Gli yacht più costosi al mondo

Autore Giorgio Andena
07/02/2020

Da sempre gli yacht rappresentano per magnati e multimilionari il modo di mettere in mostra la propria ricchezza, arrivando a costruire imbarcazioni con dettagli costosissimi e costi di fabbricazione impensabili. In questo articolo sveliamo i 10 superyacht più lussuosi del mondo e le loro caratteristiche uniche.

Barche con un costo superiore ai 5 zeri risultano impegnative per la maggior parte degli armatori. Esiste tuttavia una speciale e risicata categoria di persone che può permettersi yacht da centinaia di milioni di euro. Presidenti e funzionari di nazioni esotiche, imprenditori, multimilionari e ricchi ereditieri competono da anni per avere la barca più bella e, soprattutto, più costosa; molti degli yacht che troveremo in questo articolo sono già presenti nella nostra classifica delle barche più grandi del mondo, ma in questa nuova classifica si premiano i più costosi e con dettagli tipici di navi da crociera come cinema, piste da formula uno, discoteche e SPA. Chi sarà il re paperone dei mari? Scopriamolo insieme tra pareti di meteoriti, ossa di dinosauri, cinema ed impianti sportivi.

1. History Supreme

La classifica si apre con l’impressionante History Supreme, considerato lo yacht più caro del mondo. Forse le sue dimensioni ridotte (30 metri di lunghezza) potranno fare storcere il naso confrontandolo con le imponenti imbarcazioni presenti all’interno della classifica, ma non bisogna farsi influenzare dalle apparenze: infatti questo yacht contiene più di 100.000 kg di platino ed oro, che fanno lievitare il suo costo a ben 2,4 miliardi di euro. Il ricco proprietario che ha potuto permettersi di acquistare questo gioiellino è voluto rimanere anonimo, ma si sospetta che sia Robert Kuok, l’uomo più ricco della Malesia.

Chiamato anche ‘Baia 100 Supreme’ e progettato in 3 anni dallo studio inglese Stuart Hughes, questo yacht nasconde dettagli estremamente sfarzosi al suo interno: nella camera da letto matrimoniale una parte della parete è interamente ricoperta di frammenti di meteorite, è presente una statua composta da ossa di tirannosauro rex oltre ad oggetti come una bottiglia di liquore con incastonato un diamante da 18,5 carati del valore di 42 milioni di euro o un iPhone ricoperto da/di 500 diamanti e con un bottone di accensione che è a sua volta un enorme diamante rosa da 7,4 carati. Oltre a platino ed oro, il ponte, la zona pranzo e l’ancora sono decorati con pietre preziose di varie forme e colori.

History Supreme History Supreme. Foto: masslib.net e news.com.au.

2. Eclipse

Parlando di lusso e comodità su una barca è impossibile non nominare l’Eclipse di Roman Abramovich. Considerato per molti anni lo yacht più grande del mondo con i suoi 162.5 metri di lunghezza, è costato ben 800 milioni di euro all’imprenditore russo nel 2013, ma ancora più elevati sono i costi di amministrazione: il carburante per una settimana di viaggio vale 1 milione e il costo di gestione giornaliera ammonta a ben 80.000 euro.

Nelle viscere dello yacht si trovano un eliporto che scompare sotto coperta schiacciando un bottone e un hangar con apertura rivolta al mare che contiene tre enormi battelli ed un sottomarino capace di raggiungere i 50 metri di profondità. Al sesto piano si trova invece la suite del magnate con pareti, sedie e tavoli ricoperti di pelle di razza, leopardo e coccodrillo. Tra le altre caratteristiche, oltre ad un sistema anti paparazzi che abbaglia con un laser i flash dei fotografi per disincentivare i fotografi a caccia di scoop, l’Eclipse è dotato di uno scudo anti-missili, due piscine, una discoteca ed una sauna. Questa nave mostruosa, capace di raggiungere una velocità di 25 nodi nonostante la sua stazza imponente, dispone di 11 cabine ospiti in grado di ospitare fino a 18 persone ed è anche aggiornata dal punto di vista tecnologico: gli oltre 70 membri della ciurma necessari per far funzionare la nave possono contare su stabilizzatori di velocità zero per navigare in tranquillità anche durante le turbolenze.

