire ci sono poi le norme da seguire navigando con visibilità limitata e le regole sui segnali, anche queste dovrebbero essere apprese da chiunque navighi.

Segnali nautici

Per quanto riguarda il regolamento, che invitiamo tutti a leggere con molta attenzione sulla gazzetta ufficiale, l’indicazione generale resta sempre quella di attenersi al buon senso, tenendo presente che avere consapevolezza del tratto di mare in cui navighiamo, e conoscerne dunque fondali, insidie, anse e baie, porti in prossimità, traffico navale consueto, rappresenta sicuramente un buon punto di partenza. Bisogna poi conoscere bene il proprio mezzo, le sue caratteristiche, i suoi limiti, i suoi strumenti di navigazione e di scoperta e comunicazione come il radar, l’AIS, il VHF. Il buon senso è la prima regola che aiuta a prevenire gli abbordi e gli incidenti in genere in mare.

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Le regole non scritte

La marineria nella sua lunga storia ha coniato tanti proverbi che nascono dall’esperienza e dall’osservazione e si tramandano con il susseguirsi delle generazioni di naviganti. Di seguito ve ne indichiamo alcuni che sintetizzano, almeno in parte, il Regolamento del 1972.

Il primo è forse l’origine di tutti gli altri: “Tu dagli eventi prenderai consiglio pronto e sicuro in subito periglio”. Il secondo svela a molti perché apparentemente i fanali dei porti sono invertiti e perché due navi che s’incrociano non rischiano l’abbordaggio se rispettano questa semplice regola: “Rispondi rosso al rosso e verde al verde, avanti pur la nave non si perde”. E ancora: “Se sulla rotta rosso e verde appare mano al timone: a dritta tieni il mare”, “Se il verde mostri mentre il rosso vedi accosta sulla dritta e il passo cedi”,“Non incrociar la rotta a un veliero se dubbio v’è d’abbordo anche leggero”, “Se sulla sinistra il verde tu rilevi dritta alla via che manovrar non devi”, “Quando a proravia alcun segnal tu avverta, ferma! Poi avanza adagio stando all’erta” e “Se v’è neve, foschia o nebbia folta sii cauto e lento e i segnali ascolta”.