Segnali nautici

Autore Giorgio Andena
24/12/2020

Navigare in sicurezza è fondamentale per la salvaguardia dei mezzi e, soprattutto, delle vite delle persone a bordo. Per questo motivo bisogna conoscere in maniera approfondita i segnali che indicano pericoli e ostacoli, i fanali di manovra per coordinarsi con le altre imbarcazioni e le luci di navigazione notturna. Ecco tutto quello che c’è da  sapere sui metodi di comunicazione nautica, i relativi codici e segnali.

Segnali e bandiere

Navigando in mare, molti pericoli sono direttamente connessi con la morfologia della costa e dei fondali, con la presenza di oggetti sommersi o semisommersi e con la presenza o meno di canali navigabili per l’avvicinamento alla costa e altre situazioni che è bene conoscere per tempo. Per questo è importante prendere in considerazione la patente nautica, che rappresenta un’occasione unica per apprendere nozioni utili, tra le quali il segnalamento marittimo e l’indicazione di pericoli.

Come prendere la patente nautica

Esiste un organismo internazionale (IALA-International Association of Lighthouse Authorities) che ha il compito di armonizzare e omogeneizzare il segnalamento marittimo in tutto il mondo al fine di permettere, per esempio, ad un armatore italiano che si trovi a navigare dall’altra parte del globo di comunicare in sicurezza senza correre il rischio interpretare erroneamente un segnale.

L’elevata affidabilità e la precisione raggiunte oggi dai sistemi di navigazione digitale - con cartografia aggiornata frequentemente e in grado di rilevare segnalazioni di pericolo o di incongruenza degli stessi utilizzatori - permette di navigare in modo decisamente più sicuro rispetto al passato. I segnali, tuttavia, si devono conoscere in ogni caso, perché basta un banale errore del GPS per spingersi pericolosamente verso una secco, uno scoglio o un altro pericolo, e l’ipotesi di un’interferenza nei segnali non è così remota, soprattutto in prossimità di aeroporti o installazioni militari sensibili.

I segnalamenti marittimi si dividono in:

-   Segnali laterali

-   Segnali cardinali

-   Segnali di pericolo isolato

-   Segnali di acque sicure

-   Segnali speciali

-   Segnalamento temporaneo relitto

Segnali marittimi

I segnali marittimi indicano normalmente un ostacolo o una precisa manovra da dover effettuare per navigare in sicurezza, e sono indicati da boe colorate e illuminate composte da un corpo principale, da un’appendice (detta miraglio) e da luci integrative per la navigazione notturna.

Segnali laterali

Nel caso dei segnali laterali, la IALA divide il mondo in zona A e zona B; la prima include Europa e resto del pianeta verso Oriente ad esclusione di Korea, Giappone e Filippine, che insieme alle Americhe rientrano nella zona B. Per motivi di interesse tratteremo la zona A nello specifico, ma per farsi un’idea sulla zona B, basta sapere che quanto segue è semplicemente invertito.

Il segnale di colore rosso e con fanale rosso di notte significa che si deve lasciare libera la rotta a sinistra, e quindi passare sulla dritta dello stesso per evitare un ostacolo o seguire il tracciato di un canale navigabile. Lo stesso segnale, ma di colore verde, significa che il passaggio è consentito lasciando a dritta il segnale, quindi passando sulla sinistra.

segnali laterali Segnali laterali. Fonte: aulanautica.org.

Esiste inoltre una variante a questo tipo di segnale, normalmente presso la biforcazione di un canale con il compito di indicare la direzione preferenziale: se il segnale è a sinistra il canale di preferenza sarà a destra e viceversa. 

Segnali cardinali

I segnali cardinali hanno il compito di suggerire il passaggio a Nord, Sud, Ovest o Est del segnale stesso che ha il compito di indicare un pericolo sul punto cardinale opposto. I segnali in questo caso sono 4:

  • Segnale che suggerisce il passaggio a Nord, nero su giallo con due coni con i vertici verso l’alto
  • Segnale che suggerisce il passaggio a Sud, giallo su nero e con due coni con i vertici verso il basso
  • Segnale che suggerisce il passaggio a Est, nero con una banda orizzontale gialla e con due coni con i vertici opposti
  • Segnale di passaggio a Ovest, giallo con una banda orizzontale nera e con due coni con i vertici in contatto tra loro (contigui, adiacenti, verso l’interno?)