Eclipse Eclipse. Foto: SuperYachtTime e Flickr.

3. Azzam

Il nome di quello che è diventato lo yacht più grande del mondo scalzando l’Eclipse significa ‘determinazione’. Questo yacht che potrebbe essere confuso con una crociera per le sue dimensioni è stato costruito dal cantiere tedesco Lürssen Yacht per conto del proprietario, presidente degli Emirati Arabi Uniti Khalifa bin Zayed Al Nahyan e misura ben 180 metri di lunghezza, equivalenti a due campi di calcio per il lungo. Non si sa molto dell’interno dell’imbarcazione, al contrario si conosce il prezzo stimato che si aggira attorno ai 600 milioni di euro.

Lo scafo è composto interamente da acciaio, mentre per la sovrastruttura è stato utilizzato dell’alluminio; al suo interno si vocifera della presenza di un grande salone principale di 29 metri quadrati completamente sgombro da pilastri e su quattro livelli di altezza, una piscina coperta, una discoteca ed un cinema ampiamente equipaggiato. Come l’Eclipse, anche l’Azzam dispone di un sistema di difesa antimissile e di un eliporto. Inoltre, raggiunge senza problemi la velocità massima di 32 nodi anche in acque poco profonde.

Azzam Azzam. Foto: MarineReservation e Pinterest.

4. Topaz

Topaz, superyacht di proprietà di Mansour bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, vice primo ministro degli Emirati Arabi, membro della famiglia reale di Abu Dhabi e presidente del Manchester City, supera i 460 milioni di euro e si piazza appena fuori dal podio della nostra classifica. Il principe non ha badato a spese nella costruzione e nel suo garage interno si trovano diverse altre imbarcazioni più piccole come mini sottomarini, catamarani, gommoni semi rigidi, barche gonfiabili, seabobs e tavole da paddle surf.

I suoi otto ponti comunicano attraverso un ascensore e al loro interno sono distribuite 26 lussuose suites concepite all'insegna del massimo sfarzo  capaci di ospitare fino a 52 ospiti a bordo. Lungo i suoi 147 metri di lunghezza possiamo trovare due jacuzzi, un’enorme piscina che si illumina di luci e colori al calar delle tenebre, due eliporti, una palestra, un salone per orchestra e un campo da tennis. Costruito da Lürssen Yachts nel 2012, nel 2018 si è reso famoso anche per aver ospitato il celebre attore Leonardo Di Caprio nel il suo soggiorno in Brasile durante i campionati mondiali di calcio celebrati nel paese sudamericano.

Topaz Topaz. Foto: Superyachts.

5. Serene

Al quinto posto della classifica troviamo Serene, costato 360 milioni di euro nel 2011 al tycoon russo dell’alcool Yuri Shelfer per poi essere affittato nel 2014 da Bill Gates per 5 milioni a settimana e passare infine nel 2015 nelle mani principe saudita Mohamed Bin Salman. Costruito dal cantiere italiano Fincantieri, misura 133 metri di lunghezza ed è distribuito su 4,459 m² che si diramano su 7 ponti ad altezze diverse. La peculiarità di questo yacht impressionante è rappresentata però un oggetto a bordo: infatti Serene accoglie al suo interno il “Salvator Mundi” di Leonardo Da Vinci, considerato il quadro più caro del mondo.

Una suite con vista sottomarina domina il ponte principale e sono presenti una piscina coperta, due eliporti, un hangar per custodire elicotteri ed auto di lusso ed un garage per altre imbarcazioni, tra le quali un sottomarino equipaggiato. Di notte, i ponti vengono illuminati con luci verdastre, creando così uno spettacolo visivo unico nel suo genere; a completare il lusso a bordo sono presenti una spa completamente attrezzata, una sala cinema e persino un enorme forno a legna per cucinare pizza a volontà.

