La barca a vela più grande del mondo

Autore Flavia Cammarata Pignato
25/01/2019

Vi sveliamo le caratteristiche e i segreti della barca a vela più grande al mondo, Sailing Yacht A. A seguire, una rassegna degli altri principali “giganti del mare” per la categoria di barche a vela.

Il Sailing Yacht A, grazie alle sue dimensioni mastodontiche, si è aggiudicato il record di barca a vela privata più grande del mondo. È stato progettato niente meno che da Philippe Starke, architetto di fama mondiale, e costruito dal cantiere tedesco Nobiskrug su commissione del suo attuale proprietario, il magnate russo Andrej Melnichenko Igorevich. Il suo identikit è ben preciso: 47 anni, considerato da Forbes come l’88° uomo uomo più ricco del mondo nel 2018, il 7° in Russia. La rivista statunitense ha stimato che detiene un patrimonio di circa 13,5 miliardi di dollari, fruttati grazie alla sua attività nel settore energetico, dei fertilizzanti e del carbone.

Ecco alcuni numeri del mega yacht a vela: ha uno scafo lungo 142,8 metri e largo 24,88, per 12.558 tonnellate di stazza, è dotato di 3 enormi alberi, tra cui il maestro raggiunge un’altezza di ben 91 metri e la superficie delle sue vele, supera le dimensioni di un campo di calcio. Composta da ben 8 ponti, questa opera dell’arte navale è dotata di tutti i comfort possibili e immaginabili e, tra le altre cose, ospita al suo interno una zona adibita all’osservazione sottomarina, un eliporto, una palestra e un’enorme piscina con SPA. Può accogliere una sessantina di passeggeri tra ospiti ed equipaggio e contiene svariati tender, da 12 a 16 metri.

yachtcharterfleet Il Sailing Yacht A, grazie alle sue dimensioni mastodontiche, si è aggiudicato il record di barca a vela privata più grande del mondo. Foto: YachtCharterFleet.

Non potevano mancare poi le più sofisticate tecnologie a giustificare la cifra da capogiro sborsata dall’uomo d’affari russo, ben 425 milioni di euro. Questo gioiello tecnologico è dotato, infatti, di un sistema digitalizzato di controllo a distanza, per cui ogni funzione della barca può essere gestita comodamente da uno schermo touch screen.

Quanto alle caratteristiche tecniche, il Sailing Yacht A è super ecologico e possiede una tecnologia elettrica molto avanzata. E’ dotato infatti di un impianto di propulsione ibrido a velocità variabile, collegato con due eliche a passo d’albero, due motori diesel da 3600 kW e due motori elettrici da 4300 kW; può raggiungere una velocità massima di 21 nodi. Possiede, inoltre, un impianto di navigazione a tre alberi rotanti indipendenti e le sue vele sono completamente automatiche. Anche i materiali di cui è composta sono all’avanguardia: gli alberi sono in fibra di carbonio e le vele, prodotte negli Stati Uniti da Doyle Sailmakers, in carbonio e taffettà. Anche lo scafo in alluminio presenta delle parti in fibra di carbonio al fine di alleggerire la struttura, i ponti sono in teak e i vetri a prova di bomba. Per garantire un elevato grado di sicurezza sono state installate al suo interno 40 telecamere di sicurezza a circuito chiuso.

Quanto agli interni di questo gigante del mare aleggia un alone di mistero dato che, trattandosi di un’imbarcazione privata, i suoi dettagli non sono stati resi noti e mostrati al pubblico.

Sailing Yacht A ha fatto parlare molto di se per le sue mastodontiche  dimensioni. Sul tema è scattato un tam tam mediatico, con tanto di speculazioni e polemiche fin dalle sue prime ore di vita, che hanno aggiunto una buona dose di spettacolarità a tutta la storia: il Daily Mail aveva infatti paventato l’ipotesi che, con il suo pescaggio di 8 metri e gli alberi alti 90 metri, sarebbe rimasto intrappolato nel Mar Baltico dal ponte Öresund alto 57 metri, nello stretto di Drodgen. Secondo il tabloid britannico, il magnate russo avrebbe, dunque, speso un capitale per un’imbarcazione che presenta dei limiti piuttosto importanti. Ben presto sono arrivate però le smentite del portavoce di Melnichenko: "Sebbene l’imbarcazione sia stata progettata con un pescaggio di otto metri a pieno carico, in condizioni di carico leggero naviga a 7,5 metri". Quanto a coloro che hanno obiettato che l'aeroporto di Copenaghen-Kastrup non ne avrebbe permesso il passaggio per problemi legati al traffico aereo, il portavoce avrebbe controbattuto che è sufficiente avvisare la torre di controllo 24 ore prima dell’operazione. Rimane indubbio che per questo colosso della nautica l’uscita dal Baltico abbia significato una sfida particolarmente complessa per gli ingegneri e i membri dell’equipaggio.

Sailing Yacht A è, al momento, l’imbarcazione più paparazzata e postata sui social e desta clamore tutte le volte che viene avvistata. Di certo si tratta di un’imbarcazione che non passa inosservata per via delle sue imponenti dimensioni, la sua forma asimmetrica e futuristica. Non di rado viene avvistata mentre staziona ancorata al largo delle coste italiane, di cui si dice Andrey sia particolarmente appassionato: Varazze, Portofino, Forte dei Marmi, Capri e Porto Cervo.

