Tipi di batterie nautiche

Autore Angelo Colombo
09/12/2021

La batteria a bordo della nostra barca è un elemento essenziale: ci offre l’energia necessaria per avviare il motore, per alimentare l’elettronica di bordo, la radio VHF o il CB, il salpa ancora, le luci di via e le utenze di bordo da cui ricaricare un telefono per esempio, ma anche per illuminare il pozzetto o gli interni. Le batterie nautiche sono fondamentali inoltre per la sicurezza e per il comfort, perciò dobbiamo sceglierle con cura e non dimenticare la loro manutenzione, quando necessaria.

batterie-delle-barche Foto credit: MagellanoBlog

Tipi di batterie nautiche:

Come scegliere la batteria adatta alla nostra barca

In funzione delle dimensioni della nostra barca e dei suoi allestimenti, l’energia necessaria per avviare i motori e alimentare le utenze di bordo varia e non di poco, per questo dobbiamo fare delle distinzioni non solo in termini di potenza e numero delle batterie utili, ma anche in termini di tipologia di batteria perché, come vedremo, non sono tutte uguali.

Batterie di avviamento

batteria-avviamento Batteria Fiamm Nautica - avviamento (12V 100 Ah 720 A)

Per alimentare il motorino di avviamento del nostro motore o dei nostri motori, così come per le luci di via o la pompa di sentina, bisogna scegliere una batteria che sia in grado di erogare una gran quantità di corrente in un tempo breve, e che per questo deve rispondere a delle caratteristiche ben definite. Questo tipo di batterie servono ad avviare il motore, ma possono essere utilizzate anche per alimentare piccoli accessori poco energivori, come appunto una pompa di sentina, le luci di via o anche un GPS.

Batteria di servizio o a scarica lenta

batteria scarica lenta Batteria Fiamm Neptune AGM - Scarica Lenta.
Foto credit: La Casa della Batteria

Per i servizi di bordo, cioè i grandi consumatori di energia come i frigoriferi, le ghiacciaie, i motori elettrici, i salpa ancora, le luci di bordo, impianti di intrattenimento ecc., è bene scegliere una batteria a scarica lenta. Grazie a una tecnologia costruttiva differente, maggiore intensità dei materiali attivi e placche interne più spesse, queste batterie sono in grado di assicurare una maggiore durata e importanti profondità di scarica. Il parametro più importante da tenere in considerazione oltre il voltaggio (a 12V o 24V in funzione del vostro impianto di bordo) è l’amperaggio, ossia la capacità in Ampere (Ah)/ora. Tale capacità è specificata nella categoria di appartenenza della batteria (C5, C10, C20 etc), insieme all’indicazione del valore di Ah. Prima di procedere all’acquisto della batteria di servizio è bene fare un calcolo ben preciso del bilancio energetico delle utenze che useremo, in modo da poter acquistare quella che, oltre ad assicurare la corretta alimentazione di tutti gli utilizzatori, offra un’autonomia adeguata, considerando che la ricaricheremo solo con il motore avviato o con la corrente di terra quando siamo in porto.

Se la nostra barca non è particolarmente grande e il nostro impianto abbastanza semplice e poco energivoro, possiamo anche scegliere una batteria unica, ma in questo caso dobbiamo assicurarci che sia del tipo DUAL. Si tratta di batterie studiate appositamente per soddisfare le esigenze di alimentazione brevi ma dalle grandi correnti, così come quelle degli utilizzatori meno energivori ma che assorbono per lungo tempo, come appunto l’elettronica di bordo o un piccolo salpa ancora o un ecoscandaglio.

Tipologie di batterie nautiche

Fatta questa fondamentale distinzione basata sulla destinazione d’uso della nostra batteria, vediamo ora quali tipi esistono in commercio per orientarsi all'acquisto.

Batterie nautiche al piombo - acido liquido

 

batteria piombo acido liquido Batteria al piombo - acido liquido.
Foto credit: giornaledellavela.com

Si tratta di batterie destinate all’avviamento, prive di tecnologia anti-fuoriuscita del componente liquido, dunque non ribaltabili. Queste batterie producono rilasci gassosi dovuti alla reazione chimica al loro interno, per questo motivo devono essere fissate in un gavone apposito areato e all’interno di una custodia impermeabile. In commercio ne esistono di apposite per le diverse dimensioni. Rispetto ad altri tipi di batterie queste sono poco performanti in relazione al loro peso e al loro volume. Inoltre, si possono scaricare fino al 50% e hanno una durata minore determinata dalle perdite della materia attiva.

