Vernici antivegetative per barche

Autore Giorgio Andena
17/04/2020

L’applicazione della vernice antivegetativa è essenziale per evitare la corrosione dello scafo e prevenire la proliferazione di microorganismi dannosi. In questo articolo parliamo dei diversi tipi di incrostazione, delle differenti vernici antivegetative e come applicarle in maniera corretta.

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  • Esistono tre tipologie di incrostazione quando parliamo di barche: limo, alghe e di tipo animale.
  • Per evitare la corrosione dello scafo di una barca si possono utilizzare tre tipi di vernici antivegetative: le autopulenti, quelle a matrice dura e quelle speciali da competizione.

Alcuni organismi hanno bisogno di aderire a una superficie per sopravvivere le fasi del loro processo biologico. L’arrivo della primavera, insieme all’aumento delle temperature, favorisce la proliferazione di flora e fauna marina sotto forma di microorganismi che hanno bisogno delle superfici per sopravvivere. I principali problemi che causano questi microrganismi quando aderiscono alla carena di una barca sono la perdita di velocità di crociera e un aumento del consumo di carburante. Inoltre, se lo scafo è in legno, possono produrre danni importanti e di difficile risoluzione.

Tipi di incrostazione

Esistono tre tipi principali di incrostazioni: limo, alghe e quelle di tipo animale. Le incrostazioni da limo si presentano sotto forma di fango e batteri microscopici che non aderiscono particolarmente allo scafo. Le incrostazioni di tipo vegetale sono composte da alghe che aderiscono perfettamente con tonalità che vanno dal verde al marrone, passando per l’azzurro o il rosso a seconda della zona di navigazione. Le incrostazioni animali possono essere calcaree (molluschi e tubicoli) e non calcaree (spugne e idroidi). Ciò dipende fondamentalmente da fattori come temperatura, radiazione solare, salinità dell’acqua e nutrienti presenti nell’acqua: per questo motivo le diverse incrostazioni non crescono allo stesso modo e con la stessa intensità.

Si possono verificare casi dove addirittura a bordo della stessa imbarcazione ci possono essere zone più colpite di altre a seconda dell’esposizione al sole e delle correnti predominanti all’interno del porto dove si staziona. Tutte le acque navigabili sono soggette a forme di sporcizia; l’intensità delle incrostazioni variano in base al luogo, le ore di navigazione e la vernice utilizzata.

incrostazione scafo In questa immagina si possono vedere i tre agenti principali che attaccano lo scafo: limo, molluschi e alghe.

Vernici antifouling

Per combattere e prevenire questo fenomeno esistono le vernici dette antifouling (da foul, ‘sporco’ in inglese), denominazione internazionale delle vernici anti alghe o anti incrostanti che coprono lo scafo delle barche costrette a passare lunghi periodi in acqua.

Dal primo gennaio 2003 la IMO - Organizzazione Marittima Internazione) è proibito utilizzare peltro, piombo, rame o qualsiasi altro elemento contaminante per produrre vernici; fanno parte di questa organizzazione nazioni dell’Unione Europea oltre a Giappone, Australia e Nuova Zelanda. Per questo motivo le vernici hanno perso parte della loro efficacia, ma hanno fatto un importante passo in avanti nella conservazione ambientale.

Attualmente queste vernici contengono sostanze biocide meno contaminanti che impediscono agli organismi animali e vegetali di aderire allo scafo. Entrando in contatto con l’acqua queste sostanze si liberano formando un alone protettivo lungo tutto il perimetro dell'imbarcazione. La principale differenza tra i diversi tipi di antivegetativa si basa sul modo in cui queste sostanze si liberano nello spazio circostante.

Per la nautica sportiva esistono principalmente tre tipi di vernici: le autopulenti o autoleviganti, quelle a matrice dura e quelle speciali da competizione. Non si può considerare migliore o peggiore un determinato tipo di vernice, ciascuna possiede caratteristiche specifiche che si adattano ai diversi programmi di navigazione, al porto dove si stazione e alla temperatura dell’acqua dove si è soliti navigare. Ora parleremo delle prime due vernici, dal momento che le vernici speciali da competizione sono un capitolo a parte, sono molto più care e nella sua composizione compaiono il teflon e la grafite, e normalmente si applicano facilmente a spruzzo.

scafo acciaio incrostato Gli scafi di acciaio richiedono un’attenzione speciale: prima di applicare la vernice di fondo e l’antivegetativa bisogna eliminare tutto l’ossido accumulato.