Scheda tecnica

Fonte: Nobiskrug Fonte: Nobiskrug

Sea Cloud

Costruita nel 1931 da Krupp Germaniawerft Shipyards, è la nave passeggeri più antica del mondo e venne costruita inizialmente come yacht privato per poi essere impiegata negli Stati Uniti come nave meteorologica durante la Seconda Guerra Mondiale. Infine, tornò ad essere di proprietà privata per diverse personalità, tra cui il presidente della Repubblica Dominicana.

Questo veliero afferma tutta la sua maestosità con i suoi 110 metri di lunghezza. Al suo interno ospita ampi ed eleganti saloni, confortevoli cabine e può accogliere fino a 34 passeggeri, oltre i 60 membri dell’equipaggio. Attualmente naviga in Europa e nei Caraibi, sotto la proprietà della Sea Cloud Cruises, come charter di lusso.

sea-cloud È la nave passeggeri più antica del mondo e venne costruita inizialmente come yacht privato. Foto: Sea Cloud Cruises

Eos

Questo mega yacht a vela è stato costruito dal cantiere tedesco Lürssen nel 2006 per il milionario e magnate del cinema e dei media Barry Diller, dopo circa 3 anni di lavori. Lungo quasi 93 metri e largo 13,5, ha una superficie di 3.600 metri quadrati e 3 alberi alti 200 piedi. Il suo valore attuale si aggira attorno ai 150 milioni di euro. Nonostante il suo stile classico nasconde una tecnologia super avanzata e i suoi interni lussuosi e confortevoli sono in grado di accogliere fino a 16 ospiti e 21 membri dell'equipaggio. Nel 2012, si è verificato un incendio a bordo mentre l’imbarcazione navigava nei fiordi norvegesi.

eos Nonostante il suo stile classico nasconde una tecnologia super avanzata e i suoi interni lussuosi e confortevoli. Foto: Lürssen

Athena

Costruito nel 2004 per opera del cantiere olandese Royal Huisman per l’imprenditore e fondatore di Netscape James H. Clark, questo super veliero in stile classico è un concentrato di lusso e tecnologia. È lungo circa 90 metri, possiede 50 winches e captive, 3 alberi di 58,80 metri e la superficie delle sue vele è di 2.600 metri quadrati. È dotato di prua a clipper, slancio a poppa e 3 ponti. Grazie alla sua tecnologia avanzata è in grado di navigare anche con venti relativamente deboli e può raggiungere i 19 nodi. I suoi spazi interni sono piuttosto ampi: 5 enormi suite, un salone, una sala da pranzo sul ponte principale, mentre su quello superiore ospita un magnifico sky lounge, una biblioteca e la sala cinema. Può accogliere al suo interno 12 ospiti e 22 membri dell’equipaggio. Nel 2004 ha vinto il Show Boats International Award come migliore yacht a vela sopra i 40 metri. Il suo valore attuale si aggira sui 65 milioni di euro.

athena Questo super veliero in stile classico è un concentrato di lusso e tecnologia. Foto: Royal Huisman

Maltese Falcon

Si tratta di un imponente yacht trialbero, il cui scafo è lungo quasi 88 metri e largo 12,60; è stato costruito nel 2006 da Perini Navi. Il cantiere italiano, per il suo Maltese Falcon, ha concepito un innovativo piano velico denominato DynaRig, gestibile a distanza, che impiega tre alberi rotanti (alti 58 metri) in fibra di carbonio e bomi curvati in grado di esporre al vento fino a 2.396 metri quadrati di tela. Le sue 15 vele quadre sono dotate di tecnologie sofisticate che permettono di rilevare dati sul vento e altre informazioni fondamentali, utili alla navigazione. Grazie a tali innovazioni, questo gigante del mare può attraversare l’Oceano Atlantico in circa 10 giorni e possiede un valore che oscilla tra i 140 e i 280 milioni di euro.

I suoi spazi interni sono raffinati e presentano i più lussuosi comfort, con tanto di opere d’arte e complementi arredo di design. Può trasportare fino a 12 passeggeri e 22 membri dell’equipaggio.

maltese-falcon Il Maltese Falcon dispone di un piano velico innovativo denominato DynaRig, che lo ha reso noto. Foto: Perini Navi.

Aquijo

Nato nel 2016 dalla collaborazione tra i due cantieri olandesi Vitters e Oceanco, questo superyacht di 85,9 metri di lunghezza, 14,48 di larghezza, e con due alberi di 90 metri, è un concentrato di alte prestazioni, lusso, affidabilità e comfort. Pur essendo dotato di motori, naviga a vela su richiesta esplicita dell’armatore; possiede di un sistema di timoneria innovativo ed unico nel suo genere in quanto offre al timoniere tutto il comfort e il piacere della navigazione dati dalla elevata sensibilità del sistema al tatto ed il suo conseguente feedback immediato. A dispetto degli esterni che presentano uno stile classico e senza tempo, questo veliero nasconde al suo interno uno stile ultramoderno. Il suo valore si aggira intorno agli 80 milioni di euro.

aquijo Pur essendo dotato di motori, naviga a vela su richiesta esplicita dell’armatore. Foto: Vitters