La barca a vela più grande del mondo

Autore Flavia Cammarata Pignato
02/04/2020

In questo articolo vi sveliamo le caratteristiche e i segreti della barca a vela più grande al mondo, il Sailing Yacht A. A seguire, una rassegna degli altri principali giganti del mare per la categoria di barche a vela.

Sailing Yacht A

Il Sailing Yacht A, grazie alle sue dimensioni mastodontiche, si è aggiudicato il record di barca a vela privata più grande del mondo. È stato progettato niente meno che da Philippe Starke, architetto di fama mondiale, e costruito dal cantiere tedesco Nobiskrug su commissione del suo attuale proprietario, il magnate russo Andrej Melnichenko Igorevich. Il suo identikit è ben preciso: 47 anni, considerato da Forbes come l’88° uomo uomo più ricco del mondo nel 2018 e il 7° in Russia. La rivista statunitense ha stimato che detiene un patrimonio di circa 13,5 miliardi di dollari, fruttati grazie alla sua attività nel settore energetico, dei fertilizzanti e del carbone.

Ecco alcuni numeri del mega yacht a vela: ha uno scafo lungo 143 metri e largo 24,88, per 12.558 tonnellate di stazza, è dotato di 3 enormi alberi, tra cui il maestro che raggiunge un’altezza di ben 91 metri e la superficie delle sue vele supera le dimensioni di un campo di calcio. Composta da ben 8 ponti, questa opera dell’arte navale è dotata di tutti i comfort possibili e immaginabili e ospita al suo interno una zona adibita all’osservazione sottomarina, un eliporto, una palestra e un’enorme piscina con SPA. Può accogliere una sessantina di passeggeri tra ospiti ed equipaggio e contiene svariati tender tra i 12 a 16 metri.

sailing yacht a Il Sailing Yacht A è dotato di svariati tender tra i 12 e i 16 metri dal design futurista. Foto: superyachttimes.com.

Non potevano mancare poi le più sofisticate tecnologie a giustificare la cifra da capogiro sborsata dall’uomo d’affari russo, ben 425 milioni di euro. Questo gioiello tecnologico è dotato, infatti, di un sistema digitalizzato di controllo a distanza, per cui ogni funzione della barca può essere gestita comodamente da uno schermo touch screen.

Quanto alle caratteristiche tecniche, il Sailing Yacht A è super ecologico e possiede una tecnologia elettrica molto avanzata. E’ dotato infatti di un impianto di propulsione ibrido a velocità variabile, collegato con due eliche a passo d’albero, due motori diesel da 3600 kW e due motori elettrici da 4300 kW grazie ai quali può raggiungere una velocità massima di 21 nodi. Possiede, inoltre, un impianto di navigazione dotato di tre alberi rotanti indipendenti con vele completamente automatiche. Anche i materiali di cui è composta sono all’avanguardia: gli alberi sono in fibra di carbonio e le vele, prodotte negli Stati Uniti da Doyle Sailmakers, in carbonio e taffettà. Anche lo scafo in alluminio presenta delle parti in fibra di carbonio al fine di alleggerire la struttura, i ponti sono in teak e i vetri a prova di bomba. Per garantire un elevato grado di sicurezza sono state installate al suo interno 40 telecamere di sicurezza a circuito chiuso.

Superyacht A Il Sailing Yacht A, grazie alle sue dimensioni mastodontiche, si è aggiudicato il record di barca a vela privata più grande del mondo. Foto: YachtCharterFleet.

Sugli interni di questo gigante del mare aleggia un alone di mistero dato che, trattandosi di un’imbarcazione privata, i suoi dettagli non sono stati resi noti e mostrati al pubblico.