Durante la navigazione notturna, questi segnali emettono delle luci per aiutare i naviganti ad identificarli con precisione; con un po’ di pratica si possono memorizzare in maniera abbastanza semplice:

  • Nord: luce lampeggiante continua
  • Sud: luce lampeggiante a gruppi di 3 + luce lampeggiante lunga + eclisse
  • Est: luce lampeggiante a gruppi di 3 + eclisse
  • Ovest: Luce lampeggiante a gruppi di 9 + eclisse

segnali cardinali Segnali cardinali. Fonte: aulanautica.org.

Segnali di pericolo isolato

Per segnalare un pericolo di estensione limitata e circondato da acque libere e navigabili si utilizza il segnale di pericolo isolato, che nella maggior parte dei casi indica una secca, uno scoglio o un ingombro di mezzi per lavori temporanei.

La forma della boa di segnalazione è libera - di solito a fuso o ad asta - e di colore nero con una o più fasce rosse, mentre il miraglio è composto da due sfere nere sovrapposte; per la segnalazione notturna degli ostacoli la luce è di colore bianco, lampeggiante e a gruppi di due durante 5-10 secondi.

Segnali di pericolo isolato Segnali di pericolo isolato. Fonte: aulanautica.org

Segnali di acque sicure

Il segnale di acque sicure ha il compito di segnalare acque navigabili in sicurezza nei dintorni: si trovano in prossimità di zone di atterraggio o al centro di canali per indicarne le zone sicure. La boa di riferimento è di tipo sferico, a fuso o ad asta, a strisce verticali bianche e rosse e con miraglio sferico roso. Anche in questo caso il segnalamento notturno è affidato ad una luce di colore bianco, ma con un solo lampo di 10 secondi oppure con l’emissione della lettera A dell’alfabeto morse (un lampo breve seguito da uno lungo).

Segnali acque sicure Segnali di pericolo isolato. Fonte: aulanautica.org.

Segnali speciali

segnali speciali Segnali speciali. Fonte: aulanautica.org.

Usati per segnalare aree militari, aree marine protette, oleodotti, cavidotti e boe di acquisizione di dati - quindi tutte quelle situazioni particolari i cui dettagli sono riportati sulle carte nautiche -, i segnali speciali evidenziano una zona con limiti di navigazione. Le boe che segnalano queste aree non hanno una forma definita, ma si distingue dagli altri segnali grazie al caratteristico colore giallo e al miraglio a forma di X; l’eventuale luce notturna è di colore giallo, colore esclusivo all’interno dei segnali nautici. 

 

Segnalamento temporaneo di relitto

Questo segnale ha il compito di indicare la presenza di un relitto affondato o pericoloso per la navigazione, basterà tenersene alla larga. È realizzato con una boa a fuso o ad asta con colorazione a strisce verticali blu e gialle (da 4 ad 8 strisce); il miraglio, se presente, è una croce gialla verticale. Per il segnalamento notturno la luce è bicolore blu/gialla alternata con un periodo di 3 secondi. 

Segnalamento temporaneo di relitto Segnalamento temporaneo di relitto. Fonte: aulanautica.org

Fanali

Abbiamo visto fino ad ora i segnali che si possono incontrare in mare navigando prevalentemente sotto costa. L’aspetto fondamentale da considerare è che, per la sicurezza della navigazione notturna e a per tutti i mezzi superiori ai 7 metri di lunghezza, si devono mostrare le luci che hanno il compito di indicare il lato e la direzione della barca: i fanali.

Un vecchio adagio recita più o meno così: “dai rosso al rosso, verde al verde, avanti pur la nave non si perde”. Se si osserva l’imboccatura dei porti, si può notare che i fanali d’ingresso sono verdi a dritta e rossi a sinistra, esattamente come sulle barche e che quindi dando il ‘verde al verde’ dell’imboccatura e ‘il rosso al rosso’ si entrerà comodamente in porto.