Serene Serene. Foto: Superyachts.

6. Dubai

160 metri di lunghezza, un equipaggio di 88 persone e capacità di ospitare 116 visitatori. Questi i numeri di Dubai, yacht costato 350 milioni di dollari e di proprietà di Mohammed Bin Rashid al Maktoum, vicepresidente e primo ministro di Dubai che ha deciso di chiamare questo palazzo galleggiante come l’omonima città del Golfo Persico. 

DIviso in sette ponti collegati tra loro da tre ascensori e soprannominato ‘città galleggiante’, il Dubai si caratterizza per la gigantesca scala circolare che unisce tutte le suites con scalini di vetro che cambiano colore. Oltre alle comodità abituali (piscina, cinema, palestra, discoteca e jacuzzi) è dotato di una spa con talassoterapia, un enorme solarium, mosaici fatti a mano e, nelle parte centrale, una piattaforma interamente dedicata agli sport acquatici che assicura il comfort adeguato per vacanze indimenticabili.

Dubai Dubai. Foto: Yachtsinternational e Superyachts.

7. Al Said

Il mega yacht Al Said condivide il nome con il suo proprietario: Qabus bin Said al Said, sultano dell’Oman. Costruito completamente in acciaio da Lürssen nel 2007, Al Said misura 155 metri di lunghezza e può ospitare fino a 70 passeggeri e 154 membri dell’equipaggio ed ha un valore di 280 milioni di euro

Gli interni sono stati progettati da Redman Whitely Dixon, ma il sultano si è premurato di mantenere un velo di mistero a proposito delle caratteristiche e funzionalità del suo yacht. Sicura è la presenza di cinque ponti che ospitano una grande piscina con spa, jacuzzi e solarium annessi, oltre alla presenza di un’enorme sala concerti capace di ospitare 50 musicisti e attori; il sultano, infatti, è grande appassionato di musica classica ed ha creato la sua orchestra personale composta da soli omaniti. Qabus in genere naviga con due elicotteri con tecnologia militare e 12 Mercedes-Benz fiammanti.

Al Said Al Said. Foto: Softomic.

8. Radiant

Radiant doveva essere la risposta del magnate dei media russo Boris Berezovsky al suo acerrimo nemico Roman Abramovich. Tuttavia, in seguito alle crescenti difficoltà economiche, il tycoon decise di metterlo in vendita ancora prima che fosse completato, trovando un acquirente nel commerciante di automobili saudita Abdulla al-Futtaim per 259 milioni. Dopo la sua consegna c’è stata una diatriba tra nuovo e vecchio proprietario, con al-Futtiam che ha accusato Berezovsky di non aver pagato una commissione al broker Edminston; il giudice si è espresso a favore di al-Futtiam, stabilendo che il russo avrebbe dovuto pagare la commissione a Edminston.

Oltre alle caratteristiche standard per uno yacht di queste dimensioni - eliporto, palestra, cinema, spa e interni all’insegna del lusso - possiede elevati sistemi di sicurezza e fuga. Berezovsky ordinò un "lancio di fuga" personale - un motoscafo con motori diesel gemellati con turbocompressore in grado di superare i 75 nodi. È inoltre dotata di un arsenale di pistole sonore che sparano onde sonore a bassa frequenza che possono far esplodere i timpani degli assalitori in avvicinamento e un cannone ad acqua militare in grado di affondare una barca in avvicinamento a più di 100 iarde.

Radiant Radiant. Foto: Yachtcharterfleet.com e Pinterest.