Sailing Yacht A ha fatto parlare molto di sé per le sue mastodontiche  dimensioni. Sul tema è scattato un tam tam mediatico, con tanto di speculazioni e polemiche fin dalle sue prime ore di vita, che hanno aggiunto una buona dose di spettacolarità a tutta la storia: il Daily Mail aveva infatti paventato l’ipotesi che, con il suo pescaggio di 8 metri e gli alberi alti 90 metri, sarebbe rimasto intrappolato nel Mar Baltico dal ponte Öresund alto 57 metri, nello stretto di Drodgen. Secondo il tabloid britannico, il magnate russo avrebbe, dunque, speso un capitale per un’imbarcazione che presenta dei limiti piuttosto importanti. Ben presto sono arrivate però le smentite del portavoce di Melnichenko: "Sebbene l’imbarcazione sia stata progettata con un pescaggio di otto metri a pieno carico, in condizioni di carico leggero naviga a 7,5 metri". Quanto a coloro che hanno obiettato che l'aeroporto di Copenaghen-Kastrup non ne avrebbe permesso il passaggio per problemi legati al traffico aereo, il portavoce avrebbe controbattuto che è sufficiente avvisare la torre di controllo 24 ore prima dell’operazione. Rimane indubbio che per questo colosso della nautica l’uscita dal Baltico abbia significato una sfida particolarmente complessa per gli ingegneri e i membri dell’equipaggio.

Di certo si tratta di un’imbarcazione che non passa inosservata per via delle sue imponenti dimensioni, la sua forma asimmetrica e futuristica. Non di rado viene avvistata mentre staziona ancorata al largo delle coste italiane, di cui si dice Melnichenko sia particolarmente appassionato: Varazze, Portofino, Forte dei Marmi, Capri e Porto Cervo.

Scheda tecnica

Fonte: Nobiskrug.

Black Pearl

Costruita dal cantiere olandese Oceanco, consegnata al multimilionario russo Oleg Burkanov nel 2018 e progettata per solcare i mari servendosi solo della spinta del vento nelle vele, la Black Pearl si piazza al secondo posto della nostra classifica con ben 106 metri di lunghezza. Possiede un sofisticato sistema capace di generare energia elettrica da trasferire poi in due motori a trasmissione elettrica da utilizzare in eventuali situazioni di emergenza.

L’impressionante velatura di oltre 2900 metri quadrati e distribuita su 3 imponenti alberi in carbonio di 70 metri può essere comodamente dispiegata meccanicamente in circa 7 minuti con l’ausilio di un pulsante in sala comandi; grazie a questo sistema, la Black Pearl, può raggiungere i 30 nodi di velocità. L’albero centrale è dotato di un ascensore completamente in vetro che contribuisce a creare la sensazione di integrazione verticale tra i diversi ponti. Tutto il progetto è incentrato su comfort ed eleganza: a bordo un beach club trasformabile in cinema, sei cabine, una master suite, oltre agli ampi spazi ricreativi all’esterno con piscina e idromassaggio.

black-pearl I 2900 metri quadrati di vele della Black Pearl possono essere comodamente dispiegati in 7 minuti tramite un pulsante. Foto: superyachts.com e Tom Van Oossanen.

Eos

Eos è stato costruito dal cantiere tedesco Lürssen nel 2006 dopo tre anni di lavorazione per conto del magnate del cinema e dei media Barry Diller, che ha deciso di chiamarlo come l’antica dea greca dell’alba. Lungo quasi 93 metri e largo 13,5, ha una superficie di 3600 metri quadrati e 3 alberi alti più di 60 metri per un valore di mercato che si aggira attorno ai 150 milioni di euro. Nonostante lo stile classico nasconde una tecnologia avanzata e i suoi interni lussuosi e confortevoli sono in grado di accogliere fino a 16 ospiti e 21 membri dell’equipaggio, anche se si sa ben poco delle caratteristiche interne di questo megayacht, tenute nascoste alla stampa di proprietari.