Fanali Per i natanti superiori ai 7 metri, durante la navigazione notturna è obbligatorio mostrare le luci che indicano il lato e la direzione della barca: i fanali. Foto: hinelson.com

Esiste un ulteriore fanale, quello bianco a poppa, fondamentale per orientarsi tra ostacoli e barche durante la navigazione notturna. L’insieme di questi tre fanali permette di avere un’idea abbastanza affidabile della rotta: i due fanali di via (rosso e verde) hanno un’ampiezza di 112,5º ciascuno, mentre il bianco è orientato a135º verso poppa. In questo modo, se navigando vedremo sia il verde che il rosso l’unità in arrivo starà puntando verso di noi; se vediamo solo il rosso l’unità in arrivo avrà una rotta parallela e opposta e se vedremo il bianco insieme a uno dei due colori di via l’unità avrà una rotta parallela e nella stessa direzione. Si deve tenere sempre presente che queste indicazioni vanno sempre incrociate con i propri dati cinematici - che devono essere aggiornati per prevenire situazioni di pericolo -, perché basta che le rotte siano leggermente convergenti per portare a una collisione.

Questi esempi sono riferiti a mezzi di dimensioni superiori ai 7 metri (che possono non avere i fanali di via ma un unico fanale di colore bianco) e inferiore ai 12. Nel caso l’unità fosse compresa tra 12 e 50 metri di lunghezza, oltre ai fanali di via verde e rosso e al coronamento bianco a poppa, mostrerebbe un altro fanale bianco in testa d’albero avente un settore illuminato di 225°. Nel caso l’unità fosse di dimensioni superiori ai 50 metri, allora i fanali bianchi di testa d’albero diventano due. Questo è fondamentale da sapere perché attraverso il segnalamento luminoso possiamo avere un’idea abbastanza precisa dell’unità che stiamo osservando anche se è buio pesto. Esistono anche altri fanali utilizzati in condizioni particolari come la pesca, il rimorchio o le navi a cuscino d’aria - gli hovercraft per intenderci.

Criteri di sicurezza e comunicazione nautica

Lo scopo del segnalamento in mare è quello di prevenire sinistri, dunque la salvaguardia dei mezzi, ma soprattutto della vita dei naviganti. Per questo motivo chiunque intenda navigare in notturna deve conoscere le caratteristiche dei segnali e le modalità di comunicazione, acquisendo il maggior numero di dettagli in merito e tenendo sempre a bordo un vademecum di supporto per il timoniere.

fotos-blog-98 Bandiere alfanumeriche per la comunicazione nautica. Sono indicate lettera, codice morse, radiofonia e significato della bandiera singola.

Parlando di pericoli in mare, questi sono nella maggior parte dei casi evitabili con un’attenta e costante osservazione di ciò che ci circonda e in particolare di ciò che abbiamo a prua. Il segnalamento marittimo merita ulteriori approfondimenti, finora abbiamo cercato di illustrare le condizioni più comuni, ma è bene acquistare un testo con illustrazioni di tutte le variabili di segnalamento previste dal codice internazionale dei segnali.

Sarebbe molto utile avere a bordo una tabella riepilogativa del significato di ogni singola bandiera alfanumerica che può essere mostrata da un’unità in mare. Tanto per fare un esempio, un’unità che mostra la lettera A-Alfa, con la bandiera bianca-blu, informa le unità in transito in prossimità della presenza di un subacqueo in immersione e quindi della necessità di tenersi al lontani; oppure, la bandiera B-Bravo, di colore rosso, segnala la presenza di materiale esplosivo o pericoloso a bordo dell’unità che la mostra. Fino alla lettera Z-Zulu il significato di ogni bandiera è importante e si deve poter interpretare con rapidità, per questo suggeriamo di avere in pozzetto o in plancia una tabella riepilogativa.

fotos-blog-99 Bandiere alfanumeriche e numeri per la comunicazione nautica. Sono indicate lettera/numero, codice morse, radiofonia e significato della bandiera singola.

Per concludere, il segnalamento marittimo è fondamentale per navigare in sicurezza, e conoscerlo dovrebbe essere una buona pratica per chiunque intenda navigare a prescindere dalla ragione che lo spinge in mare. Un corso di patente nautica è sicuramente un’occasione per apprendere tutte queste nozioni e mettere in atto piccole astuzie per avere sempre la risposta giusta durante la navigazione anche quando ci si trova a osservare segnali inconsueti.