9. Dilbar

Al penultimo posto della classifica troviamo il Dilbar, imbarcazione che prende il nome dalla madre del proprietario, il magnate russo Alisher Burkhanovic Usmanov; nel 2013 l’imprenditore e dirigente sportivo di orgini uzbeke incaricò la costruzione di un mega yacht che non si distinguesse solo per il lusso, ma che fosse anche rispettoso nei confronti dell’ambiente senza rinunciare alle prestazioni. Il risultato fu appunto Dilbar, primo yacht dotato di un sistema di filtri di emissione per controllare il livello di diossido di carbonio generate.

I 156 metri di lunghezza, che lo piazzano al quarto posto della classifica dei più grandi al mondo, ha creato vari problemi, come ad esempio a Porto Cervo, dove il Dilbar non ha potuto attraccare a causa delle sue dimensioni. Nonostante la sua incredibile lunghezza, può ospitare ‘solo’ 20 passeggeri che tuttavia possono alloggiare in ampie e comodissime suite. Ha un prezzo stimato di 240 milioni e al suo interno sono presenti due elementi unici parlando di yacht: una sala operatoria e una farmacia. 

Dilbar Dilbar. Foto: SuperYachtFan.

10. Superyacht A

Chiude la classifica lo yacht di proprietà di Andrei Malnichenko, unico nel suo genere perché l’unico dotato di vele con alberi rotanti che sfiorano i 100 metri di altezza. Questo yacht, che prende il nome dall’iniziale del magnate oltre ad essere la barca a vela più grande del mondo, ha un prezzo stimato di 233 milioni di euro e si distingue per il suo design  moderno, accattivante e atipico, frutto del lavoro del progettista e designer Philippe Starck.

La base offre un punto d’osservazione di cristallo trasparente per ammirare animali e fondali marini senza dover utilizzare il sottomarino, comunque presente sullo yacht insieme ad un eliporto, una palestra ed una piscina con spa. Gli interni sono versatili grazie al sistema di pareti in vetro scorrevoli, capace di  cambiare la conformazione della struttura a seconda della situazione e della luce esterna; anche le mure sono estendibili e si trasformano in terrazze sul mare che rimangono perfettamente piegate all’interno quando lo yacht è in movimento.

Superyacht A Superyacht A. Foto: Superyachttimes.com e boatinternational.com.

 Street of Monaco

Finita la classifica, vi regaliamo uno yacht bonus, in quanto si tratta di un progetto in sviluppo non ancora realizzato. Si tratta dello Street of Monaco, mega yacht che si trova in fase di progettazione e la cui costruzione non è ancora confermata al 100%. La sua eventuale realizzazione lo collocherebbe al secondo posto della nostra classifica, dato che il suo prezzo si stima attorno al miliardo di euro, anche se potenzialmente è molto più alto. Il progetto è in mano agli inglesi Yacht Design, e prevede la ricostruzione di una sezione della città di Monte Carlo comprensiva di bar con vista sottomarina, una mini cascata e campi da tennis di diverse superfici.

In quella che sarebbe letteralmente una città galleggiante, non mancheranno riproduzioni in scala dei punti di riferimento della capitale monegasca come il Casinò, l’Hotel de Paris, La Rascasse, il porto di Hercules, il cafè de Paris e la famosa pista di Formula 1 cittadina. Nella piazza del Casinò troviamo l’appartamento dell’armatore (3 piani per oltre 1.400 metri quadrati), da qui si può accedere all’Oasi, un grande giardino che occupa il secondo ponte ed ispirato al parco che si trova appena fuori dal casinò monegasco; tuttavia il vero cuore della barca è il Grand Atrium, il ponte centrale che unisce la zona superiore a quella inferiore dello yacht: un grande soggiorno con balconi, divani, zone di conversazione e relax, un cinema, una sala per fumare e una discoteca.  Ancora non si conosce la data di consegna né chi sarebbe l’eventuale proprietario, si tratta sicuramente di un progetto ambizioso che rivoluzionerebbe il mondo dei superyacht di lusso con un gioiello unico nel suo genere.

Streets of Monaco Streets of Monaco. Foto: Newsatlas.