Batterie nautiche al gel

batteria-gel Batteria Exide Gel 60 Ah

Queste batterie assicurano una durata maggiore rispetto a quelle a tecnologia liquida. Inoltre, non hanno perdite, il che risulta molto vantaggioso dal punto di vista della sicurezza. Di contro, non sono adatte all’avviamento e la loro carica è più lenta, sono sensibili alla temperatura e alle vibrazioni e sono scaricabili fino all’80%.

Batterie nautiche AGM

 

batteria nautica agm Batteria nautica AGM.
Foto credit: giornaledellavela.com

Per prima cosa va specificato che si tratta di batterie molto performanti: sono infatti al 100% prive di perdite, hanno un utilizzo ottimale del volume, funzionano praticamente in tutte le posizioni o quasi, sono resistenti alle vibrazioni, poco sensibili alle temperature, hanno una maggiore intensità di carica elettrica rispetto le batterie al gel e sono prive di manutenzione. Anche se vengono utilizzate come batterie di servizio, sono meno performanti delle batterie al gel, e sono comunque scaricabili all’80% ma con una carica più rapida di quella possibile con una tecnologia al gel o liquida. 

Batterie nautiche al piombo - carbone

 

batteria al piombo - carbone Batteria al piombo - carbone Ultimatron France

Buone per l’impiego come batterie di servizio, sono utilizzabili quando non sono cariche al 100% e possono essere scaricate completamente. Assicurano numerosi cicli offrendo una maggiore durata rispetto alle batterie al gel a parità di condizioni di utilizzo.

Batterie nautiche al litio

 

batteria nautica al litio Batteria nautica al litio.
Foto credit: giornaledellavela.com

Queste batterie hanno diversi vantaggi, come il mantenimento della carica anche per periodi prolungati e la possibilità di utilizzarle anche se non sono del tutto cariche. Possono essere scaricate completamente e hanno un ottimo rapporto prestazioni/peso e volume. Inoltre, offrono fino a cinque volte in più di cicli rispetto a una batteria a gel. Per contro, sono sensibili alle temperature troppo basse, in particolare sotto i 5 gradi C° e hanno un costo elevato.

La scelta della batteria di servizio

Come abbiamo detto in precedenza, è necessario determinare la capacità della batteria in grado di soddisfare le nostre esigenze. Per fare questo sarà necessario sommare gli assorbimenti in Ampere degli utilizzatori che intendiamo alimentare dalla nostra batteria, il che risulta piuttosto facile considerando che tutti gli apparati, gli elettrodomestici e componenti elettrici in genere contengono questa informazione sui loro corpi o sul manuale d’uso. Questo valore corrisponde a un’ora di utilizzo: se il nostro totale di assorbimento stimato risulta di 30 A per esempio (ottenuto sommando gli assorbimenti di tutti i nostri utilizzatori), questo vale per la prima ora di esercizio; alla seconda avremo assorbito 60A, alla terza 90 e così via. È quindi importante avere un’idea di quale sia il tempo massimo delle nostre soste in rada con il frigo acceso, l’ elettronica di bordo accesa, magari luci di fonda accese, o luci di via, o stereo, televisore, radio CB o VHF. Moltiplicando il valore per il numero di ore stimato, per esempio 4, otterremo il totale in Ah, vale a dire in Ampere-ora, che la nostra batteria deve poter assicurare. A questo valore deve corrispondere la capacità minima della batteria.

Per scegliere la batteria a scarica lenta più appropriata dobbiamo valutare anche la sua profondità di scarica. Le batterie con profondità di scarica più importanti, infatti, richiedono costi minori all’acquisto e spazi ridotti a bordo, ma la loro sicurezza, soprattutto in caso di consumi troppo elevati, è minore. Inoltre, richiedono più tempo per essere caricate e hanno una vita ridotta. Le batterie a profondità di scarica meno importante, invece, possono essere caricate più velocemente e hanno una durata maggiore. Si tenga presente che la capacità di una batteria è generalmente calcolata basandosi sull’ipotesi di un funzionamento regolare di 20 ore (C20): una batteria da 100 Ah è in grado di garantire una corrente di 5 A per 20 ore. Se consumiamo più di questo valore l’autonomia sarà ovviamente minore, come è particolarmente osservabile sulle batterie al gel. Il nostro consiglio è di acquistare una batteria in grado di offrire un margine di sicurezza sufficiente, per cui se si ha il budget e lo spazio disponibili, acquistare una batteria con capacità superiore ai bisogni calcolati, in modo da poter navigare tranquilli allungando anche la vita della batteria stessa.