Secondo un articolo di Harper’s Bazaar Eos la polena dell’Eos sarebbe una riproduzione della moglie del proprietario - la stilista Diane Von  Fürstenberg - creata dallo scultore Anh Duong. Nel 2008 la popstar Madonna ha pranzato a bordo durante la partecipazione al festival di Cannes, mentre nel 2012, durante un viaggio tra i fiordi norvegesi, a bordo di Eos è scoppiato un incendio.

eos Nonostante il suo stile classico nasconde una tecnologia avanzata e i suoi interni sono lussuosi e confortevoli. Foto: Lürssen.

Athena

Costruito nel 2004 per opera del cantiere olandese Royal Huisman per l’imprenditore e fondatore di Netscape James H. Clark, questo super veliero in stile classico è un concentrato di lusso e tecnologia. È lungo circa 90 metri, possiede 50 winches e captive, 3 alberi di 58,80 metri e la superficie delle sue vele è di 2.600 metri quadrati. È dotato di prua a clipper, slancio a poppa e 3 ponti.

Grazie alla sua tecnologia avanzata è in grado di navigare anche con venti relativamente deboli e può raggiungere i 19 nodi. I suoi spazi interni sono piuttosto ampi: 5 enormi suite, un salone, una sala da pranzo sul ponte principale, mentre su quello superiore ospita un magnifico sky lounge, una biblioteca e la sala cinema. Può accogliere al suo interno 12 ospiti e 22 membri dell’equipaggio. Nel 2004 ha vinto il Show Boats International Award come migliore yacht a vela sopra i 40 metri. Il suo valore attuale si aggira sui 65 milioni di euro.

Athena Questo super veliero in stile classico è un concentrato di lusso e tecnologia. Foto: Royal Huisman.

Maltese Falcon

Si tratta di un imponente yacht trialbero, il cui scafo è lungo quasi 88 metri e largo 12,60; è stato costruito nel 2006 da Perini Navi. Il cantiere italiano, per il suo Maltese Falcon, ha concepito un innovativo piano velico denominato DynaRig: è gestibile a distanza e impiega tre alberi rotanti alti 58 metri in fibra di carbonio e bomi curvati in grado di esporre al vento fino a 2.396 metri quadrati di tela. Le sue 15 vele quadre sono dotate di tecnologie sofisticate che permettono di rilevare dati sul vento e altre informazioni fondamentali e utili alla navigazione. Grazie a tali innovazioni, questo gigante del mare può attraversare l’Oceano Atlantico in circa 10 giorni e possiede un valore che oscilla tra i 140 e i 280 milioni di euro.

I suoi spazi interni sono raffinati e presentano i più lussuosi comfort, con tanto di opere d’arte e complementi arredo di design. Può trasportare fino a 12 passeggeri e 22 membri dell’equipaggio. Il Maltese Falcon è stato costruito per conto del businessman   Tom Perkins, nel 2008 è stato acquistato dalla societá Pleon per offrire ai clienti un’esperienza di noleggio unica nel suo genere.

maltese-falcon Il Maltese Falcon dispone di un piano velico innovativo denominato DynaRig, che lo ha reso noto. Foto: Perini Navi.

Aquijo

Nato nel 2016 dalla collaborazione tra i due cantieri olandesi Vitters e Oceanco, questo superyacht di 85,9 metri di lunghezza, 14,48 di larghezza, e con due alberi di 90 metri, è un concentrato di alte prestazioni, lusso, affidabilità e comfort. Pur essendo dotato di motori, naviga a vela su richiesta esplicita dell’armatore; possiede di un sistema di timoneria innovativo ed unico nel suo genere in quanto offre al timoniere tutto il comfort e il piacere della navigazione dati dalla elevata sensibilità del sistema al tatto ed il suo conseguente feedback immediato. A dispetto degli esterni che presentano uno stile classico e senza tempo, questo veliero nasconde al suo interno uno stile ultramoderno. Il suo valore si aggira intorno agli 80 milioni di euro. Aquijo è il più grande yacht a vela al mondo con armo a checchia, con l’albero centrale che torreggia dai suoi 88,4 metri.

aquijo

Pur essendo dotato di motori, naviga a vela su richiesta esplicita dell’armatore. Foto: Vitters.

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