Vernici autopulenti o autoleviganti

Le autopulenti o autoleviganti sono le vernici più moderne e più care in circolazione ed  offrono un periodo di protezione più lungo delle altre. Queste vernici sono costituite da un mix di resine e biocidi in una matrice solubile che si corrode in maniera regolare una volta liberato il biocida, lasciando così una superficie liscia a contatto con l’acqua. Un altro vantaggio di questo tipo di vernice è che, una volta che gli strati di vernice si riducono a causa del passare del tempo, per le successive applicazioni non ci sarà bisogno di una minuziosa rimozione dello strato superiore. Le vernici autopulenti sono perfette per quelle barche che navigano regolarmente tutto l’anno e a bassa velocità, come ad esempio barche a vela e piccole imbarcazione a motore. Al contrario, sono sconsigliate per barche ormeggiate in zone soggette a forti correnti e per imbarcazioni che navigano ad alte velocità: la vernice si deteriorerebbe in pochissimo tempo richiedendo una nuova e costosa applicazione.

elica di bronzo Secondo alcune teorie, le eliche di bronzo non andrebbero mai pitturate.

Vernici a matrice dura

Le vernici a matrice dura si caratterizzano per un mix tra resine insolubili e solubili. In questo tipo di antivegetativa i biocidi si liberano attraverso la pellicola della vernice, detta matrice insolubile e porosa. La vernice assorbe acqua mentre la parte solubile della resina si disintegra piano piano, creando una struttura simile ad una spugna rigida piena di acqua che dissolve per diffusione i prodotti biocidi pronti ad attaccare ed eliminare le incrostazioni. Questo tipo di vernice ha il grande vantaggio di poter rimanere all’aria aperta in rimessa fino a tre mesi dopo l’applicazione senza perdere le sue  proprietà. Tuttavia, si può verificare l’accumularsi di strati di applicazione; dopo una stagione sarà necessario rimuovere gli strati accumulati nel tempo.

Quale vernice scegliere?

Per scegliere la vernice migliore bisogna tenere in considerazione diversi fattori come la velocità di navigazione media, l'area di navigazione, la salinità dell'acqua e l'intervallo di carenaggio. Alcuni di questi fattori sono facilmente individuabili, altri invece richiedono un occhio più esperto: in questo caso possiamo affidarci a dei professionisti del settore che guidino la nostra scelta. Jotun è un ottimo esempio di questo servizio. Prima i tecnici specializzati aiutano il cliente a valutare i fattori descritti sopra in uno dei punti vendita ufficiali della rete di distributori - presenti in tutta Italia e presso le principali marine italiane - per poi scegliere la vernice giusta tra quelle offerte da Jotun. Tutti i rivenditori Jotun vengono aggiornati sulle novità della gamma di prodotti e formati professionalmente dal dipartimento tecnico garantendo la massima efficienza.

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1200x630px-facebook-post Jotun offre una vasta gamma di tipologie di vernici acquistabili in diversi rivenditori. Un team di esperti ti aiuterà a scegliere la vernice migliore per tua barca. Foto: Jotun.

Come e quando applicare la vernice antivegetativa?

L’applicazione dell’antivegetativa è un lavoro meticoloso e bisogna quindi prestare particolare attenzione. Prima di tutto serve smerigliare lo scafo e rimuovere i microrganismi presenti ricordandosi di indossare occhiali protettivi ed una maschera per la bocca, visto che si si ha a che fare con elementi biocidi. Dopo questa prima operazione, si passerà alla pulizia dello scafo con un’idropulitrice per essere sicuri di eliminare tutta la polvere, per poi stuccarlo - coprire fessure, crepe e buchi - e smerigliare nuovamente a mano. Infine si deve applicare la vernice in maniera uniforme su tutta l’imbarcazione, assicurandosi di seguire le indicazioni del fabbricante a proposito del tempo da far trascorrere tra l’applicazione dei vari strati.

La frequenza dell’applicazione dell’antivegetativa cambia da barca a barca, dall'uso che ne si fa e del tipo di acque in cui si naviga. Normalmente si raccomanda applicare due strati di antivegetativa prima che inizi la stagione, così da mantenere lo scafo protetto fino all’autunno, soprattutto se si naviga in acque calde o zone particolarmente sporche, dove è più facile che il limo si depositi in breve tempo. Se la barca è ormeggiata in zone più fredde, uno strato sarà sufficiente per proteggerla al meglio.

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