batterie-nautiche-luci Domus 118.
Foto credit: boatinternational.com

La scelta delle batterie di avviamento

In questo caso sono indispensabili alcune precisazioni. Esistono delle tabelle già redatte da aziende specializzate nella commercializzazione di batterie nautiche nelle quali sono riportate le caratteristiche in funzione dei motori, se benzina o diesel, se fuoribordo o entrobordo. Quello che dobbiamo tenere presente è che è bene avere una batteria per ogni motore, sebbene in alternativa si possa optare per una batteria in grado di soddisfare il doppio (se i motori sono due, il triplo se sono tre) di quanto suggerito per singolo motore dal costruttore. Disporre di due batterie ci permetterà di avere un accumulatore di rispetto qualora uno dei due dovesse avere problemi. In questo caso, anche il secondo motore con alcuni accorgimenti sarà avviabile con la batteria singola, ma non prima di aver atteso il tempo necessario per farle recuperare parte della corrente erogata per il primo avviamento. Anche in questa situazione si può optare per una batteria con capacità superiore a quella suggerita, ma di poco, perché altrimenti si otterrebbe solo un aggravio di costi senza ottenere benefici appropriati alla spesa.

La scelta della batteria dual

 

batteria-nautica-dual Batteria nautica Exide Dual

Questo tipo di batterie nautiche sono generalmente a elettrolita liquido o a AGM (quest’ultima, come abbiamo detto in precedenza, è in grado di offrire una vita più lunga). Questo genere di batterie sono più performanti per l’avviamento e risultano ideali per l’accensione dei motori. Possono anche essere utilizzate esclusivamente per questa funzione, ma non il contrario, perché se utilizzate esclusivamente come batterie a scarica lenta o a scarica profonda il loro rendimento cala notevolmente. Per l’individuazione della batteria più corretta per la nostra barca, nel caso decidessimo di acquistare una dual per avviare il motore e alimentare le utenze di bordo, è bene farsi consigliare da un rivenditore specializzato al quale fornire le caratteristiche del motore, il numero degli utilizzatori di bordo con i relativi assorbimenti e informazioni sul tipo di utilizzo che facciamo normalmente con la barca.

La manutenzione delle batterie

Le batterie, a differenza di quanto creduto da molti, non sono prive di manutenzione e, molto spesso, non lo sono neanche quelle che riportano scritto sul loro involucro la fatidica frase “senza manutenzione”. Le cause che portano una batteria a perdere le sue caratteristiche iniziali sono molteplici, dalla perdita di massa (piombo p.es.) dovuto a cariche e scariche intensive, alla corrosione delle placche positive generata da un’elevata tensione, spesso registrata a fine ciclo di carica. Per ridurre tali effetti, la cosa migliore è utilizzare caricabatterie a cicli di carica differenti. Inoltre, la batteria della barca deve essere conservata in un luogo fresco e ventilato e i suoi morsetti devono sempre essere coperti di materia grassa.

Scopri di più sulla manutenzione della barca.

batterie-barche La manutenzione delle batterie nautiche è fondamentale per garantire la longevità delle stesse.
Foto credit: giornaledellavela.com

Il nostro impianto di alimentazione elettrica di bordo si compone anche di altri preziosi elementi, come lo stacca-batteria, grazie al quale possiamo scollegare rapidamente la batteria dal circuito di alimentazione nel caso in cui, per esempio, dovessimo smontarla. In questa operazione ricordiamoci di scollegare prima il polo negativo e poi il positivo; per reinstallarla, invece, collegheremo prima il polo positivo.

Un altro elemento importante del nostro impianto è il commutatore di batterie, che ci permette di collegare più batterie insieme e di poterle selezionare come singole o anche in parallelo, disponendo così di una capacità maggiore a parità di tensione; Va inoltre citato il caricabatterie nautico, perché è pratico e veloce nel caricare le nostre batterie ed è studiato appositamente per resistere all’ambiente marino.

Altri accessori per completare il nostro impianto sono sicuramente i sistemi di ricarica alternativi al generatore, al nostro motore o alla presa di banchina, ossia, pannelli solari e generatori eolici. In questi ultimi anni il mercato di questi componenti ha registrato un importante sviluppo in termini di prestazioni a parità di dimensioni dei componenti. Inoltre, sono stati presentati molti prodotti nuovi con caratteristiche sempre più interessanti. 

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